Tommasi Family Estates: l'enoturismo come viaggio nell'Italia del vino

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Dalla Valpolicella Classica al Lago di Garda, dal Collio in Friuli a Montalcino, dal Vulture fino al Salento, Tommasi Wine Hospitality, l’asset della famiglia Tommasi dedicato all’enoturismo diventa sempre più strategico. Un progetto che trasforma il vino in un’esperienza capace di raccontare territori, persone, cultura e stile di vita italiano.

Per la Famiglia Tommasi, da oltre 120 anni protagonista della Valpolicella Classica e oggi presente in alcune delle denominazioni più rappresentative d’Italia, l’enoturismo è la naturale evoluzione del racconto del vino. La presenza in diverse regioni italiane permette oggi di proporre un modello di enoturismo diffuso: non un’unica esperienza replicata in luoghi diversi, ma percorsi costruiti sull’identità di ogni territorio. Ogni tenuta diventa una porta d’ingresso per scoprire vitigni, paesaggi e culture differenti attraverso una stessa filosofia di accoglienza.

Oggi le tenute Tommasi accolgono complessivamente circa 12.000 visitatori all’anno e l’attività legata all’ospitalità rappresenta circa il 4,5% del fatturato totale del gruppo, confermando il ruolo sempre più centrale dell’enoturismo come strumento di valorizzazione del brand, fidelizzazione dei consumatori e promozione dei territori.

«L’enoturismo rappresenta oggi uno degli asset strategici più importanti per la nostra famiglia – afferma Pierangelo Tommasied è il modo più efficace per far entrare in relazione vino e persone; gli “enoappassionati”, ma più in generale i visitatori non cercano più soltanto un prodotto, ma un’esperienza e un legame con chi quel vino lo produce. Attraverso l’accoglienza vogliamo raccontare la ricchezza dell’Italia del vino e creare valore duraturo nei territori in cui siamo presenti. Crediamo inoltre che proprio l’esperienza diretta in cantina sia oggi uno degli strumenti più efficaci per avvicinare le nuove generazioni al vino, attraverso un linguaggio contemporaneo basato su cultura, conoscenza e consumo consapevole».

Enoturismo e nuove generazioni: un nuovo modo di comunicare il vino

L’esperienza in cantina rappresenta anche una risposta concreta alla sfida di avvicinare le nuove generazioni al mondo del vino. Un pubblico giovane che ricerca autenticità e condivisione.

Per Tommasi Family Estates il futuro del vino passa dalla capacità di renderlo più accessibile nel linguaggio e più vicino alle persone, raccontandolo come parte della cultura italiana, della convivialità e di uno stile di vita basato sulla qualità, sulla moderazione e sulla consapevolezza.

Questo approccio si riflette anche nelle persone che ogni giorno accolgono gli ospiti nelle diverse tenute: team giovani, appassionati, formati e assunti direttamente nei territori in cui sorgono le cantine.

Un modello che interpreta l’enoturismo anche come elemento di sostenibilità sociale: creare opportunità professionali per le nuove generazioni, valorizzare competenze locali e costruire ambasciatori del territorio capaci di raccontare il vino attraverso uno sguardo attuale.

I prossimi progetti: Ammura, Caseo e Le Fornaci

Lo sviluppo dell’ospitalità continuerà nei prossimi anni con nuove aperture nelle tenute del gruppo.

La prossima stagione vedrà l’apertura al pubblico di Ammura, tenuta sull’Etna, in una location dalla posizione mozzafiato tra il Vulcano ed il Mediterraneo e di Tenuta di Caseo in Oltrepò Pavese, con un percorso dedicato alla vocazione spumantistica del territorio e al Metodo Classico.

Entro due anni prenderà forma anche il progetto di accoglienza di Le Fornaci sul Lago di Garda: uno spazio innovativo dedicato al Lugana doc, pensato per raccontare il legame tra vino, paesaggio gardesano e accoglienza.

L’obiettivo è consolidare la divisione Tommasi Wine Hospitality all’interno del gruppo, capace di integrare produzione vitivinicola, turismo esperienziale e valorizzazione del territorio. Una crescita che non riguarda soltanto il numero di visitatori, ma rappresenta una precisa visione aziendale: creare relazioni durature con gli ospiti ed i clienti trade, rafforzare il legame con i territori e accompagnare sempre più persone alla scoperta del vino italiano come elemento culturale distintivo.

ESPERIENZE

Tommasi in Valpolicella: dalla freschezza del Lugana alla grandezza dell’Amarone

Nel cuore della Valpolicella Classica, la Tommasi Welcome Area accompagna gli ospiti alla scoperta della storia della famiglia e del suo profondo legame con questo territorio.

Tra le esperienze più rappresentative nasce un viaggio ideale dal Lugana all’Amarone, due espressioni diverse e complementari del Veneto del vino: da un lato la freschezza e l’eleganza del Lugana Le Fornaci, nato sulle sponde del Lago di Garda, dall’altro la profondità e la complessità dell’Amarone della Valpolicella Classico, simbolo della storia Tommasi nel mondo.

Il percorso attraversa i luoghi più iconici della produzione, dall’appassimento delle uve alla bottaia che ospita Magnifica, la botte più grande del mondo, fino alla degustazione delle etichette più rappresentative di Tommasi Family Estates.

L’esperienza in Valpolicella si completa attraverso una rete di collaborazioni con Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & SPA e altre strutture partner del territorio veronese, creando proposte integrate che uniscono vino, cucina, benessere e scoperta culturale.

Marco Felluga e Russiz Superiore: l’eleganza del Collio tra vigneti e ospitalità

Nel cuore del Collio, Marco Felluga e Russiz Superiore accompagnano gli ospiti alla scoperta di uno dei territori più vocati per la produzione di grandi vini bianchi italiani.

L’esperienza nasce dalla storica tenuta di Russiz Superiore e conduce attraverso i vigneti che circondano la proprietà, in un paesaggio unico al confine tra Italia e Slovenia, dove clima, suolo e tradizione vitivinicola si incontrano.

Il percorso prosegue nella Barricaia storica degli Orzoni, luogo simbolo della tenuta, per concludersi con una degustazione delle etichette più rappresentative di Marco Felluga e Russiz Superiore: un viaggio attraverso l’identità del Collio e l’eleganza dei suoi vini.

Completa l’esperienza il Relais Russiz Superiore, che offre la possibilità di soggiornare immersi tra i vigneti e vivere pienamente l’atmosfera autentica della tenuta.

Casisano: vivere il Brunello tra vigneti e natura

A Montalcino, Casisano interpreta l’ospitalità attraverso un’esperienza immersiva nel paesaggio toscano. Situata in uno dei versanti più alti della denominazione, la tenuta accoglie gli ospiti tra vigneti di Sangiovese Grosso, panorami sulla Val d’Orcia e visite dedicate alla scoperta del Brunello di Montalcino.

Accanto ai percorsi in cantina si propone anche l’esperienza picnic: un momento di relax tra i filari dove degustare i vini della tenuta, prendere in prestito un libro, vivendo un rapporto più diretto con la natura, il paesaggio e il ritmo della campagna toscana.

Paternoster: il Vulture tra vino, cultura ed eventi

In Basilicata, Paternoster apre le porte alla scoperta dell’Aglianico del Vulture e di un territorio unico, segnato dalla sua origine vulcanica.

Le visite accompagnano gli ospiti dalla vigna alla suggestiva Cantina del Barone Rotondo, ricavata da un’antica neviera, fino alla degustazione delle diverse interpretazioni dell’Aglianico.

La cantina è diventata inoltre un luogo di incontro grazie a un calendario di serate evento, appuntamenti culturali e momenti conviviali pensati per raccontare il Vulture attraverso vino, gastronomia e proposte per un pubblico giovane.

Masseria Surani: il Salento tra vino, tramonti e arte

In Puglia, Tenuta Eméra racconta l’anima più mediterranea dell’accoglienza Tommasi.

Tra i vigneti del Salento, gli ospiti possono scoprire vitigni simbolo come Primitivo e Negroamaro attraverso visite guidate, degustazioni e momenti pensati per vivere la masseria come luogo di incontro.

Gli aperitivi al tramonto rappresentano una delle esperienze più identitarie: calici di vino, prodotti locali e l’atmosfera della campagna salentina diventano un modo immediato per entrare in connessione con il territorio.

A Guagnano, Cantina Moros completa questo percorso con un progetto dove vino e arte dialogano. Una cantina-museo dedicata al Salice Salentino che ospita esposizioni temporanee, trasformando la degustazione in un’esperienza culturale tra memoria, creatività e identità salentina.

www.tommasiwinehospitality.com

TOMMASI FAMILY ESTATES

Tommasi rappresenta la storia della Valpolicella e non solo. Con otto tenute vitivinicole in sette regioni – Tommasi in Veneto, Tenuta di Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Masseria Surani in Puglia, Paternoster in Basilicata, Ammura sull’Etna in Sicilia, un progetto in Umbria ad Orvieto, e partnership nel Chianti Classico con La Massa e in Friuli Venezia Giulia , nel Collio con  Marco Felluga Russiz Superiore  – il gruppo ha l’obiettivo di creare grandi vini, valorizzando ogni singolo territorio.

Completa il quadro il progetto culturale e vitivinicolo De Buris, legato al territorio della Valpolicella Classica, al recupero di Villa De Buris con la produzione dell’Amarone Classico docg Riserva e del Valpolicella Classico Superiore doc.

Quattro generazioni di pionieri, esploratori, precursori e soprattutto visionari, attenti al valore della qualità in ogni fase produttiva, rispettosi dei procedimenti tradizionali ma aperti alla sperimentazione.

Con l’esperienza e il sapere unici coltivati e custoditi nel tempo, la Famiglia Tommasi intende valorizzare ogni territorio, legandosi a un percorso di sostenibilità e di ospitalità.

La cura per l’accoglienza si esprime attraverso le strutture di Villa Quaranta Wine Resort & Thermal SPA in Valpolicella, Albergo Mazzanti a Verona e Agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, Maremma Toscana.

Ufficio Stampa

AB Comunicazione

Alice Bertacco | +39 320 932 0265 | a.bertacco@ab-comunicazione.it

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