Contenuto
Applicare sanzioni in Emilia-Romagna, come previsto dalle nuove disposizioni nazionali, contro l’uso indebito dei termini ‘artigiano’, ‘artigianato’ e ‘artigianale’, in qualsiasi forma pubblicitaria o commerciale”.
La richiesta arriva, con una risoluzione, da Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò di Fratelli d’Italia.
“Sempre più frequentemente – spiegano i due consiglieri – si assiste all’utilizzo improprio, ambiguo o puramente commerciale dell’aggettivo ‘artigianale’ su prodotti industriali e su scala di massa (artisan washing), generando concorrenza sleale a danno dei veri artigiani e inducendo in errore i consumatori: come evidenziato dalle associazioni di categoria territoriali e nazionali, l’uso improprio e abusivo del termine ‘artigianale’ costituisce un diffuso fenomeno di concorrenza sleale e usurpazione reputazionale che, a livello nazionale, coinvolge una stima di oltre 850mila ‘finti artigiani’, alimentando un mercato scorretto a danno delle circa 588mila imprese artigiane autentiche”.
Arletti e Pulitanò rimarcano che “la nuova disciplina nazionale, entrata in vigore il 7 aprile, ha introdotto un quadro di tutela rafforzato per l’utilizzo delle denominazioni ‘artigiano’, ‘artigianato’ e ‘artigianale’, riservandone l’uso esclusivo, nella promozione e commercializzazione di prodotti e servizi, alle sole attività formalmente iscritte all'albo delle imprese artigiane: l’efficacia concreta della riforma e la reale protezione del consumatore da comunicazioni commerciali ingannevoli dipendono in maniera determinante dalla tempestiva e incisiva attivazione delle amministrazioni regionali e degli organi territoriali preposti alla regolamentazione, alla vigilanza e al sanzionamento delle violazioni: senza un sistema articolato ed efficiente di controlli sul territorio, sostenuto dalle istituzioni regionali in sinergia con il sistema camerale e le forze di polizia locale, la nuova tutela legislativa rischierebbe di rimanere un mero enunciato di principio privo di ricadute pratiche”.
Per FdI “serve anche promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai consumatori emiliano-romagnoli per valorizzare il significato legale del marchio e della qualifica di impresa artigiana autentica, anche per accrescere la consapevolezza negli acquisti”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 07-09-2026, 17:09