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La Regione chiarisca in che modo intenda farsi carico, con urgenza, dei detenuti con patologie psichiatriche, la cui instabilità clinica si riflette drammaticamente sulla sicurezza delle carceri. A chiederlo, con un’interrogazione alla Giunta, è la capogruppo di Fratelli d'Italia, Marta Evangelisti.
L’atto ispettivo fa riferimento, in particolare, a quanto avvenuto di recente nel carcere della Dozza a Bologna, dove una detenuta ha aggredito violentemente quattro agenti di Polizia Penitenziaria, costretti a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso: un caso non isolato in una realtà dove spesso si verificano risse, incendi dolosi e tentati allagamenti delle sezioni.
“La situazione di sovraffollamento critico e l’alto tasso di soggetti con patologie psichiatriche latenti o conclamate, tossicodipendenze e disagi comportamentali acuti amplificano esponenzialmente il rischio di eventi critici all'interno delle sezioni detentive - spiega Evangelisti -. Alla Regione Emilia-Romagna spetta in via esclusiva la pianificazione, l’organizzazione e l’erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per i detenuti, nonché la gestione dei piani per la salute mentale e per il contrasto alle dipendenze patologiche negli istituti di pena”.
Da qui l’interrogazione alla Giunta, per sapere quale sia l’esatto quadro organizzativo e di dotazione organica dei servizi di salute mentale e assistenza per le tossicodipendenze attivi presso la Casa Circondariale di Bologna e quali investimenti siano previsti per potenziare i percorsi terapeutici e riabilitativi. Fra le altre richieste, figura quella di rafforzare, in accordo con l’Ausl, i protocolli di intesa per la presa in carico precoce del disagio psichico. “Sono inoltre necessarie misure concrete per monitorare la sicurezza e lo stress da lavoro correlato del personale sanitario regionale impiegato alla Dozza, al fine di evitare la fuga di professionisti da un settore così strategico e delicato del servizio sanitario regionale - conclude Evangelisti -. A queste misure vanno affiancati corsi di formazione specifici per dotare gli operatori di strumenti d’intervento efficaci e standardizzati”.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 21-08-2026, 10:13