DAT in carcere, abbiamo scritto al Ministro Carlo Nordio | Associazione Luca Coscioni

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Nel quadro della campagna di promozione della conoscenza della possibilità di predisporre e depositare le disposizioni anticipate di trattamento (DAT) note come testamento biologico, l’Associazione Luca Coscioni ha scritto al Ministro della Giustizia Carlo Nordio per invitarlo a “diramare urgentemente una circolare che preveda, chiarendone i passaggi tecnici, il deposito delle disposizioni anticipate di trattamento, dette DAT, come da legge n. 219 del 2017, per le persone detenute”

“Da tempo, e da più parti” scrivono la segreteria Filomena Gallo, il Tesoriere Marco Cappato e Marco Perduca che coordina le attività per la salute in carcere dell Associazione, “un crescente numero di persone detenute in condizioni di salute a dir poco complicate, chiede ai nostri punti di riferimento, che effettuano visite negli istituti di pena in tutta Italia, la possibilità di poter esprimere in anticipo le proprie volontà sui trattamenti sanitari, inclusa l’accettazione o il rifiuto di terapie, esami diagnostici, nutrizione e idratazione artificiale.

“Le direzioni degli istituti di pena” prosegue la lettera “non sembrano al momento essere attrezzate, neanche in termini di informazioni da offrire alla popolazione detenuta, per assicurare la piena applicazione della summenzionata legge; per questi motivi risulta urgente chiarire a chi di dovere i vari passaggi tecnici affinché le persone detenute oggi in Italia possano vedere questo loro diritto pienamente rispettato.

Per questi motivi, è facilitare tali attività, alla lettera è stato allegato il facsimile predisposto dall’Associazione Luca Coscioni per la compilazione delle proprie DAT (che è possibile scaricare QUI) e il riassunto delle spiegazioni che solitamente offriamo a chi si rivolge al nostro Numero Bianco (0699313409).

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

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Ass. Luca Coscioni