Contenuto
Rimodulare i criteri di accesso all'agevolazione “Salta su”, l'abbonamento al trasporto pubblico rivolto agli studenti delle superiori, superando la soglia rigida di 30mila euro di Isee e introducendo una contribuzione proporzionale “a scaglioni”.
È l’impegno rivolto alla giunta, contenuto in una risoluzione presentata dalla capogruppo di Fratelli d'Italia Marta Evangelisti.
“L'attuale impianto normativo prevede un meccanismo rigido, per cui il superamento anche minimo della soglia comporta l'immediata perdita totale del beneficio, equiparando di fatto famiglie bi-reddito di lavoratori dipendenti a nuclei con capacità economiche patrimoniali decisamente superiori - spiega Evangelisti -. Per le famiglie con più figli in età scolare, che superano la soglia Isee di 30mila euro, la spesa annua per gli abbonamenti scolastici costituisce un carico finanziario gravoso, che può superare i 1.200 euro annui per nucleo, specialmente laddove sia necessario l'acquisto di abbonamenti integrati combinati”.
La capogruppo di FdI pone anche il tema delle aree montane nelle quali sussiste “una profonda e ingiustificata disparità territoriale nell'offerta dei servizi di trasporto pubblico locale: a parità di costo dell'abbonamento, l'utenza delle zone montane fruisce di un numero estremamente limitato di corse giornaliere, spesso ridotte a due sole corse in coincidenza con gli orari scolastici, a fronte di un'offerta multioraria, flessibile e capillare garantita nelle tratte di pianura e suburbane”.
Da qui l’atto di indirizzo alla Giunta alla quale si chiede di prevedere meccanismi di rateizzazione o agevolazioni per l'acquisto dei titoli di viaggio annuali dedicati alle famiglie con più figli e di estendere le riduzioni per i figli successivi al primo, anche in caso di acquisto di abbonamenti frazionati o mensili. Si sollecita, inoltre, l’attivazione di un tavolo di monitoraggio e riequilibrio con le aziende di trasporto pubblico locale e con le Agenzie della Mobilità, per valutare l'introduzione di una "tariffa montana agevolata" che compensi il minor livello di servizio offerto ai residenti dell'Appennino rispetto alle aree urbane.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 04-09-2026, 15:46