Roma (NEV), 14 Settembre 2026 – “I media non sono degli strumenti tecnici, sono dei ponti, sono delle possibilità di incontro, sono spazi dove la luce del Vangelo può arrivare, forse dove noi non saremmo potuti arrivare”.
Con le parole di apertura di Vincenzo Annunziata — direttore generale dell’Ente Voce della Speranza e direttore del dipartimento Comunicazioni della Chiesa avventista italiana — è stato inaugurato il Centro HopeMedia Italia, il centro media della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, la cui missione e visione si raccolgono nell’obiettivo di “accendere la speranza”. L’evento si è svolto nel pomeriggio di sabato 12 settembre presso la nuova sede della struttura, in seguito alla prima parte della cerimonia tenutasi in mattinata presso la Chiesa avventista di Roma.
Come si legge sul sito ufficiale, HopeMedia si propone di raccontare storie vere, approfondire temi attuali e proporre riflessioni spirituali che parlano al cuore e alla mente “attraverso podcast, video, articoli, documentari e format per i social”.
Per Annunziata, l’inaugurazione rappresenta una “possibilità di guardare avanti con responsabilità” e celebra il lavoro di quanti si sono spesi, “sia avanti sia dietro le quinte”.
Così come ha ricordato, l’intento è quello di creare uno spazio capace di “aiutare la chiesa a comunicare il Vangelo, facendolo con maggiore qualità, con più cura e con una maggiore attenzione alle persone che ci circondano”.
Palinsesto HopeMedia Italia: produzioni di spicco e novità
Per passare dagli obiettivi di questa visione al lavoro pratico sui contenuti, la parola è passata a Daniele Amodeo, direttore di produzione di HopeMedia Italia. Quest’ultimo ha sottolineato come la domanda fondamentale alla base della realizzazione di un contenuto non sia tanto il “cosa”, bensì il “chi”. Dunque l’interrogarsi su chi siano i reali destinatari del messaggio.
Nel corso del suo intervento, Amodeo ha illustrato la programmazione passata del centro media, che vanta un ricco catalogo di produzioni. Tra queste spicca “BenEssere – riparti da te”, un ciclo di 14 puntate dedicate alla salute e alla crescita personale sviluppate attraverso interviste con medici, psicologi e professionisti della salute. A questa si affianca “Il Giubileo nella Bibbia – Un tempo di grazia e liberazione”, una serie video che mira a esplorare il Giubileo partendo dal testo biblico.
Tra le programmazioni appena avviate ha invece citato “My Greatest Victory”, una docuserie internazionale che esplora le sfide interiori e la fede di atleti d’élite. Il progetto, che fa parte del più ampio macro-progetto europeo “My Greatest Purpose”, è stato importato e tradotto in italiano da HopeMedia Italia ed è disponibile sul canale YouTube dal 9 settembre.
Passando dai documentari agli approfondimenti tematici, il direttore di produzione ha infine ricordato la “Scuola del Sabato”. All’interno di questo spazio Mariarosa Cavalieri — direttrice del Dipartimento Scuola del Sabato e Ministeri Personali dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, nonché uno dei volti e delle voci più ricorrenti dei podcast e delle produzioni video di HopeMedia — si occupa di commentare, approfondire e spiegare lezioni bibliche e teologiche insieme a pastori e collaboratori.
Ospiti e saluti: il valore di una buona comunicazione
Alla cerimonia ha presenziato Francesca Evangelisti, membro della Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), nonché segretaria e collaboratrice del Dipartimento affari pubblici e libertà eligiosa dell’Unione italiana delle chiese avventiste (UICCA). Insieme alla coordinatrice della GLAM, Maria Elena Lacquaniti, Evangelisti co-conduce il programma “Radio GLAM” su Radio Voce della Speranza (RVS), circuito radiofonico italiano affiliato alla rete internazionale Adventist World Radio (AWR). Per l’occasione, Lacquaniti ha ricordato l’importanza di questo appuntamento mensile focalizzato su temi come l’ambiente, l’ecologia, il clima e tutto ciò che riguarda il nostro pianeta.
Un ringraziamento per gli spazi di approfondimento concessi dall’emittente è arrivato anche da Raffaella Di Marzio, direttrice del Centro Studi LIREC (Centro Studi sulla Libertà di Religione Credo e Coscienza), che ha sottolineato l’impegno di Radio Voce della Speranza nel migliorare la qualità dell’informazione religiosa: “Nei media generalisti questa qualità è spesso pessima, poiché la religione emerge quasi solo in contesti criminosi o di guerra, ignorando l’impatto positivo della fede sulla società”.
A richiamare il valore di una buona comunicazione è stato anche il segretario esecutivo della FCEI, Luca Baratto: “Comunicare è la cosa più importante per una chiesa di minoranza perché, se sei una minoranza, nessuno sa niente di te e quello che sanno è tutto sbagliato”. Per Baratto questo impegno “non è semplicemente offrire delle informazioni o intrattenere le persone; è sapere di avere un messaggio che si vuole portare agli altri”. Un annuncio radicato in Cristo, “già presente nel nome della radio, ‘Voce della Speranza’, e che si può declinare in ogni modo: nella predicazione, nell’informazione, nella cultura”.
Qui l’approfondimento: Inaugurato HopeMedia Center
Per saperne di più, guarda il video che ripercorre gli oltre 40 anni di storia della comunicazione avventista in Italia: HopeMedia Italia, un cammino di fede e comunicazione