Cisal: Eni Versalis al MIMIT conferma l’avanzamento del piano da 6 miliardi, Puglia e Sicilia al centro della trasformazione industriale. | CISAL

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Si è svolto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo di monitoraggio dedicato al percorso di trasformazione industriale di ENI Versalis, alla presenza del Sottosegretario Dott.ssa Bergamotto, delle Regioni Sicilia, Puglia, Emilia Romagna e Lombardia, e delle organizzazioni firmatarie del protocollo. ENI, attraverso il Dott. Ricci e dall’Ing. Negrini, ha illustrato lo stato di enizamento delle attività previste, ribadendo le motivazioni energetiche e di mercato che rendono ormai non competitiva la chimica di base e confermando la strategia di trasformazione avviata nei diversi siti nazionali. Il valore complessivo dei progetti, pari a circa 6 miliardi di euro, testimonia la portata ambiziosa del piano.

Per quanto riguarda Brindisi, è stato confermato il pieno rispetto delle tempistiche previste dal protocollo di intesa. Dopo la posa della prima pietra, il cronoprogramma prevede il completamento meccanico dei bessi entro giugno 2027 e la realizzazione completa della gigafactory entro dicembre 2028. Parallelamente sono stati completati gli aspetti burocratici e costituiti i nuovi soggetti industriali Eni Storage Systems e Faenix, partecipata al 30% da ENI e dedicata alla commercializzazione dei prodotti.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato anche lo stato del processo con l’advisor, avviato a maggio. ENI ha chiesto di escludere soggetti speculativi o privi di una reale prospettiva industriale, richiedendo invece la valutazione esclusiva di acquirenti dotati di un progetto credibile e di lungo termine. Ad oggi è pervenuta un’unica manifestazione di interesse ritenuta idonea, con la quale seguiranno incontri dedicati, sopralluoghi e ulteriori fasi di approfondimento a partire dai prossimi mesi.

Anche in Sicilia le attività procedono secondo le tappe previste dal protocollo: il permitting è in corso senza particolari criticità, mentre l’avvio del cantiere a Priolo è previsto per l’autunno 2026, con completamento meccanico entro fine 2028. A Ragusa, invece, è programmato l’avvio del centro sperimentale e dell’Agri Hub entro il 2028.

L’Ing. Negrini ha inoltre confermato un dialogo costante con le imprese dei territori, supportato dalle Confindustria locali. La strategia complessiva punta alla costruzione di filiere solide attraverso strumenti finanziari dedicati, iniziative di formazione e piattaforme come Open-es e Supply Chain Finance, pensate per rafforzare la competitività dei fornitori e favorirne l’espansione internazionale.

La Confederazione CISAL e la Segreteria Nazionale FIALC CISAL, rappresentate da Massimo Pagliara, Andrea Genoino e Giovanni Mavroidis, hanno espresso valutazione positiva ma attenta rispetto al percorso presentato e al rispetto del programma lavori, pur ritenendo necessario intensificare la frequenza degli incontri per garantire un monitoraggio costante dell’evoluzione degli eventi e delle ricadute occupazionali. Il sindacato auspica che Regione Puglia espliciti quanto prima la propria disponibilità ad aderire al protocollo di intesa, ritenendo la presenza istituzionale un elemento fondamentale per accompagnare la trasformazione industriale del territorio.

È stato inoltre sottolineato il ruolo strategico del protocollo, dal quale derivano – ad esempio – le partecipazioni di ENI in società canadesi e cilene per l’approvvigionamento di grafite e litio, materiali essenziali per le nuove filiere energetiche e industriali.
La CISAL ha evidenziato come il percorso in atto non rappresenti una semplice chiusura degli impianti esistenti, ma la costruzione di un nuovo modello industriale ambizioso, capace di coinvolgere i territori nel loro complesso: dalla formazione dei più giovani all’impiego di migliaia di lavoratori lungo l’intera filiera italiana e internazionale.

In tale quadro, la CISAL ha chiesto di valutare la possibilità di mettere a disposizione ulteriori aree del sito di Brindisi per nuovi insediamenti industriali, alla luce del processo di decarbonizzazione del territorio e della trasformazione in corso della centrale Enel Federico II, ritenendo questa prospettiva strategica per attrarre investimenti e consolidare la vocazione produttiva dell’area.
Richiesta accolta positivamente dall’ing Ricci.

La CISAL conferma infine la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni e con ENI per garantire un processo di trasformazione trasparente, sostenibile e orientato alla tutela dei lavoratori e allo sviluppo del territorio.

Unione Cisal e FIALC CISAL – Pagliara, Genoino e Mavroidis.

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