GLI STUDENTI DEL MAX PLANCK IN AZIENDA, PROGETTO PILOTA PER L’AI AGENT DI CARRETTA

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Nell’ambito del progetto di Formazione Scuola-Lavoro promosso da Confartigianato Marca Trevigiana, la Carretta Srl, azienda meccatronica di Quinto di Treviso, ospita due studenti dell’Istituto Max Planck. I ragazzi, iscritti all’indirizzo informatico, sono stati impegnati nella progettazione di un assistente virtuale intelligente (Agent AI) per ottimizzare la gestione della conoscenza interna e automatizzare i flussi operativi. Renato Pavanetto, Ceo di Carretta: “Iniziativa che dimostra come l’alleanza tra istituti tecnici e imprese locali possa trasformarsi in un laboratorio di innovazione preparando i giovani alle sfide della transizione”

 


 

All’interno del percorso FSL (Formazione Scuola-Lavoro, ndr), nato grazie alla collaborazione tra Istituto Max Planck di Lancenigo di Villorba (nel Trevigiano) e Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e Confartigianato Imprese Treviso, Carretta Srl, azienda meccatronica di Quinto di Treviso, ha ospitato due studenti dell’indirizzo Informatica per un’esperienza formativa dedicata all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi organizzativi. 

Il tirocinio è durato 160 ore tra maggio e giugno, sono stati ospitati due studenti di terza e quarta superiore sotto la supervisione del tutor Andrea Ghedin e del docente aziendale Simone  Baraldo, per il Max Planck il tutor scolastico è Laura Silvestrini.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio Progetto Start Up, un percorso innovativo che punta a rafforzare il collegamento tra istituti tecnici e imprese del territorio, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi con situazioni professionali reali e sviluppare competenze coerenti con le trasformazioni tecnologiche che stanno interessando il mondo del lavoro.

Durante il percorso presso Carretta Srl, gli studenti sono coinvolti nella progettazione delle basi di un Agent AI aziendale, un sistema intelligente pensato per supportare l’organizzazione nella gestione della conoscenza, nell’analisi delle informazioni e nell’automazione di attività operative.

Il progetto permette ai ragazzi di entrare in contatto con tre tecnologie fondamentali dell’Intelligenza Artificiale generativa. La prima è la LLM (Large Language Model): il modello linguistico alla base dei sistemi di intelligenza artificiale generativa, capace di comprendere il linguaggio naturale, analizzare contenuti, elaborare informazioni e generare risposte. La seconda è la RAG (Retrieval-Augmented Generation): la tecnologia che consente di collegare il modello AI alla conoscenza specifica dell’azienda, integrando dati, documenti, procedure, manuali tecnici e informazioni interne per rendere le risposte più pertinenti e affidabili. La terza è l’AI Agent: sistemi evoluti in grado non solo di fornire informazioni, ma anche di supportare attività operative, assistere gli utenti nei processi decisionali, organizzare dati e contribuire alla gestione di flussi di lavoro complessi.

“Carretta Srl crede fortemente nel valore della formazione dei giovani e nella possibilità di offrire loro un’esperienza diretta all’interno di un contesto produttivo reale”, commenta il Ceo di Carretta, Renato Pavanetto. “Il progetto consente agli studenti di mettere in pratica le conoscenze acquisite a scuola, collaborare con professionisti aziendali e sviluppare una maggiore consapevolezza delle competenze richieste dalle imprese del futuro. Investire nei giovani significa costruire un collegamento stabile tra scuola e mondo produttivo”.



 

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI CARRETTA

Per Carretta, azienda di Quinto di Treviso oggi sinonimo di ingegneria meccatronica avanzata, tutto comincia nel 1990, in una casa-laboratorio dove mamma Romea (che oggi ha 82 anni) realizzava cablaggi per ferri da stiro. Alla guida di Carretta Srl ci sono i quattro fratelli Renato, Massimo, Andrea e Giancarlo Pavanetto che condividono la titolarità dell’azienda. Renato, amministratore delegato, coordina la direzione generale e la strategia di sviluppo. Massimo e Andrea operano nell’area tecnico-commerciale, a contatto con clienti e partner. Giancarlo, tecnico elettrico esperto, guida le attività di officina e cablaggio.

Fondata nel 1990 come fornitore di quadri elettrici per costruttori locali di presse e cesoie, Carretta si distingue fin da subito per l’approccio ingegneristico e la capacità di leggere i trend emergenti. La prima svolta arriva a metà anni Novanta, con la gestione di assi lineari e motori brushless per applicazioni ad alte prestazioni: una rivoluzione silenziosa che apre la strada a nuovi standard nella movimentazione di materiali nei settori dell’alluminio, del legno e della plastica. Nel 2000 l’azienda introduce equipaggiamenti semi-automatici su specifiche custom, controllati da software PLC: impianti in grado di gestire operazioni complesse di presa, movimentazione e stoccaggio con tempi ridotti. Nel 2005 Carretta si specializza nelle soluzioni per il Material Handling: attrezzature automatizzate per magazzini e linee di carico-scarico progettate per ottimizzare la logistica dei grandi terzisti. 

Un passaggio chiave arriva nel 2009 con l’acquisizione di Meccanica Dima, storico fornitore di automazioni speciali per l’industria del mobile e degli elettrodomestici. L’operazione consente all’azienda di ampliare il know-how meccanico e di avviare la divisione “Plant Engineering Solutions”, che nel 2011 porta alla progettazione di impianti completi, dal concept alla produzione. Nel 2014 nascono le Prototype Machinery, foratrici ad alta tecnologia con 552 mandrini verticali per lavorazioni di precisione su legno e compositi. Nel 2015 è la volta delle Laser Technology Machinery per la foratura laser di top acustici decorativi, e del primo sistema di Mixed Case Palletizing, in grado di comporre pallet misti automatizzati per la grande distribuzione. Dal 2016 al 2018 Carretta accelera nel campo della robotica High Tech: celle di carico con pinze custom, robot delta ad alta velocità e sistemi di visione 3D per il random bin picking. 

Parallelamente, nel 2017, l’azienda avvia una startup innovativa nell’ambito della circular economy premiata a livello europeo per la capacità di trasformare fanghi di depurazione in energia e biomateriali: un passo deciso verso l’open innovation e la collaborazione con il mondo accademico. Con la partecipazione al progetto europeo ESMERA / Horizon 2020 e lo sviluppo delle Modular Cobot Cell nel 2020, Carretta consolida il proprio ruolo di laboratorio d’innovazione applicata. 

Oggi Carretta fattura circa sei milioni di euro. Nei suoi 5.000 metri quadrati di sedi operative tra Quinto di Treviso e Riese Pio X, lavora una cinquantina di tecnici specializzati tra personale assunto e consulenti (progettisti meccanici, elettrici, programmatori PLC e installatori), impegnati nello sviluppo di oltre 700 commesse l’anno. 





 


 

Detalles de contacto
Agata Berlina
ketra.style@gmail.com
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