Comunicato stampa
18 agosto 2026
A Capoliveri, sull’Isola d’Elba, le gravi difficoltà di una capretta durante il parto e le difficoltà di reperire un veterinario disponibile, hanno acceso i riflettori sulla carenza di servizi veterinari tempestivi sull’isola. Nella notte tra domenica e lunedì scorsi, una capretta regolarmente registrata ha presentato serie difficoltà legate al parto. Pur avendo cercato subito assistenza, anche tramite appelli sui social, la proprietaria non è riuscita a ottenere assistenza medica: secondo quanto riferito, i professionisti presenti sull’isola sarebbero principalmente specializzati nella cura di cani e gatti e non di animali “da reddito”.
Nonostante gli sforzi, i numerosi appelli e il coinvolgimento di diverse associazioni – tra le quali l’OIPA, per mezzo della responsabile dei Rapporti con le Istituzioni, Arianna Fioravanti – soltanto nella mattinata di oggi stati attivati i controlli veterinari per la mamma. Per il cucciolo, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.
Questa mattina, l’OIPA è intervenuta direttamente nella vicenda, scrivendo al Primo Cittadino di Capoliveri per chiedere di farsi promotore della convocazione di un tavolo tecnico sulle emergenze veterinarie dell’Isola d’Elba, coinvolgendo i Comuni, la ASL Toscana Nord Ovest, l’Ordine dei Medici Veterinari, le associazioni di protezione animale e gli altri soggetti istituzionali e professionali competenti, affinché situazioni di emergenza come questa non si ripetano.
L’obiettivo del tavolo dovrebbe essere quello di valutare concretamente l’istituzione sull’Isola di uno spazio attrezzato per la gestione delle emergenze veterinarie, in grado di offrire un primo soccorso ad animali di diverse specie e non esclusivamente a cani e gatti. Uno spazio dotato almeno delle attrezzature diagnostiche e di primo intervento indispensabili, accompagnato da una rete organizzata di professionisti con competenze differenti che consentirebbe almeno una prima presa in carico dell’animale e stabilire tempestivamente se possa essere trattato sull’isola, oppure presso una struttura specialistica sul continente.
Accanto alla struttura fisica sarebbe necessario predisporre un protocollo operativo unico per tutta l’isola affinché, di fronte a un’emergenza, cittadini, Forze dell’ordine, associazioni e istituzioni sappiano immediatamente chi contattare e quale percorso attivare.
“Questa vicenda è grave e inaccettabile, non è possibile che nel 2026 un cucciolo muoia durante il parto per mancanza di assistenza veterinaria, solo perché di una specie diversa da quella dei comuni animali da compagnia. Quel cucciolo si poteva salvare. Una vita è stata spezzata ancora prima di venire al mondo, per la mancanza di un servizio essenziale che dovrebbe essere garantito ovunque, a tutti gli animali e in qualsiasi momento.”
Arianna Fioravanti, responsabile rapporti con le istituzioni di OIPA Italia
Secondo quanto riportato, inoltre, la carenza di un supporto veterinario non sarebbe un episodio isolato: sui social decine di messaggi da parte di cittadini che denunciano la stessa grave carenza, in realtà anche per animali come cani e gatti.
L’OIPA dichiara la propria disponibilità, auspicando nell’organizzazione di un tavolo tecnico che possa aprire la strada a un programma dettagliato e risolutivo.
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