Cartoline da Velo-city conference - Elisa Gallo

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Cartoline da Velo-city conference , la conferenza mondiale sulla ciclabilità organizzata dalla European Cyclists’​ Federation

Terza edizione per me, dopo Lipsia e Gent, ma la prima anche da speaker. Un’esperienza intensa, bellissima e arricchente.

Quello che rende davvero unica Velo-city è l’incontro tra velo-citizens: la community di professionistə, attivistə, amministrazioni e aziende che condividono l’obiettivo di rendere le nostre città luoghi migliori, in cui la pianificazione della mobilità metta al centro la salute e il benessere delle persone.

Lo hanno definito “Urban dream” perché, se guardiamo là fuori, sembra un sogno pensare di poter avere strade in cui pedalare in sicurezza e senza morire ammazzate (come continua ad avvenire in Italia ogni giorno), città che affrontano la crisi climatica (il caldo di questi giorni, avete presente?), intervenendo sullo spazio pubblico, sulla depavimentazione, sul verde, sulla riduzione dell’uso dell’auto.

Per qualche giorno, sentirsi parte di una comunità che in giro per il mondo affronta sfide comuni e che mostra che tassello dopo tassello ci riesce, ricarica di speranza e il sogno in qualche modo diventa un po’ più realtà e concretezza.

Sul palco di Velo-city ho condiviso spunti e azioni per affrontare il “bikelash”, ossia le opposizioni alle infrastrutture ciclabili e le paure del cambiamento, in un interessante panel insieme a Adam Tranter Lauri Boxer-Macomber Maren Ahlers e moderato da Henrik Lundorff Kristensen.

Ho raccontato in un secondo panel del progetto della Città di Torino, con Forestae e Decisio , dove in quattro strade scolastiche l’arte, la comunicazione e la sensibilizzazione hanno permesso di creare bellezza e una narrazione costruttiva attorno a nuove pedonalizzazioni e spazi di incontro e gioco. E il bello di condividere storie letteralmente con l’altra parte del mondo, grazie Murilo Casagrande per aver portato un po’ di Brasile e Alessandro Tursi per aver moderato.

Nelle foto condivido anche un po’ di compagne di viaggio torinesi: Maria Cristina Caimotto e Ammj Traore, Chiara Cavargna, mariateresa massa, la bella community di FIAB Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che ha fatto un lavoro prezioso come programme manager e ha portato sul palco tante esperienze importanti (Susanna A.L. Maggioni e Alberica Di Carpegna in particolare, ma l’elenco è molto lungo).
E visto che Velo-city è anche quello che si vive attorno, una cartolina dal mare di Rimini, la Bike Parade con la delegazione di FIAB Torino Bike Pride (con la gigantografia nello stand FIAB), il parcheggio del Palacongressi, le plenarie e le bici a Rimini.

Sono tornata con nuovi stimoli e idee e inizio a sognare la prossima edizione di Velo-city in Giappone (gli origami li so già fare, ne ho le prove!)

#velocityconference #velocityconference2026

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Elisa Gallo