A cura di Isabella Dalla Vecchia
Scrittrice e ricercatrice di leggende e tradizioni
Non è difficile trovare vicende di esploratori accompagnati da fedeli segugi, ben più arduo se si tratta di gatti. Eppure, tra i gatti ne spicca uno che fu il compagno sul campo non di un semplice viaggiatore, ma di colui che avrebbe circumnavigato l’Australia.
Si chiamava Matthew Flinders e tra il 1801 e il 1803 riuscì a mappare dettagliatamente il continente in un periodo rischioso perché non facile per le comunicazioni. Impresa titanica che portò a termine non senza un aiuto d’eccezione, quello di un piccolo gatto chiamato Trim, che lo accompagnò sulla HMS Investigator, la nave con cui l’uomo esplorò quelle coste ai confini del mondo.
Trim non era un gatto qualsiasi e già la sua nascita sembrava annunciare un destino fuori dall’ordinario. Nacque nel 1799 a bordo della HMS Reliance, durante un viaggio dal Capo di Buona Speranza a Botany Bay. Ancora cucciolo, cadde in mare, ma invece di farsi travolgere dalle onde, riuscì a nuotare fino alla nave e a risalire a bordo arrampicandosi su una corda, dimostrando un coraggio da vero avventuriero.
Un gesto che colpì profondamente Flinders e l’equipaggio, tanto da renderlo subito il preferito di tutti. Era un simpatico gatto bicolore, col «mantello di un nero pece, fatta eccezione per i suoi quattro piedi, che sembravano immersi nella neve» (cit. Matthew Flinders), chiamato Trim in omaggio al maggiordomo del romanzo Tristram Shandy di Laurence Sterne, perché Flinders lo considerava un amico fedele, oltre che una presenza indispensabile; e poi aveva anche una stella bianca sul petto che gli dava una certa eleganza.
Trim non solo si adattò alla vita di bordo, ma alzò sempre il morale dell’equipaggio, personificando un esempio di ottimismo e positività e dimostrando che era possibile cavarsela in ogni situazione. Non era spaventato dalle terre inesplorate e scendeva dalla nave in “avanscoperta” anche nelle situazioni più difficili.
Trim e Matt erano sempre insieme, tranne quando il capitano venne sfortunatamente detenuto dai francesi a Mauritius, allora chiamata Isola di Francia, durante il viaggio di ritorno in Inghilterra. Anche in quella circostanza Trim condivise inizialmente la prigionia col suo padrone, ma poi improvvisamente si allontanò senza fare più ritorno.
Non fu rinvenuto morto, non fu proprio più trovato. Preso dallo sconforto, durante la prigionia, nel 1809, Flinders scrisse un tributo biografico dedicato a Trim, in ricordo di quanto quel gatto fosse stato importante nella sua missione.
Ma tutto non finì qui… in seguito, nel 1996, venne eretta una statua in bronzo di Trim, opera dello scultore John Cornwell, collocata su un davanzale della Mitchell Library di Sydney, proprio dietro la statua di Matthew Flinders. Sotto il monumento si trova una targa con un epitaffio tratto dalle parole che Flinders aveva promesso al suo gatto.
Forse il fatto che sia scomparso senza mai tornare lascia in sospeso la possibilità che Trim sia ancora vivo, a esplorare chissà quale nuovo mondo. Mi piace ricordarlo così, come l’esploratore che avrebbe circumnavigato l’Australia, non cosa da poco considerando che i nostri mici si limitano a circumnavigare il divano!
ALLA MEMORIA DI TRIM
Il migliore e più illustre della sua razza. L’amico più affettuoso, fedele ai servitori e la migliore delle creature. Fece il giro del mondo e un viaggio in Australia, che circumnavigò, e fu sempre la gioia e il piacere dei suoi compagni di viaggio» (Matthew Flinders, in memoria del suo gatto. Memoriale donato dalla North Shore Historical Society)
CREDITI IMMAGINI
Credits targa: By Lincoln Cooper – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14794467; Credits foto statua gatto: By en:User:PanBK – http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Trim-the-illustrous.jpg, CC BY-SA 3.0, https://commons. wikimedia.org/w/index.php?curid=1182097