Biondo: “Riforma tributi locali rischia di aggravare iniquità”

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Biondo: �Riforma tributi locali rischia di aggravare iniquit��

�Occorre pi� progressivit�, strumenti di perequazione e lotta all�evasione�

07/08/2026  Sindacato.

�Il criterio con cui valutare la riforma dei tributi regionali e locali e del federalismo fiscale non pu� essere l�invarianza dei saldi di finanza pubblica o il semplice ampliamento dell�autonomia tributaria degli enti, ma la capacit� di assicurare servizi pubblici uniformi, livelli essenziali delle prestazioni realmente esigibili e una perequazione efficace in tutte le aree del Paese�

� quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.

�Come provano i nostri studi sul fisco, negli ultimi anni, le addizionali regionali e comunali, cos� come le tariffe Tari e idriche, sono state tra i principali strumenti degli enti territoriali per reperire risorse, a discapito soprattutto dei redditi da lavoro dipendente e da pensione. Una dinamica che rischia di accentuare le disuguaglianze, soprattutto in presenza di aliquote poco progressive e di forti differenze territoriali. Pertanto - ha aggiunto Biondo - riteniamo che la riforma debba introdurre criteri nazionali obbligatori di progressivit� delle addizionali territoriali, soglie di esenzione realmente efficaci per i redditi pi� bassi e un monitoraggio annuale dell�incidenza della fiscalit� locale sulle diverse categorie di contribuenti. Allo stesso tempo, � necessario ridurre la dipendenza degli enti dalle addizionali Irpef, rafforzando strumenti di compartecipazione e di perequazione. Siamo, inoltre, contrari - ha rimarcato Biondo - a qualsiasi ipotesi che renda strutturali definizioni agevolate e condoni locali, che penalizzerebbero, ancora una volta, chi paga regolarmente le imposte attraverso la ritenuta alla fonte. Al contrario, bisognerebbe rafforzare il contrasto all�evasione con l�incrocio delle banche dati, l�innovazione tecnologica e il potenziamento del personale�.

�Il federalismo fiscale potr� essere sostenibile solo se accompagnato da risorse certe, meccanismi automatici di perequazione, definizione dei fabbisogni e costi standard, finanziamento integrale dei LEP, rafforzamento amministrativo degli enti territoriali e coinvolgimento delle parti sociali. Diversamente - ha concluso Biondo - il rischio � che la residenza continui a determinare il livello dei servizi pubblici, il carico fiscale e le opportunit� di accesso a sanit�, mobilit�, istruzione e welfare. Serve una fiscalit� locale pi� equa, pi� progressiva e coerente con il principio costituzionale della solidariet��.

Roma, 7 agosto 2026

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