Sei libri Slow da mettere in valigia quest'estate

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Che cosa leggerete sotto l’ombrellone o all’ombra di un albero? Avete già definito la vostra ambiziosa tbr (to be reading) di quest’estate? Ambiziosa perché lo sappiamo che ci vorrebbero due vacanze per leggere tutto quello che vorremmo, ma meglio portare un titolo in più che restare senza, giusto?

Agosto. È il momento di rallentare e sognare un po’. E cosa c’è di più slow che abbinare un buon libro a un buon piatto? Che sia sotto l’ombrellone, in un rifugio di montagna o durante una sosta di un viaggio on the road tra le destinazioni di Slow Food Travel, abbiamo selezionato per voi sei titoli che raccontano il cibo non solo come ricetta, ma come storia, memoria, curiosità e scoperta: pagine che si prestano perfettamente ai ritmi lenti delle vacanze, quando si ha voglia di approfondire, scoprire un aneddoto curioso o semplicemente lanciarsi in un nuovo hobby, come andare per erbe.

Mettiamo le mani avanti e vi anticipiamo che questi consigli di lettura vi porteranno tutte e tutti sullo shop di Slow Food Editore. Non solo perché si gioca in casa, ma perché alcune chicche non vanno perse. Il primo consiglio quindi, va da sé, è di visitare lo shop on line www.slowfoodeditore.it dove troverete tante proposte.

Se siete soci Slow Food, lo sapete, avete tantissimi vantaggi e sconti sui prezzi di copertina. E se ancora non lo siete, come si dice? Il primo momento giusto per unirvi a noi era ieri, il secondo è oggi? Potete diventare delle chioccioline qui!

Ecco allora le nostre proposte, ognuna pensata per un tipo diverso di vacanziere: che siate amanti della montagna, gastronomi in viaggio o cuochi della domenica in cerca di ispirazione, tra queste pagine troverete la lettura giusta da mettere in valigia.

Per gli esploratori culturali

La cuoca di Churchill. Una vittoria in cucina

In un momento imprecisato di fine autunno 1939 Georgina Landemare scrisse a Clementine Churchill, proponendosi come cuoca in tempo di guerra. Rimase in casa Churchill per quattordici anni, più di chiunque altro. In piena guerra mondiale, mentre l’Inghilterra viveva tra razionamenti e bombardamenti, fu lei a garantire al primo ministro britannico non solo pasti memorabili, ma anche quella convivialità che Churchill considerava essenziale alla diplomazia.

Con rigore storico e straordinaria capacità narrativa, Annie Gray ricostruisce la vita di una donna determinata e orgogliosa del proprio mestiere, che nutrì uno dei protagonisti del Novecento. Ne risulta anche un grande affresco del servizio domestico inglese, delle grandi case aristocratiche, della cucina britannica tra fasti edoardiani e austerità bellica.

Una novità tra le proposte di Slow Food Editore, perfetta per chi ama i soggiorni in campagna o le vacanze culturali nelle grandi ville storiche, magari con un tè (freddo) delle cinque da sorseggiare mentre si sfogliano le pagine.

Per la fuga gastronomica di questo autunno

Bocuse. L’ultimo imperatore.

La storia affascinante di Paul Bocuse, ultimo imperatore della gastronomia francese e primo chef star. Dalle radici familiari sulle rive della Saône alle tre stelle Michelin (che conserverà più di chiunque altro, per 53 anni, dal 1956 fino alla morte nel 2018), questo romanzo ripercorre il cammino di un genio della cucina e degli affari.

Con umorismo, tenerezza e un acuto senso del dettaglio, questo libro rivela la complessità di un uomo insieme tradizionale e rivoluzionario, epicureo e perfezionista, delicato e vorace. È l’uomo che traspare dalle pagine, con le sue contraddizioni e fragilità, nascosto dietro il mito già celebrato in vita.

Ideale per chi si prepara a una fuga gastronomica autunnale in Francia tra i mercati di Lione e i ristoranti stellati: da leggere prima di partire per arrivare a tavola già pieni di curiosità.

Per l’on the road in Italia

Storia del panino italiano

Il panino ha una storia connotata da consumi socialmente differenziati ed è rappresentativo di una società stratificata. Evolve, si trasforma e resiste, come comodo pasto da picnic o golosa merenda. È curioso che scrittori e accademici non abbiamo mai affrontato l’argomento in termini leggeri ma rigorosi, come fa tra queste pagine il noto storico della gastronomia Alberto Capatti.

Un viaggio goloso attraverso le mille varianti regionali del panino, dal Nord al Sud. Compagno perfetto per chi fa vacanze on the road, tappa dopo tappa, fermandosi nelle paninoteche e nei chioschi di paese. ‘Che un panino al volo, spesso, rivela più di quanto pensiamo delle tradizioni e della varietà agropastorale locale.

Per gli scienziati che non vanno mai in vacanza

La cucina dei perché

Perché i gladiatori mangiavano tante cipolle? Perché il pomo è “della discordia” e le forchette hanno quattro punti? Da dove vengono i nomi parmigiana e barbecue? E perché si sono affermati modi di dire come “avere sale in zucca” o “pan per focaccia”.

Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. Anche il piatto più tradizionale ha dentro la traccia dell’altro. In questo libro-raccolta di perché e meditazioni, Marino Niola, antropologo ed editorialista napoletano, indaga le origini delle nostre abitudini a tavola. A volta sembrano “solo” curiosità, ma ci aiutano a riflettere, perché come sosteneva Lévi-Strauss “una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare”.

Da leggere durante le vacanze in casa o in agriturismo, magari mettendosi ai fornelli con i bambini: la lettura ideale per chi trasforma le ferie in laboratorio culinario domestico.

Per i montanari

Il mondo delle erbe selvatiche

Dai fiori di borragine al tarassaco, dall’achillea all’iperico, dalle calendula alla santoreggia, raccogliere e cucinare le erbe selvatiche permette di entrare in connessione con la natura, imparando a conoscere le piante del nostro territorio, usarle per preparare piatti della tradizione regionale italiana e guadagnare in gusto e salute.

Da come si raccolgono a quando e quanto, Alessandro Di Tizio, forager e gastronomo, ci guida passo passo attraverso la riscoperta di erbe “quotidiane” facili da trovare: un tesoro che ci permette di portare in tavola quel tocco in più.

Una guida da avere sempre in borsa se amate le vacanze in montagna o le passeggiate naturalistiche.

Per chi non si sposta da sotto l’ombrellone

Ricette sbagliate: il primo librogame gastronomico.

Stufi del solito cruciverba? Novità di queste settimane è questo librogame gastronomico.

Un ricettario del 1860 ritrovato nella biblioteca di un castello e studiato a fondo da una ricercatrice. Ogni preparazione contiene un errore più o meno marchiato: di testo, di quantità degli ingredienti, di mancato raccordo tra questi e il procedimento, di ordine negli step, di uso di strumenti inadatti per la cottura, o tempi sbagliati.

È così che l’autore ci consegna, attraverso le correzioni che siamo chiamati ad apportare per rendere le ricette eseguibili, una ricetta misteriosa che si scrive proprio partendo dai quasi 200 errori voluti ed è perfettamente “cucinabile”. E anche il suo nome contiene un ulteriore, divertentissimo enigma da risolvere.

Un enigma gastronomico tra Ottocento e presente, per lettori curiosi, famiglie, appassionati di cucina e detective da tavola.

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