Territorio. FdI: “La Regione faccia il punto sul patrimonio Erp disponibile e sugli alloggi occupati abusivamente”

Compatibilidad
Ahorrar(0)
Compartir

Contenuto

La Regione faccia il punto sul patrimonio Erp (Edilizia residenziale pubblica) in Emilia-Romagna, con i dati per provincia e per comune, spiegando le cause della mancata disponibilità degli alloggi sfitti e non assegnabili e del basso turnover. Chiarisca, inoltre, il dato relativo agli alloggi Erp occupati abusivamente o interessati da fenomeni di morosità colpevole e quali azioni intenda avviare con le Acer e i Comuni per accelerare gli sgomberi, ripristinare la legalità e recuperare le somme dovute, garantendo il rispetto di chi attende regolarmente in graduatoria. Marta Evangelisti e Francesco Sassone (Fratelli d’Italia) interrogano l’esecutivo regionale per sapere come siano stati impiegati nell’ultimo anno i 300 milioni stanziati per le politiche abitative e se abbiano contribuito a ridurre le liste d’attesa. Inoltre, sollecitano la valorizzazione del criterio della residenzialità storica e continuativa sul territorio regionale e comunale nel percorso di riforma della disciplina Erp.

“Secondo i dati dell’Osservatorio regionale del sistema abitativo, alla fine del 2024, nei 250 comuni con graduatorie attive, risultavano 29.887 domande di assegnazione di alloggi Erp, mentre nel corso dello stesso anno sarebbero state effettuate 1.897 assegnazioni - hanno spiegato i consiglieri -. La stessa documentazione individua, fra le criticità, le lunghe liste di attesa, il basso turnover e una diffusa sottoutilizzazione del patrimonio, anche in relazione al mutamento nel tempo della composizione dei nuclei familiari. Nella sola provincia di Bologna, sempre secondo i dati riportati, alla fine del 2024 risultavano 9.852 richieste a fronte di 511 assegnazioni, mentre in 90 comuni dell’Emilia-Romagna non sarebbe stata effettuata alcuna assegnazione nel corso dell’anno”.

“Qualsiasi processo di revisione della normativa regionale - hanno proseguito Evangelisti e Sassone - dovrebbe essere preceduto da una conoscenza puntuale e territorialmente disaggregata della situazione esistente. È inoltre necessario poter valutare l’effettiva capacità degli investimenti regionali degli ultimi anni di aumentare il numero degli alloggi concretamente disponibili e ridurre i tempi di attesa. Fratelli d’Italia solleva da tempo la necessità di risposte concrete e immediate a tutela del diritto alla casa delle famiglie emiliano-romagnole, denunciando la carenza di monitoraggi strutturati sull'operato delle aziende Acer e sui ritardi burocratici accumulati”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 19-08-2026, 11:30

Detalles de contacto