WIŚNIOWSKI | La Progettazione del Garage di Casa - Mediatike

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Per molto tempo il garage è stato pensato come un semplice contenitore: quattro pareti, un portone, lo spazio per l’auto. Oggi non è più così. Come progettare il garage è una delle domande che architetti e progettisti si sentono rivolgere sempre più spesso, perché questo ambiente è diventato uno spazio multifunzionale a tutti gli effetti, capace di ospitare hobby, attrezzature sportive, una piccola officina o un’area lavanderia, restando allo stesso tempo in dialogo armonico con il resto della casa. Ne abbiamo parlato con Sabrina Piacenza, architetta e giornalista specializzata in progettazione d’interni, che per WIŚNIOWSKI ha raccolto i criteri principali da tenere a mente.

Il garage non è più solo un posto auto

Il modo di vivere la casa è cambiato, e con esso anche gli spazi accessori. Il garage si presta oggi a essere utilizzato da persone diverse del nucleo familiare, con esigenze e abitudini differenti nell’arco della giornata: c’è chi lo trasforma in palestra attrezzata, chi in laboratorio per la cura di auto e moto, chi in deposito organizzato o zona lavanderia. Restare aperti a questa flessibilità, fin dalla fase di progettazione, significa evitare un ambiente rigido e gerarchico con un unico accesso dal portone, per pensare invece a soluzioni diverse, come l’integrazione di una porta pedonale che eviti di dover aprire l’intero portone per ogni piccolo passaggio, limitando dispersione di calore e ingresso di sporco.

Garage integrato in una facciata in legno e volumi bianchi

Come organizzare spazi, arredi e impianti nel garage

Le funzioni aggiuntive che si scelgono per il garage — palestra, officina, laboratorio, lavanderia — orientano molte decisioni progettuali: la distribuzione degli spazi, l’eventuale presenza di divisori mobili o fissi, di pareti attrezzate o insonorizzate, di soppalchi parziali con relative scale e passerelle. Servono scaffalature dedicate, verticali o orizzontali, dimensionate in base al carico e al tipo di utilizzo, pensate per non intralciare il movimento all’interno dello spazio. Anche la pavimentazione va scelta con attenzione: resistente, duratura, facile da lavare, meglio se continua per evitare accumuli di sporco, e in alcuni casi morbida o removibile, come nel caso di un allestimento fitness domestico. Non meno importante è l’illuminazione, generale e puntuale, pensata per postazioni di lavoro, aree connesse o semplicemente per accompagnare i diversi usi del garage nell’arco della giornata.

Il garage come rifugio per gli hobby: moto, musica e spazio personale
Un garage scenografico, tra illuminazione a effetto e passione per i motori
Il garage come laboratorio: spazio multifunzionale per hobby e passioni

La smart home entra in garage

La tecnologia è ormai parte integrante anche di questo ambiente. Portoni, tapparelle, elettrodomestici, illuminazione e riscaldamento possono oggi dialogare in un unico ecosistema controllabile da remoto, da qualsiasi parte del mondo. WIŚNIOWSKI Connected e Tahoma Switch sono due sistemi di automazione firmati WIŚNIOWSKI che permettono di controllare da smartphone i diversi dispositivi collegati, adattandone il funzionamento alle esigenze quotidiane e garantendo comfort e sicurezza.

Acqua, luce, aria e fuoco: il benessere anche nel garage

Come ogni altro ambiente della casa, il garage deve fare i conti con gli elementi naturali. L’acqua, da cui proteggersi con un corretto isolamento delle pareti verticali e orizzontali. La luce, da bilanciare tra apporto naturale — oggi possibile anche grazie a inserti vetrati integrati nel portone — e illuminazione artificiale, spesso unica fonte luminosa dello spazio. L’aria, perché il garage deve restare ventilato e areato, vivibile nei mesi caldi e riscaldato in quelli freddi. Il fuoco, perché materiali e vie di fuga devono garantire protezione e una rapida uscita in caso di necessità. A questi aspetti si aggiunge naturalmente l’estetica: il garage funziona meglio quando dialoga con il linguaggio architettonico dell’edificio, nella scelta di colori, materiali e finiture. 

Un accesso pedonale pensato per la vita quotidiana di tutta la famiglia
Le finiture e i colori disponibili per personalizzare il portone

Come progettare il garage: la scelta del portone

Tra tutte le decisioni, quella sul portone resta centrale: non più un semplice elemento tecnico che apre e chiude lo spazio, ma lo strumento che definisce lo stile dell’intera facciata, spesso il suo elemento più visibile. Le tipologie principali — sezionale, basculante, a battente o avvolgibile — vanno valutate in base alle caratteristiche del garage, agli ingombri disponibili e alle esigenze di movimentazione. Ogni soluzione comporta un mix diverso di isolamento termico e acustico, sicurezza, semplicità costruttiva e manutenzione. L’ampia gamma di portoni da garage WIŚNIOWSKI permette di rispondere a esigenze molto diverse per dimensioni, geometrie, materiali e caratteristiche tecniche, integrando anche soluzioni di ventilazione, isolamento e inserti vetrati che permettono una relazione visiva tra interno ed esterno anche a portone chiuso.

Dettaglio del pannello con inserto luminoso integrato nel portone

L’autrice: chi è Sabrina Piacenza

Sabrina Piacenza, architetta e giornalista

Sabrina Piacenza è nata a Milano nel 1972 e si è laureata alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Ha maturato la propria esperienza professionale presso studi di architettura, occupandosi principalmente di progettazione d’interni e ristrutturazioni. Dal 2004 collabora con numerose riviste e portali specializzati in architettura, interior design ed edilizia, unendo l’esperienza progettuale alla scrittura giornalistica.

Per approfondire il tema, WIŚNIOWSKI mette a disposizione gratuitamente l’e-book “Garage pieni di sogni”, con esempi, tendenze e ispirazioni dedicati al garage contemporaneo. Per altri approfondimenti sul mondo WIŚNIOWSKI, leggi anche 10 curiosità sui portoni da garage.

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Leonardo Bocciolini