XVII Legislatura
Ufficio Stampa
Nota stampa della seduta n. 139
Mercoledì 5 agosto 2026
Variazione di bilancio, approvato il testo dell’art.1 .”Disposizioni in materia sanitaria e di politiche sociali”. Nel pomeriggio, alle 16, l’esame degli emendamenti aggiuntivi
Cagliari 5 agosto 2026 – La seduta è stata aperta dal presidente del Consiglio, Piero Comandini, che, dopo le formalità di rito, ha posto in votazione l’emendamento 402=513. Fausto Piga (FdI) ha dichiarato voto favorevole e ha svolto alcune considerazioni in riferimento alla replica della presidente Todde, accusandola di “scappare dal confronto politico” e di non rispondere nel merito. Secondo il consigliere dell’opposizione, quello della presidente è stato “un discorso preconfezionato”, che non ha tenuto conto del dibattito. Piga ha affermato che Todde ha elencato numeri e delibere, ma che, dopo due anni e mezzo, la situazione è chiara: non basta stanziare risorse per risolvere i problemi, servono una visione, una strategia e la capacità di spendere bene le risorse stanziate. “Aspettavamo l’elenco dei risultati ottenuti a metà legislatura”, ha detto, aggiungendo che finora non si è visto il cambio di passo.
Paolo Truzzu (FdI) ha dichiarato voto favorevole agli emendamenti soppressivi dell’articolo 1. Anche il capogruppo ha fatto riferimento alle parole pronunciate dalla presidente in sede di replica, sostenendo che Todde sembrava mostrare stizza rispetto alle questioni sollevate dall’opposizione, nonostante le minoranze avessero riconosciuto alcuni stanziamenti positivi. Truzzu ha osservato che nelle disposizioni è presente “un insieme di cose”, ma manca la capacità di orientare il sistema sanitario regionale. Ha aggiunto che l’aumento del fondo sanitario regionale è positivo, ma si tratta di una misura inevitabile, legata all’incremento del fondo sanitario nazionale, e non di una scelta politica autonoma della Giunta. Ha quindi chiesto il voto elettronico.
Alessandro Sorgia (FdI) ha dichiarato voto favorevole, sostenendo che Giunta e maggioranza sono fuori dalla realtà e non affrontano i problemi che i sardi conoscono bene nei pronto soccorso e negli ospedali. Ha parlato di servizi scadenti e inefficienti e ha affermato che i dati “inchiodano” la Giunta e la presidente Todde, giudicata inadeguata a ricoprire anche la carica di assessora della Sanità. Secondo Sorgia, trattenere una delega così pesante significa abbandonare la sanità a sé stessa. A questo, ha aggiunto, si somma la scelta definita “scellerata” di ricorrere a medici esterni e non sardi.
Franco Mula (FdI), intervenendo sull’ordine dei lavori, ha denunciato il malfunzionamento di alcuni servizi all’interno dell’edificio del Consiglio, in particolare gli impianti di condizionamento negli uffici e lo sportello bancomat.
L’emendamento 402=513, posto in votazione, non è stato approvato con 31 voti contrari e 15 favorevoli.
Annunciato l’emendamento 403=514, Fausto Piga (FdI) ha dichiarato voto favorevole, richiamando il comma 1 e sostenendo che la stessa Giunta, con l’emendamento 2490, ne avrebbe riconosciuto la confusione, raddoppiando lo stanziamento da 10 a 20 milioni di euro.
Il consigliere Gianluigi Rubiu (FdI) ha dichiarato voto favorevole all’emendamento. Riferendosi alle dichiarazioni della presidente, ha evidenziato che in Italia sono pochissime le Regioni in cui il presidente mantiene la delega alla Sanità. Ha citato il caso del Lazio, dove il presidente Rocca detiene la delega in virtù di un percorso professionale nel mondo sanitario e delle emergenze, a suo giudizio facilmente verificabile.
Paolo Truzzu (FdI) ha dichiarato voto favorevole. Ha precisato di non essere contrario a case e ospedali di comunità, ma ha sostenuto che il comma dimostra la confusione che regna in sanità. Secondo Truzzu, la presidente ha rivendicato risultati sugli obiettivi Pnrr, mentre in realtà sarebbero stati inseriti ospedali realizzati in precedenza, senza risorse Pnrr. Ha aggiunto che si rischia di realizzare case e ospedali di comunità vuoti, senza personale e senza strumenti per la diagnostica.
L’emendamento 403=514 non è stato approvato con 31 voti contrari e 18 favorevoli.
Annunciata la votazione dell’emendamento 404=515, Fausto Piga (FdI) ha dichiarato voto favorevole. Il consigliere ha chiesto chiarimenti sul significato di “casa di comunità mobile”, domandando se si tratti di un camper, di un tir o di una roulotte. Pur augurandosi che la misura possa portare risultati, ha sostenuto che sia necessario spiegare meglio di cosa si tratti. Ha poi richiamato l’ambulatorio itinerante finanziato nel gennaio precedente, chiedendo se vi siano notizie sulla sua attuazione.
Paolo Truzzu (FdI) ha dichiarato voto favorevole all’emendamento 404, soppressivo del comma 2 dell’articolo 1. Il capogruppo ha evidenziato le difficoltà legate al funzionamento della casa di comunità mobile, sottolineando la necessità di autista, medico e infermiere. In un contesto di carenza di personale medico, ha chiesto come la Regione intenda reperire le figure necessarie. Ha quindi chiesto la votazione elettronica.
L’emendamento 404=515 non è stato approvato con 31 voti contrari, 17 favorevoli e 3 astenuti.
Annunciato l’emendamento 405=516, Paolo Truzzu (FdI) ha dichiarato voto contrario, pur trattandosi di un emendamento presentato dall’opposizione, perché il comma prevede uno stanziamento ad Ares per la medicina specialistica ambulatoriale. Il capogruppo ha spiegato che il gruppo è favorevole allo stanziamento, se le risorse saranno utilizzate per migliorare le prestazioni di specialistica ambulatoriale. Sulle assunzioni, richiamando quanto affermato dalla presidente nella replica della seduta precedente, ha osservato che si programmano 2.000 assunzioni nel sistema sanitario sulla base di un piano sanitario di vent’anni fa.
Fausto Piga (FdI) ha dichiarato voto contrario e ha precisato che vi era l’intenzione di ritirare l’emendamento, ma che la dichiarazione di voto è stata svolta per chiarire meglio la posizione del gruppo.
L’emendamento 405=516, posto in votazione, non è stato approvato.
Annunciato l’emendamento 406=517, Paolo Truzzu (FdI) ha dichiarato voto contrario all’emendamento soppressivo del comma 4, nonostante fosse stato presentato dal suo gruppo. Ha precisato che le risorse stanziate nel comma 4 sono riferite al solo 2026 e non al triennio. Ha quindi chiesto il voto elettronico.
Fausto Piga (FdI) ha dichiarato voto contrario all’emendamento e favorevole al comma 4.
L’emendamento 406=517 non è stato approvato con 51 voti contrari su 51 votanti.
Annunciato l’emendamento 407=518, Paolo Truzzu (FdI) ha dichiarato voto contrario, nonostante l’emendamento fosse stato presentato dal suo gruppo. Il capogruppo ha spiegato che il gruppo è favorevole allo stanziamento di 5 milioni di euro per l’acquisto dei dispositivi per il monitoraggio della glicemia ed è disponibile a incrementare le risorse.
Fausto Piga (FdI) ha dichiarato voto contrario all’emendamento ed è tornato sul tema del disavanzo delle aziende sanitarie. Ha ricordato che l’assessore della Sanità, in commissione, avrebbe dichiarato che il fondo in favore delle Asl era stato sottostimato nella legge finanziaria. Secondo Piga, la Giunta avrebbe effettuato assunzioni senza copertura, dimostrando un modo “dilettantistico” di gestire i conti della sanità sarda: si spende senza coperture, si ripiana il disavanzo e poi si sostiene che si trattava di misure previste. “Se erano previste, perché non le avete inserite in finanziaria?”, ha chiesto, definendo la situazione una mala gestione non imputabile ai manager.
L’emendamento 407=518, posto in votazione, non è stato approvato.
Annunciato l’emendamento 408=519, Paolo Truzzu (FdI) ha dichiarato voto contrario. Ha spiegato che il comma 6 stanzia 2 milioni di euro per rimborsi spese e indennizzi legati alla dermatite bovina, misura rispetto alla quale il gruppo è favorevole. Truzzu ha poi richiamato nuovamente il tema del disavanzo del sistema sanitario e della sottostima degli stanziamenti. A suo giudizio, i costi non aumentano per effetto del personale, perché mancano medici e operatori sanitari. Ha inoltre denunciato il paradosso di un sistema in cui, dopo il blocco di progressioni e incarichi disposto dal direttore generale dell’assessorato appena insediato, vi sarebbero selezioni, graduatorie e personale non chiamato a svolgere il proprio ruolo. Secondo Truzzu, nel sistema sanitario e nella gestione dell’assessorato regna la confusione. Ha quindi chiesto il voto elettronico.
Fausto Piga (FdI) ha dichiarato voto contrario all’emendamento e favorevole al comma 6. Ha ribadito che non c’è visione né strategia e che, come già avvenuto nella finanziaria, non emergono segnali di un cambio di passo. Secondo il consigliere, l’articolo 1, composto da 20 commi, appare come un collage di interventi e non rappresenta il modo corretto di affrontare il tema della sanità. Per Piga servono un disegno complessivo, una strategia e obiettivi chiari.
L’emendamento 408=519 non è stato approvato con 52 voti contrari su 52 votanti. (A.M.)
L’Aula ha quindi respinto gli emendamenti presentati dalla minoranza: 409=520, 410=521, 411=522, 412=523, 413=524, 414=525, 415=526, 416=527, 417=528, 418=529, 419=530, 420=531. Sui testi che riguardavano i commi 7, 9, 10, 13, 14, 15 e 16 la minoranza ha votato contro o si è astenuta sui propri emendamenti ritenendo positivi quei commi. Per dichiarazioni di voto sono intervenuti il capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, il consigliere Fausto Piga (FdI) e il consigliere Gianluigi Rubiu (FdI), che hanno evidenziato i problemi legati alla carenza di personale, in particolare dei pronto soccorso e delle guardie mediche, i problemi legati all’emergenza urgenza e la necessità di sostenere chi ci lavora, oltre ad evidenziare i maggiori costi della sanità. I consiglieri di minoranza hanno anche espresso la propria contrarietà alla creazione di nuovo personale precario e hanno rimarcato la necessità di stabilizzare gli Oss che hanno i requisiti. Gli esponenti di FdI hanno anche criticato la scelta della Presidente di voler ricoprire anche il ruolo di Assessora della Sanità e hanno evidenziato l’aumento dei costi delle consulenze della Giunta.
Dopo la votazione dell’emendamento 419=530, che riguardava il comma 17, è intervenuto il consigliere Lorenzo Cozzolino (Orizzonte Comune) e ha proposto di rivedere il testo del comma 17 nella parte in cui c’è scritto che la figura dell’infermiere può essere sostituita con profili sanitari o sociosanitari compatibili con i piani di assistenza personalizzati. Cozzolino ha sottolineato che per un’assistenza personalizzata è necessaria la figura dell’infermiere, “non dell’Oss o del superOss”. II consigliere ha proposto una sospensione per poter analizzare meglio il testo. D’accordo con Cozzolino anche Paolo Truzzu e Fausto Piga (FdI). (Eln)
Sull’emendamento 532, il consigliere Piga (FdI) ha parlato delle trasferte del direttore generale della Sanità: “Quali risultati sono stati portati a casa grazie a queste trasferte? Sarebbe il caso di mettere un freno”. L’emendamento è stato respinto.
A seguire, sull’emendamento 533 l’on. Truzzu (FdI) ha detto: “Non c’è un euro nella vostra manovra per l’edilizia sanitaria eppure nell’area metropolitana di Cagliari vive più di mezzo milione di persone e il Policlinico di Monserrato è l’ultimo ad essere stato edificato e io allora ero rappresentante degli studenti”. Anche Piga (FdI) ha sollecitato: “Abbiamo bisogno di nuovi ospedali” mentre Ticca (Riformatori) ha aggiunto: “Considerati i tempi di progettazione e di costruzione degli ospedali forse è davvero opportuno iniziare a fare un ragionamento su dove realizzare i nuovi ospedali”. Dai banchi di Forza Italia il consigliere Gianni Chessa ha detto rivolto alla presidente Todde: “Vada alla Cittadella universitaria, l’ultimo ospedale costruito, e così potrà i reparti con i secchi per l’acqua piovana”. Per Antonello Floris (FdI) “l’edilizia sanitaria è cambiata in tutti i suoi aspetti, fate anche voi una pianificazione di edilizia sanitaria perché i tempi sono lunghi ed è necessaria”.
L’Aula ha approvato senza discussione l’emendamento 2480 della Giunta che stanzia 20 milioni di euro per dare piena attuazione alla rete territoriale sul tema della programmazione delle case di comunità.
Sull’emendamento 401 (Schirru) che raddoppia lo stanziamento per l’acquisto dei microinfusori di insulina l’’Aula ha aperto un dibattito e l’on. Alessandro Solinas (Cinque stelle) ha garantito l’impegno a favore di “un problema sentito da tanti sardi” auspicando così il ritiro dell’emendamento. La presidente Todde ha garantito a sua volta l’impegno, in vista della gara entro fine anno che potrebbe portare un risparmio, e il primo firmatario Schirru ha ritirato l’emendamento che è stato però fatto proprio dal gruppo di Fratelli d’Italia. L’emendamento è stato comunque respinto. (C.C.)
Fausto Piga (FdI) ha espresso parere contrario non solo sull’emendamento 2481 della Giunta regionale ma anche sul metodo di lavoro. Emendate le vostre stesse proposte – ha detto – cambiare idea non è una colpa ma il vostro modo di lavorare non è condivisibile, state navigando a vista. Sempre per dichiarazione di voto è intervenuto Alessandro Sorgia (FdI) che ha ricordato la situazione disastrosa della sanità. Le risorse ci sono ma sono spese male.
L’emendamento 2481, che sostituisce nel comma 8 dell’articolo 1 le parole di cui alla DGR n.10/30 del 4 marzo 2026, con le parole “di cui alle DGR n. 21/24 del 29 aprile 2026 e n. 25/32 del 20 maggio 2026 allegato 19.6” stato approvato.
Paolo Truzzu (FdI) ha dato parere favorevole all’emendamento 2482, sempre della Giunta, e ha chiesto chiarimenti sulla copertura. L’assessore al bilancio Meloni ha detto che la copertura indicata nell’emendamento è dell’emendamento quindi è aggiuntiva. L’emendamento 2482, che prevede l’incremento del Fondo regionale per la non autosufficienza per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 di euro 16.680.000, è stato approvato.
Sull’emendamento 2483 della giunta Paolo Truzzu (FdI) ha dato parere favorevole chiarendo che il suo gruppo ritiene positivo intervenire a favore dei comuni per integrare le rette nelle RSA. Per Truzzu però è necessario fare un intervento strutturale e non solo per il 2026. Per Fausto Piga (FdI) questo emendamento raddoppia i fondi, l’unico dubbio è sull’importo, “Siamo sicuri – ha chiesto – che raddoppiare lo stanziamento basterà?”. L’emendamento della giunta 2483 è stato approvato. Prevede per il 2026 la spesa di 15 milioni quale contributo straordinario assegnato in via sperimentale ai comuni per garantire l’accoglienza nelle strutture sociali di cui al DPGR n. 4 del 2008.
L’Aula ha poi dato il via libera al sub emendamento 2704 della giunta che ha aggiunto le parole all’emendamento 2484 “A decorrere dal 1 gennaio 2027” e all’emendamento l’2484 che rende più flessibile l’apporto di prestazioni sanitarie non limitando i rimborsi alla sola figura dell’infermiere.
Emanuele Cera (Fratelli d’Italia) ha ritirato l’emendamento 629.
Sul Testo dell’articolo 1 è intervenuto Giuseppino Canu (Sinistra Futura) che ha criticato lodato l’azione della Giunta e criticato il tono degli interventi della minoranza definite “esagerate e non motivate che non portano mai suggerimenti e proposte”. Canu ha poi spostato l’attenzione sull’azione del governo nazionale: «Se c’è una che deve essere criticata è la premier Giorgia Meloni che fa solo propaganda». (R.R)
Sull’ordine dei lavori è intervenuto Franco Mula che ha criticato l’intervento del consigliere Peppino Canu: «Se qualcuno pensa di chiamare in causa il governo nazionale ha sbagliato tutto. Consiglio di smetterla con questo tipo di interventi altrimenti rimarremo in aula a lungo».
Critico anche Angelo Cocciu (FI): «Dopo l’intervento dell’on.Canu mi sembrava di essere su scherzi a parte. Se volete procedere speditamente evitate questi interventi altrimenti se ne parlerà a Natale».
Per Fausto Piga (FdI): «L’on. Canu è il consigliere regionale ideale per la maggioranza ma anche per l’opposizione perché riesce a dare brio alla discussione. A lui dico dico che le nostre critiche non sono gratuite. Abbiamo chiesto più soldi per l’autismo, l’endometriosi e la fibromialgia. Mi auguro che le nostre proposte siano accettate. Se vogliamo metterla in caciara noi siamo pronti».
Voto a favore ha annunciato Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20/Venti): «Abbiamo passato mesi ad invocare un intervento della minoranza. Per questo sono contento per l’intervento del collega Canu che aveva spunti interessanti, il tempismo – ha detto ironicamente Tunis – lo metterei ai vertici. Vogliamo capire quale fossero però gli obiettivi. Se vuole trasformare il suo intervento in un ordine del giorno siamo disposti ad analizzarlo anche se dubito che venga accolto per carenza di argomenti».
Per Piero Maieli (Forza Italia): «L’intervento dell’on. Canu può essere paragonato a quello del servo muto di Zorro che quando parlava faceva solo danni. Se si vuole fare propaganda siamo pronti. E’ meglio evitare questi interventi se si vuole chiudere la manovra prima di Ferragosto».
Sulla stessa linea Anche Gigi Rubiu (FdI): «Da una persona esperta come l’on. Canu mi sarei aspettato un atteggiamento diverso. Finora in Aula c’era un clima di collaborazione. Cercare lo scontro o metterla in caciara mi sembra fuori luogo. Cerchiamo di riportare la discussione su temi seri».
Il capogruppo di FdI Paolo Truzzu, dopo aver annunciato il suo voto contrario all’art.1, si è augurato che l’on.Canu intervenga più assiduamente: «Più volte all’interno dell’aula abbiamo cervato di fare interventi più alti che potessero aiutarci a dare un indirizzo o una rotta. Abbiate il coraggio di affrontare nel merito i nostri emendamenti anziché venire in aula a parlare del governo nazionale». Messo in votazione il testo dell’articolo 1 è stato approvato a maggioranza. Il presidente Comandini ha quindi dichiarato chiusa la seduta. I lavori del Consiglio riprenderanno nel pomeriggio alle 16. (Psp)