Contenuto
I dati critici sul commercio di vicinato e sulle botteghe storiche, recentemente diffusi da Confesercenti, sono al centro dell’interrogazione della capogruppo di FdI, Marta Evangelisti. Con il suo atto ispettivo, la consigliera chiede alla Regione l’istituzione urgente di un fondo regionale di emergenza, per erogare contributi e indennizzi a favore dei piccoli commercianti e artigiani che subiscono pesanti perdite economiche, anche a causa della presenza di cantieri pubblici prolungati o invasivi nei pressi delle loro attività.
Per il periodo 2019-2025, si legge nel documento, l’associazione di categoria ha tracciato un quadro problematico per l’Emilia-Romagna dove, in soli sei anni, si è registrata la chiusura di ben 6.485 negozi storici (pari a una contrazione del -13,8%), traducendosi in una perdita economica complessiva stimata in 972,75 milioni di euro. Una crisi che colpisce, capillarmente, tutto il territorio regionale, evidenziando saldi negativi in tutte le principali province, tra cui spiccano Bologna (-14%), Ravenna (-21,5%), Modena (-20%) e Ferrara (-21,5%).
“Come emerso dalle stesse denunce degli operatori di settore - spiega Evangelisti -, le cause sono molteplici. In città come Bologna, ad esempio, l’impatto dei cantieri stradali e infrastrutturali hanno di fatto isolato le attività, provocando crolli verticali degli incassi tra il 25% e il 30% e costringendo a serrande abbassate attività storiche e pluridecennali. Ma c’è anche l’esplosione dei costi di gestione e dei rincari degli affitti, il fenomeno dell’omologazione turistica, dominato da un approccio ‘mordi e fuggi’ e la pressione della grande distribuzione organizzata e delle piattaforme di e-commerce”.
“Le misure e i bandi finora introdotti a livello regionale e locale - va avanti la consigliera - si sono rivelati palliativi insufficienti a invertire una tendenza che rischia di trasformare i nostri centri storici in deserti urbani privati di servizi, identità e sicurezza. Ed è dovere delle istituzioni regionali intervenire con una programmazione strategica e strutturale a tutela del piccolo commercio, presidio irrinunciabile del territorio”.
Da qui l’interrogazione alla giunta alla quale si chiede di fare il punto sull’efficacia dei bandi regionali e di attivare misure urgenti a tutela del commercio di vicinato, promuovendo anche strumenti urbanistico-commerciali per frenare l’omologazione commerciale.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 17-09-2026, 12:32