CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Ufficio Stampa
Nota stampa della seduta n. 148 – Antimeridiana
Martedì 15 settembre 2026
Approvato il Testo Unificato per l’inclusione scolastica e sportiva dei minori affetti da diabete mellito di tipo 1.
Via libera alla proposta di legge n.226 “Interpretazione autentica dell’art.2, comma 3, primo e secondo periodo, della legge regionale n.5 del 2017 (Legge di Stabilità)”
Valentina Congiu nuovo componente dell’Istituto Superiore Etnografico (ISRE) in sostituzione di un componente dimissionario
Approvata la pdl n.1 bis/XVII “Proposta di adeguamento della Commissione speciale istituita con ordine del giorno n.57 dell’11 agosto 2025”
Approvati i Documenti n.32 bis/XVII e 38 ter per l’adozione degli statuti degli Enti regionali per il diritto allo studio di Sassari e Cagliari
Cagliari 15 settembre 2026 – La seduta è stata aperta dal presidente del Consiglio, Piero Comandini, che dopo le formalità di rito ha sospeso i lavori per dare luogo ad una Conferenza dei Capigruppo.
Alla ripresa, il presidente, ha comunicato che ai sensi dell’articolo 55 del regolamento interno, la Capigruppo ha inserito all’ordine del giorno, il documento 34 e il 32 in luogo del 23bis; il 38 e l’adeguamento dell’ordine del giorno 57 del 11 agosto 2026. Il presidente del Consiglio ha quindi aperto la discussione sul testo unificato n. 126-138, recante “Disposizioni in materia di inclusione scolastica e sportiva a favore di minori con diabete di tipo 1 (DT1)”.
La parola è stata concessa alla presidente della commissione Sanità e relatrice di maggioranza, Carla Fundoni (Pd), che ha sottolineato come il provvedimento affronti un problema che riguarda numerose famiglie sarde, in una regione caratterizzata da un’elevata incidenza del diabete di tipo 1. La pratica sportiva rappresenta un elemento fondamentale per garantire ai ragazzi una piena vita scolastica e sociale e richiede una rete capace di accompagnare e sostenere i minori e le loro famiglie. La relatrice ha evidenziato l’ampia istruttoria svolta e il lavoro condiviso tra maggioranza e minoranza in Commissione.
La finalità del provvedimento è favorire l’inclusione scolastica e sportiva dei minori con diabete di tipo 1, attraverso interventi che riguardano la formazione e il sostegno al personale scolastico e sportivo, la presa in carico integrata e la costruzione di una rete regionale.
Tra le misure previste, Fundoni ha richiamato il finanziamento di specifici progetti rivolti agli operatori scolastici e la formazione di docenti, personale scolastico e operatori sportivi, affinché dispongano delle conoscenze e degli strumenti necessari per affrontare la gestione della patologia. Centrale anche la presa in carico integrata, attraverso un percorso strutturato che coinvolga i diversi organismi e servizi interessati. La proposta punta, inoltre, alla costruzione di una rete regionale e all’istituzione di un registro regionale, con l’obiettivo di superare frammentazioni e differenze territoriali. «Dobbiamo mettere al centro il bambino e accompagnarlo verso la massima autonomia possibile», ha sottolineato la relatrice, evidenziando come molte delle difficoltà ricadano oggi sulle famiglie, costrette ad affiancare i figli nelle strutture sportive e anche durante la vita scolastica. Fondamentale, quindi, il rafforzamento del raccordo tra sistema sanitario, istituzioni scolastiche, mondo dello sport e famiglie. Tra gli strumenti indicati anche l’utilizzo delle nuove tecnologie per la gestione del diabete, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei minori, e una maggiore attenzione all’educazione alla salute, al benessere e all’alimentazione.
«La malattia deve poter essere curata e gestita senza diventare un ostacolo alla crescita», ha concluso Fundoni, auspicando un’ampia approvazione del provvedimento.
Il Consigliere Ivan Piras (FI), relatore di minoranza, ha ricordato che la Sardegna è la regione con la più alta incidenza di diabete di tipo 1, con circa 1.400 minori in carico al servizio sanitario. «Da qui inizia il nostro ragionamento», ha detto, sottolineando che, accanto all’assistenza sanitaria, manca ancora un percorso strutturato finalizzato all’inclusione dei minori nella vita scolastica e sportiva. Il provvedimento, ha spiegato, mira a garantire benefici concreti in termini di organizzazione e sicurezza. Nelle scuole, infatti, i minori con diabete di tipo 1 incontrano ancora difficoltà e non esiste un sistema strutturato in grado di garantire pienamente i loro diritti. Piras ha evidenziato l’importanza del percorso formativo destinato agli operatori del mondo della scuola e ha ricordato il lavoro svolto in Commissione anche sul tema dell’indennizzo del personale scolastico, per il quale la sottocommissione ha individuato una soluzione attraverso progetti di sperimentazione didattica. «Abbiamo introdotto una serie di strumenti», ha spiegato, citando i corsi di formazione per gli operatori delle associazioni sportive e l’istituzione del Comitato di coordinamento regionale incaricato della gestione delle linee guida. Un modello ha aggiunto, destinato ad articolarsi attraverso un lavoro congiunto tra i diversi soggetti coinvolti.
Positivo anche il giudizio sul registro della patologia, che consentirà di colmare l’attuale carenza di dati sui casi gestiti e sulle specifiche esigenze dei minori. Piras ha inoltre richiamato la necessità di rafforzare la rete diabetologica e pediatrica per garantire la continuità assistenziale e di istituire un centro diabetologico specialistico pediatrico di nuova istituzione. Sono previsti stanziamenti superiori al milione di euro per il centro diabetologico e per il supporto informatico al registro della patologia. «Con dati certi si potrà procedere a una programmazione concreta», ha sottolineato.
Piras ha definito la proposta di legge «precisa, organizzata, strutturata e funzionale», auspicando l’approvazione e, soprattutto, un’efficace applicazione. Ha quindi ringraziato la Commissione Sanità per il lavoro svolto, sottolineando che il Consiglio ha oggi la possibilità di raggiungere un risultato significativo a beneficio della rete diabetologica, delle famiglie e dei ragazzi.
Il capogruppo M5S, Michele Ciusa, ha evidenziato la particolare rilevanza del diabete in Sardegna, ricordando i circa 5mila casi annui di diabete di tipo 2 e i circa 130 nuovi casi di diabete di tipo 1 ogni anno. «La politica ha il dovere di anticipare i bisogni e garantire la migliore qualità di vita ai propri cittadini», ha affermato.
Secondo Ciusa, l’esigenza manifestata dai diversi soggetti coinvolti riguarda non soltanto la gestione della malattia, ma anche il superamento dei ritardi amministrativi, per garantire ai pazienti sardi un’assistenza moderna ed efficiente.
Particolare attenzione è stata dedicata all’accesso alle nuove tecnologie e ai sistemi di monitoraggio continuo della glicemia, strumenti che significano maggiore sicurezza e una migliore qualità della vita. Ciusa ha ricordato che, nell’ambito della variazione di bilancio, sono state stanziate risorse per le nuove tecnologie destinate al monitoraggio glicemico. L’inclusione scolastica e sportiva dei minori con diabete di tipo 1, ha spiegato, nasce dall’attenzione rivolta al mondo del diabete e rappresenta il naturale proseguimento del suo impegno sul tema. «È la prima legge regionale interamente dedicata ai bambini con diabete di tipo 1», ha sottolineato, con l’obiettivo di trasformare un bisogno in un diritto garantito. Tra gli strumenti qualificanti ha indicato la rete regionale di diabetologia pediatrica, il registro e l’osservatorio regionale e un sistema di monitoraggio permanente. Fondamentale anche la formazione continua del personale scolastico e degli operatori sportivi. «L’obiettivo è ambizioso: nessun bambino deve rinunciare a praticare sport perché manca un’organizzazione capace di garantire sicurezza e assistenza».
Il consigliere Gigi Rubiu (FdI) ha evidenziato la trasversalità del provvedimento, considerandola un elemento particolarmente positivo. Su questi temi, ha detto, deve prevalere l’interesse sociale e devono cessare divisioni e appartenenze politiche.
Il primato della Sardegna per l’incidenza del diabete minorile, ha sottolineato, richiede un impegno concreto delle istituzioni al fianco dei ragazzi e delle loro famiglie. «I nostri bambini hanno diritto alla propria infanzia, a fare sport, a partecipare pienamente a tutte le attività scolastiche e sociali». Il diabete, ha aggiunto, non deve diventare una barriera e il Consiglio regionale deve oggi dare un messaggio «chiaro e inequivocabile». Rubiu ha quindi ribadito la necessità di rafforzare il rapporto tra sanità, scuola, famiglia e mondo dello sport. «Serve una legge e serve applicarla ovunque», ha affermato, richiamando in particolare le difficoltà presenti nelle aree periferiche e citando il Sulcis. La legge, ha sottolineato, non deve rimanere una semplice dichiarazione di principi nelle realtà dove i servizi sono più difficili da garantire, ma deve trovare piena e concreta attuazione. Lo sport rappresenta un passaggio fondamentale della crescita e i ragazzi devono poterlo praticare in sicurezza. Per Rubiu, dunque, il provvedimento non riguarda soltanto la salute, ma anche lo sport e la dignità dei bambini. «Il vero banco di prova sarà dopo l’approvazione della norma». Ha quindi annunciato voto favorevole e chiesto all’assessorato di accompagnare la legge con attenzione, concretezza e adeguate risorse.
Il consigliere Alessandro Sorgia (FdI) ha annunciato il proprio voto convintamente favorevole, definendo il provvedimento «una battaglia di civiltà» capace di superare le appartenenze politiche. L’attività fisica, ha sottolineato, è sinonimo di crescita e vitalità e nessun ragazzo deve essere costretto a rinunciarvi. Sorgia ha inoltre evidenziato l’importanza del supporto psicologico nella gestione della malattia, non soltanto per il bambino ma per l’intero nucleo familiare. La legge interviene anche su questo fronte e mette a disposizione risorse concrete per trasformare i diritti in misure effettive. Tra gli interventi più qualificanti ha indicato la formazione del personale, il registro regionale, il monitoraggio epidemiologico, la rete pediatrica e il centro diabetologico pediatrico di riferimento regionale. «Vigileremo con fermezza perché la legge trovi piena applicazione, anche nei tempi indicati dalla norma», ha concluso. Le famiglie, ha sottolineato, chiedono risposte concrete e «la legge non può restare soltanto sulla carta». (A.M.)
Il consigliere Gianluca Mandas (M5s) ha ricordato che i ragazzi, le ragazze, le bambine e i bambini, affetti da diabete di tipo 1, ma anche le loro famiglie, hanno dimostrato e dimostrano quotidianamente “di essere più forti di tutto” per avere “pari opportunità come i minori che non hanno un diabete di tipo 1”. E ha aggiunto che la sanità sarda, con questa legge, mostra di stare a fianco dei minori e delle loro famiglie. Mandas ha ringraziato la Commissione Sanità per il lavoro svolto e, in particolare, i suoi colleghi di partito Michele Ciusa e Lara Serra, “per il lavoro che in questi anni hanno sviluppato e per l’esperienza in ambito scolastico che hanno, per la loro storia professionale, in particolare la professoressa Serra, e per il lavoro fatto in questi anni dal collega Ciusa”. Con questa legge, secondo il relatore, si dà alla scuola e al mondo dello sport l’opportunità di rendersi anch’essi protagonisti nella normalizzazione e nel raggiungimento dell’autonomia di tutti i minori affetti da diabete di tipo 1. Mandas ha poi elencato quelli da lui ritenuti provvedimenti significativi e rivoluzionari: l’introduzione del centro diabetologico specialistico pediatrico regionale, il sostegno e la formazione al corpo docente scolastico, agli istruttori e ai formatori sportivi, ma anche con la previsione di una serie di risorse finanziarie e economiche “che permetteranno di rendere questa legge non soltanto una legge rivoluzionaria scritta su carta, ma soprattutto una vera e propria rivoluzione per la quotidianità dei minori, delle famiglie e di tutto il mondo che è intorno al diabete di tipo 1”.
Il presidente Comandini ha quindi messo in votazione il passaggio all’esame degli articoli che è stato approvato. Via libera da parte dell’Aula a tutti gli articoli.
Prima della votazione finale sono intervenuti, per annunciare il voto favorevole proprio e del gruppo di appartenenza, Ivan Piras (FdI), Giuseppe Frau (Uniti per Todde – cantiere riformista), la presidente della commissione Salute, Carla Fundoni (Pd), Lara Serra (M5S), il presidente della commissione Bilancio, Alessandro Solinas, Diego Loi (Avs), Giuseppino Canu (Sinistra Futura) e Salvatore Cau (Orizzonte Comune). I consiglieri hanno evidenziato che il provvedimento è il risultato di un lavoro congiunto tra maggioranza e opposizione, considerandolo un metodo positivo da applicare anche ad altri temi importanti per la Sardegna. Tra gli aspetti maggiormente sottolineati dai relatori: l’importanza di un provvedimento che guarda al diabete di tipo 1 con gli occhi del bambino e della famiglia, non limitandosi a curare la malattia ma prendendosi cura della persona nella vita quotidiana, affinché le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi possano poter andare a scuola, partecipare alle gite, praticare sport e vivere con i compagni senza rinunce o esclusioni. La Sardegna, hanno detto, è all’avanguardia su un tema che può incidere sulla vita sociale, scolastica e sportiva di bambini e adolescenti e delle loro famiglie. I relatori del testo e i consiglieri hanno ringraziato per il contributo dato la Rete Sarda Diabete, le associazioni dei pazienti, l’Ufficio scolastico regionale, le organizzazioni sindacali della scuola, il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, Unione Italiana Sport per Tutti, la consulta regionale e i professionisti coinvolti nella cura dei minori, ma anche l’associazione Tramas e tutti coloro che hanno offerto il proprio contributo alla stesura della legge.
Il presidente Comandini ha messo in votazione, attraverso il procedimento elettronico, il Testo unificato “Disposizioni in materia di inclusione scolastica e sportiva a favore di minori con diabete di tipo 1 (DT1) che è stato approvato, all’unanimità, con 49 voti favorevoli.
Il Consiglio regionale ha poi approvato, all’unanimità, anche la proposta di legge 226 (Truzzu e più) “Interpretazione autentica dell’articolo 2, comma 3, primo e secondo periodo, della legge regionale 13 aprile 2017, n. 5 (Legge di stabilità 2017) (ai sensi dell’articolo 102 del Regolamento interno)” con 45 voti favorevoli.
L’Aula è quindi stata chiamata a votare il nuovo componente dell’Istituto superiore regionale etnografico (Isre).
Il presidente ha comunicato che è stato eletto nuovo componente dell’Isre la dottoressa Valentina Congiu (37 voti). Hanno ottenuto un voto Angela Guiso e l’on. Chessa. (Eln)
A seguire, l’Aula ha approvato la proposta di legge 1 bis/17 a valere sui lavori della commissione speciale Statutaria. In particolare, il Consiglio regionale ha sostituto il punto 1) all’ordine del giorno 57 dell’11 agosto 2025 prevedendo la formulazione “studiare, elaborare, proporre ed esaminare ai sensi dell’articolo 25 comma 3 lettera a) del Regolamento interno una proposta di legge nelle materie indicate dall’articolo 15 dello Statuto speciale”.
Il Consiglio regionale è passato poi all’esame degli Statuti dell’Ersu di Sassari e di Cagliari (documenti 32 bis e 38 ter).
Lo Statuto dell’ente sassarese è stato illustrato dalla consigliera Lara Serra, relatrice per la seconda commissione, che ha ricordato le modifiche suggerite dalla commissione all’articolo 6 sulle modalità di elezione e decadenza degli componenti del consiglio di amministrazione. Modifiche che l’Ersu di Sassari ha recepito completando così il procedimento di formazione dell’atto. “Con questo passaggio diamo all’Ersu di Sassari un quadro giuridico per il funzionamento dell’organo di governo. E’ un passaggio che porterà all’effettività del diritto allo studio, al di là delle condizioni economiche della famiglia di ogni studente e dal luogo di nascita”, ha detto la consigliera.
Il documento è stato approvato dall’Aula e così anche il documento 38, che riguarda lo Statuto dell’Ersu di Cagliari. Prima però l’atto è stato illustrato dalla presidente della commissione Seconda, Camilla Soru, che ha detto: “Gli Ersu di Cagliari e Sassari sono stati istituiti da una legge regionale del 1987 e sono molto contenta che questo atto amministrativo, che arriva con terribile ritardo, abbia vita in quest’Aula. Non è per me un passaggio soltanto formale ma questo voto è un po’ un simbolo di questa legislatura, che tiene in altissima considerazione il tema del diritto allo studio. Con 80 milioni di euro stanziati per il prossimo triennio nell’ultima variazione di bilancio abbiamo certificato l’attenzione concreta di questo parlamento verso i temi del diritto allo studio. Sono convinta che questi statuti consentiranno agli Ersu di fare meglio il loro lavoro”.
Al termine il presidente Comandini ha dichiarato conclusi i lavori. Il Consiglio regionale sarà convocato a domicilio. (C.C.)