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“Serve chiarezza sulla decisione di sospendere il servizio di ginecologia dell’ospedale Costa di Porretta Terme (presidio di riferimento per l’Appennino bolognese) dal 13 al 26 luglio e dal 17 al 23 agosto”.
La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Marta Evangelisti (FdI).
“Da disposizione – spiega la consigliera – risulta che nelle giornate di sospensione a Porretta gli utenti saranno indirizzati al pronto soccorso ginecologico dell’ospedale Maggiore di Bologna. L’obbligo di recarsi al Maggiore determinerebbe significativi disagi organizzativi, economici e personali per i cittadini residenti nell'Appennino: l'accesso ai servizi sanitari rappresenta un elemento essenziale per garantire il diritto alla salute delle comunità montane, già interessate da una progressiva riduzione dei servizi pubblici”.
Evangelisti vuole, quindi, sapere dalla giunta le motivazioni per queste sospensioni. Chiede poi se siano state valutate soluzioni alternative per mantenere, in quei giorni, almeno un presidio ginecologico nell’Appennino bolognese. Infine, richiede all’esecutivo come intenda intervenire per assicurare ai cittadini dell’Appennino, sull’acceso alle prestazioni sanitarie, le medesime condizioni dei residenti nelle aree urbane.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 24-07-2026, 15:41