Territorio Bologna. Evangelisti (FdI): “La Regione aggiorni le proprie politiche pubbliche alla luce dell’aumento della popolazione della Città Metropolitana”

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La Regione aggiorni le proprie politiche pubbliche, a partire da quelle per l’Appennino, alla luce dell’aumento della popolazione della Città Metropolitana di Bologna.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Marta Evangelisti (Fratelli d'Italia) che sottolinea come i dati demografici più recenti descrivano una Città metropolitana di Bologna in crescita: al 31 dicembre 2025 i residenti risultano 1.024.290, con un incremento di 4.097 unità rispetto all’anno precedente. “Anche il Comune di Bologna continua a crescere, superando nel 2025 i 395 mila residenti, con un saldo migratorio complessivamente positivo di oltre 3.700 persone”, spiega Evangelisti che ricorda come “lo stesso quadro evidenzia tuttavia un saldo migratorio negativo del capoluogo nei confronti degli altri comuni della Città metropolitana, mentre resta positivo il saldo con l’estero e con altre regioni italiane”.

Da qui l’atto ispettivo per chiedere alla Regione se e in quale misura queste dinamiche demografiche siano utilizzate nella programmazione regionale della sanità territoriale, della medicina generale, del trasporto pubblico locale e dei servizi destinati alle famiglie.

“Vorremmo sapere quali siano, secondo i dati regionali disponibili, i comuni dell’Appennino bolognese che hanno registrato i maggiori incrementi o decrementi di popolazione e quali variazioni della domanda di servizi siano state conseguentemente rilevate e - spiega Evangelisti - se siano stati aggiornati, alla luce dei più recenti dati demografici, i fabbisogni relativi ai servizi sanitari e sociosanitari del Distretto Appennino bolognese e alla programmazione del trasporto pubblico. Occorre che la Regione dica quali sono gli indicatori utilizzati per verificare che l’aumento o il ritorno di residenti nei territori montani sia accompagnato da un effettivo rafforzamento dei servizi essenziali e quali iniziative intenda assumere affinché la crescita dell’attrattività dell’Appennino bolognese non determini uno scarto tra nuova popolazione residente e disponibilità concreta di servizi”.

(Luca Molinari)

Ultimo aggiornamento: 24-08-2026, 15:10

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