Tutti vanno in Lapponia in inverno, ma non sanno che anche in estate è bellissima e cambia completamente aspetto.
Anch’io, fino a poco tempo fa, associavo Rovaniemi esclusivamente alla neve, alle slitte trainate dalle renne, all’aurora boreale e a Babbo Natale. Poi ci sono arrivata a luglio e mi sono resa conto che la Lapponia estiva è un luogo completamente diverso. I boschi diventano di un verde intenso, i laghi riflettono un cielo che non si spegne mai e il tempo sembra perdere ogni regola. E io, in mezzo a tutto questo, con la strana sensazione di aver perso ogni percezione del tempo.
Qui non si inseguono le luci dell’aurora boreale. Si aspetta il Sole di Mezzanotte, uno dei fenomeni naturali più incredibili che abbia mai visto.
È stato uno di quei viaggi che mi ha ricordato quanto sia bello tornare in un luogo fuori stagione e lasciarsi sorprendere.
Se stai pensando a un viaggio in Finlandia e ti sei sempre chiesto se valga la pena andarci anche fuori stagione, lascia che ti racconti i miei giorni a Rovaniemi in estate, tra il Sole di Mezzanotte, gli husky senza slitta, una fattoria di renne e una sauna che galleggia sull’acqua.
Il Sole di Mezzanotte: quando il tempo smette di avere senso
La prima cosa che ti travolge, appena arrivi, è la luce. A Rovaniemi, tra giugno e i primi giorni di agosto, il sole non tramonta mai davvero. Si abbassa lentamente verso l’orizzonte a ridosso della mezzanotte, si tinge di arancio e oro, sembra sul punto di sparire e poi, all’ultimo, ci ripensa e ricomincia a salire. Non esiste il buio. Esiste solo questa luce dorata e continua che accompagna ogni ora della giornata, e della notte.
La prima sera sono andata al Lumberjack’s Candle Bridge, il ponte simbolo della città, e mi sono seduta ad aspettare quel momento di cui avevo letto tanto. Continuavo a controllare l’orologio, incredula: erano quasi le dodici e sembravano le sette di sera. Ma l’emozione più forte l’ho vissuta qualche giorno dopo, su una piccola imbarcazione, durante una gita in barca sul lago proprio nell’ora del Sole di Mezzanotte. L’acqua era immobile, il silenzio totale, e quella luce calda riflessa sulla superficie sembrava appartenere a un’altra dimensione. Per qualche istante dimentichi completamente che ore sono, e capisci perché qui, d’estate, nessuno ha davvero voglia di andare a dormire.
Non a caso, in Lapponia chiamano questo periodo le “notti bianche“: da fine maggio a inizio agosto il sole resta sopra l’orizzonte per ventiquattr’ore al giorno, e sul Circolo Polare Artico il fenomeno raggiunge il suo culmine attorno al solstizio d’estate, il 21 giugno. Il che significa, in pratica, che puoi fare una crociera sul fiume, andare in sauna o esplorare i sentieri di collina anche a mezzanotte, come se fosse pieno pomeriggio.
Il Villaggio di Babbo Natale, ma in versione estiva
Atterro a Rovaniemi a metà mattina, e la prima tappa, quasi inevitabile, è il Santa Claus Village. Confesso che mi aspettavo di trovarlo un po’ spento senza neve, e invece conserva intatta tutta la sua magia. Attraversare la linea del Circolo Polare Artico resta uno di quei piccoli gesti simbolici che vale la pena fare almeno una volta nella vita: basta un passo, e sei ufficialmente entrato nell’Artico.
Poi si entra nell’ufficio di Babbo Natale. Sì, proprio quello. Ci ho chiacchierato qualche minuto, e subito dopo sono passata nello storico ufficio postale del Polo Nord, da cui ogni anno partono milioni di lettere dirette in tutto il mondo. Qui puoi spedire una cartolina, oppure chiedere che una lettera speciale, firmata da Babbo Natale in persona, ti venga recapitata a casa il prossimo Natale. Un gesto semplice, ma che riesce a far tornare bambini anche gli adulti più scettici.
Prima di ripartire mi sono fermata al Café Ensilumi, dove ho assaggiato uno dei gelati più simpatici del viaggio: un cono decorato a forma di pupazzo di neve, gustato sotto il sole, a pochi chilometri dal Polo Nord. Uno di quei contrasti che solo la Lapponia sa regalare.
Passeggiare con gli husky, senza slitta
Quando pensiamo agli husky, li immaginiamo quasi sempre mentre trainano una slitta sulla neve. In estate, invece, la loro vita cambia completamente, e scoprirlo è stato uno dei momenti più teneri del viaggio. Ho trascorso un pomeriggio da Bearhill Husky, un allevamento immerso nei boschi poco fuori Rovaniemi, dove questi cani trascorrono la stagione più calda tra passeggiate nella foresta e infinite coccole.
Niente corse, niente slitte: solo natura, silenzio e il racconto di chi li alleva e li segue con cura tutto l’anno. È stato bello scoprire il legame speciale che unisce questi animali ai loro allevatori, un rapporto che va ben oltre l’immagine da cartolina invernale che tutti conosciamo.
Un giorno nei panni di un’allevatrice di renne
Se c’è un’esperienza che racconta davvero l’anima della Lapponia, è questa. Alla Taava Reindeer Farm non sei una semplice visitatrice: per qualche ora entri nella quotidianità di chi alleva questi animali da generazioni. Ho preparato il loro cibo, le ho osservate muoversi lente tra gli alberi, le ho nutrite con le mie mani, e ho ascoltato le storie di chi custodisce una delle tradizioni più antiche della cultura sami.
Fin da bambina avevo sempre associato le renne alle favole di Natale. Qui, invece, ho capito che sono molto di più: sono parte della storia e dell’identità di questo territorio. È stata una mattinata semplice, senza effetti speciali, ma proprio per questo è uno dei ricordi che porto con più cura da questo viaggio.
La sauna boat: il rito finlandese che devi assolutamente provare
Se c’è una cosa che identifica la Finlandia quanto il Sole di Mezzanotte, è la sauna. Ma dimentica l’idea della classica spa: io l’ho vissuta in una versione molto più speciale, con Nordic Unique Travels, a bordo di una sauna boat, una sauna galleggiante che naviga lentamente tra i laghi della Lapponia.
Prima il calore intenso del legno che avvolge il corpo. Poi il tuffo improvviso nell’acqua fresca del lago. E infine il silenzio della natura tutto intorno, mentre il sole resta comunque alto nel cielo. Non è semplicemente un’attività turistica: è uno dei modi più autentici per capire lo stile di vita finlandese, fatto di un equilibrio profondo tra uomo e natura. Quando sono scesa dalla barca mi sono sentita completamente rigenerata, come se avessi lasciato qualcosa di pesante sul fondo del lago.
Ounasvaara, la montagna di Rovaniemi da vivere in estate
In inverno è una delle piste da sci più amate della Lapponia. In estate, Ounasvaara si trasforma in un enorme parco naturale. Ci sono arrivata con la seggiovia panoramica, godendomi dall’alto una vista spettacolare su tutta Rovaniemi e sulle foreste infinite che la circondano. Da qui partono numerosi sentieri, perfetti da percorrere a piedi o in bicicletta, che raccontano un lato della città molto diverso da quello legato al Natale.
Per chi cerca un po’ di adrenalina in più, c’è anche il Summer Bobsleigh, una sorta di slittino su rotaia che scende lungo il fianco della montagna: il biglietto include due salite in seggiovia, e se la prima discesa non ti soddisfa, puoi risalire e riprovare. Il bello di Ounasvaara è proprio questo: alternare momenti di assoluta tranquillità a piccole scariche di puro divertimento.
Arktikum e Korundi, per capire davvero l’Artico
Prima di lasciarmi Rovaniemi alle spalle, ho dedicato qualche ora all’Arktikum, il museo più importante della città, dedicato alla storia della Lapponia, alle popolazioni sami, ai cambiamenti climatici e agli ecosistemi artici. È una tappa che consiglio soprattutto all’inizio del viaggio, perché aiuta a leggere con occhi diversi tutto ciò che si vedrà nei giorni successivi. Se ami anche l’arte contemporanea, vale la pena fare un salto al Korundi, il principale museo d’arte della città: i due musei si possono visitare con un’unica Culture Pass.
Dove ho dormito e dove ho mangiato a Rovaniemi
Durante il mio soggiorno ho scelto l’Arctic Light Hotel, uno degli hotel boutique più belli della città, con una posizione perfetta per raggiungere a piedi il centro storico e tutte le principali attrazioni. Camere eleganti, atmosfera accogliente, e una colazione