Abbandonata durante la gravidanza, Amina ha ritrovato fiducia grazie al progetto “Fame di Mamma”. Oggi festeggia il primo compleanno del piccolo Karim con una nuova speranza nel cuore
Quando Amina è arrivata nella nostra comunità, portava con sé un dolore silenzioso.
Era arrivata in Italia da poco, con un pancione ormai evidente e nessuno accanto. Il marito l’aveva abbandonata e lasciata senza neanche una casa, proprio nel momento in cui la maternità stava per trasformarsi in realtà. Quello che doveva essere il momento più bello della loro vita, a causa delle scelte poco sagge dell’uomo si era stato trasformato in un incubo.
Amina aveva vagabondato in strada per giorni, e stanca e senza forze era stata soccorsa da un servizio di pubblica emergenza, che le ha permesso di entrare in contatto con i servizi sociali. Amina aveva provato a reagire, era riuscita a trovare ospitalità da delle connazionali sul territorio, ma l’imminente nascita di Karim spaventava tutti. Nessuno era pronto o poteva farsi carico di una donna sola, senza lavoro e per di più incinta, in una città complicata come Milano.
Fame di Mamma: una luce in fondo al tunnel
Le hanno offerto ospitalità fino al momento del parto, ma poi, nessuno è andata a trovarla alla nascita di Karim e Amina ha provato uno stato di immensa solitudine, paura e una tristezza profonda che le toglieva il respiro. Per fortuna i servizi sociali le hanno offerto la possibilità di essere accolta nei nostri servizi per mamme e minori soli. Questa notizia è stata per Amina, come un primo spiraglio di luce, la possibilità di tornare a sperare in un futuro migliore per se e per suo figlio.
Grazie al sostegno educativo quotidiano e all’attivazione di un percorso di sostegno psicologico, Amina ha iniziato lentamente a ritrovare il proprio equilibrio. Ha imparato a guardare alla sua storia con occhi compassionevoli, ha dato un nome ai suoi dolori, ed è riuscita a lasciarne andare almeno una parte. Questo supporto, e questa opportunità per guardarsi dentro, le hanno permesso di poter ritrovare le energie per stare accanto al suo bambino, prendendosene cura mostrando attenzione a tutti i suoi bisogni.
Creare del tempo per sé e per il proprio bambino
Amina è riuscita in questi mesi a prendersi anche dei piccoli momenti per se. Ha accettato con entusiasmo di frequentare un corso di italiano, con un obiettivo chiaro: imparare bene la lingua del paese dove vuole far crescere il suo bambino per rendersi autonoma e potere tra qualche mese, a settembre quando Karim andrà al nido, reinserirsi nel mondo del lavoro.
Accanto a lei non ci sono stati solo gli educatori, ma anche la rete dei nostri volontari. Una in particolare, per lei è stata come la mamma che non ha avuto, le ha fatto riscoprire l’importanza di prendersi cura di sé per poter stare meglio e crearsi dei piccoli momenti con il suo bambino. Con il tempo, Amina e Karim hanno creato i loro rituali: una passeggiata dopo la nanna al parco, una canzoncina prima della pappa, una storia e un abbraccio lungo prima di dormire.
Karim e il suo primo compleanno
Ieri, Karim ha festeggiato il suo primo compleanno. Una torta semplice, palloncini colorati e una festa che Amina ha organizzato con orgoglio, sostenuta dagli educatori. Tra gli invitati non è mancata la volontaria che l’ha accompagnata in questi mesi nel difficile cammino della sintonizzazione con il suo bambino. Quando Karim ha soffiato la sua prima candelina, le due donne si sono guardate e si sono emozionate insieme.
Non era solo il primo compleanno di Karim, era anche una rinascita: quella della famiglia di Amina e Karim.
A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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