Eclissi solare del 12 agosto: l’Europa prepara le reti al calo del fotovoltaico - ZeroEmission.eu

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L’eclissi solare prevista per il 12 agosto rappresenterà anche un interessante test per il sistema elettrico europeo. Il temporaneo calo dell’irraggiamento provocherà infatti una riduzione della produzione fotovoltaica, che secondo le stime potrebbe raggiungere quasi 9,7 GW a livello europeo nel momento di maggiore impatto.

I gestori delle reti di trasmissione si stanno preparando all’evento, ma al momento non prevedono conseguenze sulla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico.

L’eclissi sarà totale lungo una fascia limitata e parziale in gran parte dell’Europa. Il passaggio della Luna davanti al Sole determinerà una diminuzione temporanea dell’irraggiamento e, di conseguenza, della produzione degli impianti fotovoltaici.

In Germania atteso un calo di circa 2 GW

In Germania, i gestori della rete di trasmissione 50Hertz, Amprion, TenneT e TransnetBW stanno preparando la gestione dell’evento insieme agli altri operatori europei.

Le previsioni indicano una riduzione della produzione fotovoltaica di circa 2 GW. Un valore considerato gestibile se confrontato con gli oltre 125 GW di capacità fotovoltaica installata nel Paese.

L’effettiva diminuzione dipenderà comunque dalle condizioni meteorologiche e, in particolare, dalla copertura nuvolosa presente durante l’eclissi.

Anche ENTSO-E, l’associazione europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica, ha istituito un gruppo di lavoro dedicato all’evento. La situazione viene monitorata e, qualora necessario, potranno essere adottate rapidamente specifiche misure di gestione della rete.

Fino a 9,7 GW di produzione in meno in Europa

Secondo le stime del gestore francese RTE, in condizioni di cielo sereno la produzione fotovoltaica della Francia potrebbe diminuire di circa 1.800 MW.

Su scala europea il calo potrebbe invece raggiungere quasi 9.700 MW, con il massimo impatto previsto tra le 19:30 e le 21:30.

L’orario dell’eclissi rappresenta però un elemento favorevole: il fenomeno avverrà infatti verso sera, quando la produzione fotovoltaica è già naturalmente avviata verso la diminuzione che precede il tramonto.

Anche per questo motivo l’impatto previsto sul sistema elettrico sarà inferiore rispetto a quello osservato durante alcune eclissi precedenti.

L’esperienza delle eclissi del 2015, 2021 e 2025

Il precedente più significativo risale al 20 marzo 2015, quando un’eclissi parziale provocò una diminuzione della produzione fotovoltaica di circa 2 GW in Francia e di quasi 35 GW complessivi in Europa.

Nonostante la rapidità della variazione, il coordinamento tra i gestori delle reti attraverso ENTSO-E permise di gestire l’evento senza particolari difficoltà.

Nel 2021 l’impatto fu decisamente più contenuto, con una riduzione di circa 550 MW in Francia. Anche l’eclissi del 2025 venne affrontata senza interruzioni, grazie alla pianificazione preventiva e alle procedure sviluppate dagli operatori.

Ogni evento ha contribuito a migliorare i modelli previsionali e le strategie utilizzate per compensare le variazioni della produzione da fonte solare.

Una prova per un sistema elettrico sempre più rinnovabile

L’eclissi del 12 agosto offre anche un esempio concreto delle nuove esigenze legate alla crescente penetrazione delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico europeo.

Una diminuzione simultanea di diversi gigawatt di produzione fotovoltaica richiede infatti capacità di previsione, coordinamento tra operatori e disponibilità di risorse in grado di compensare rapidamente le variazioni della generazione.

In questo caso il fenomeno è perfettamente prevedibile e di durata limitata. La capacità dei gestori europei di prepararsi in anticipo mostra però quanto previsione, flessibilità e coordinamento delle reti stiano diventando elementi sempre più centrali in un sistema energetico caratterizzato da una quota crescente di generazione solare.

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Redazione