Dal 23 settembre 2019, una comunità di infermieri trasforma esperienza, formazione e ricerca in proposte per il futuro dell’emergenza-urgenza.
Il 23 settembre 2019 nasceva SIIET. Oggi compiamo sette anni. Ripercorrerli significa ricordare le persone che hanno costruito questa comunità e le scelte che l’hanno fatta crescere: studiare il sistema di emergenza, proporre soluzioni, formare i professionisti e portare la loro voce nelle sedi in cui si decide il futuro dell’assistenza. Dalle prime iniziative locali alle audizioni parlamentari, SIIET ha lavorato perché l’esperienza degli infermieri diventi conoscenza utile per le scelte pubbliche.
2019 | La nascita
Circa trenta soci fondatori, provenienti da diverse regioni, danno vita a una rete nazionale degli infermieri dell’emergenza. Il primo Direttivo è guidato da Roberto Romano, con Andrea Andreucci vicepresidente, Francesca Marfella segretaria, Nicola Colamaria tesoriere e Monica Cirotto, Anna Biasin e Roberta Sassu consigliere. Fin dall’inizio, la scelta è unire esperienza sul campo, produzione scientifica e rappresentanza professionale.
2020 | La risposta alla pandemia e le prime proposte comuni
Durante l’emergenza COVID-19, il Comitato scientifico pubblica documenti a sostegno di chi opera nel soccorso, tra cui le raccomandazioni sulla sanificazione delle ambulanze. SIIET firma inoltre con altre società i documenti intersocietari sulla riforma del 118: la qualità della risposta ai cittadini richiede competenze riconosciute e un sistema più omogeneo.
2021 | La visione prende forma
Escono il position paper sul sistema di emergenza preospedaliera e il documento sulle competenze infermieristiche. SIIET sottoscrive la Carta di Riva e, con SIEMS, realizza una survey nazionale sul sistema di soccorso preospedaliero. Le proposte iniziano a poggiare su documenti condivisi e dati raccolti sul campo.
2022 | La rete incontra i territori
Proseguono la formazione a distanza e l’aggiornamento dei documenti scientifici, compreso quello sulla sanificazione dei mezzi di soccorso. A Bari si tiene il primo congresso interregionale SIIET, occasione di confronto sulle differenze organizzative e formative del 118. Si avvia anche la collaborazione con SISMAX sul tema delle maxiemergenze.
2023 | Formazione strutturata e confronto istituzionale
SIIET partecipa al CEU di Firenze e sottoscrive il Manifesto di Firenze. In aprile interviene davanti alle Commissioni Finanze e Affari sociali della Camera dei Deputati; in ottobre è ascoltata dalla Commissione Affari sociali nell’indagine sui pronto soccorso e sulla medicina d’emergenza. Anche nelle Regioni la rete prende parola: in Puglia, la referente SIIET presenta in Commissione Sanità i dati raccolti sul 118. Nasce la struttura SIIETformazione e, a novembre, arriva il riconoscimento come provider nazionale ECM: una tappa decisiva per sviluppare percorsi formativi costruiti sulle esigenze dell’emergenza.
2024 | Le buone pratiche diventano strumenti
Viene pubblicato Duty of Care, documento di supporto alle decisioni nell’emergenza preospedaliera. Il convegno interregionale di Piacenza e la prima edizione di EAST, dedicata al soccorso in ambienti impervi, portano formazione e simulazione sempre più vicino ai contesti operativi. SIIET ottiene inoltre la licenza Educational per sviluppare in Italia il progetto STOP THE BLEED®.
Siiet si trasforma: da società che si occupa di emergenza territoriale alla società italiana degli infermieri di emergenza a 360 gradi, dalla centrale operativa alla medicina d'urgenza passando per triage e pronto soccorso
2025 | Nuovi luoghi per incontrarsi, formarsi e pubblicare
Al CEU di Rimini viene presentato l’Osservatorio SIIET, per studiare nel tempo l’organizzazione del sistema di emergenza. Nascono Emergency Nurses Magazine e la collana dei manuali, inaugurata dal volume sul triage in maxiemergenza. Con WinterRASE e WARE si ampliano i percorsi di formazione sul soccorso in ambiente innevato e acquatico; prende avvio la campagna formativa nazionale STOP THE BLEED®.
A luglio SIIET presenta un contributo sull’emergenza-urgenza alla Commissione Salute dell’Emilia-Romagna; a settembre viene ascoltata al Senato sul primo soccorso per i minori.
2026 | Una comunità scientifica che guarda avanti
A Roma si svolge il primo Congresso nazionale SIIET, con una sessione istituzionale alla Camera dei Deputati e iniziative aperte alla cittadinanza. SIIET partecipa all’elaborazione della linea guida sul Basic Life Support; vengono pubblicati nuovi lavori scientifici e il primo report, ancora preliminare, dell’Osservatorio. Partono i percorsi formativi dell’ITC SIIET American Heart Association e nasce SIIETlab, con una Call for Ideas che invita i soci a trasformare le proprie proposte in progetti.
Prosegue il confronto sui modelli regionali: sulle nuove disposizioni per il 118 siciliano, SIIET presenta osservazioni e richieste di modifica puntuali.
La storia che continuiamo a scrivere
Una voce riconosciuta dalle istituzioni
Le audizioni alla Camera e al Senato, il contributo all’indagine parlamentare sui pronto soccorso, gli interventi nelle Commissioni regionali e la sessione istituzionale del Congresso a Montecitorio raccontano una responsabilità precisa: portare nel confronto pubblico proposte tecniche sostenute dall’esperienza e dalle evidenze. Non basta chiedere che gli infermieri siano ascoltati. Occorre documentare le differenze tra i territori, valutare i modelli organizzativi, indicare come formazione, autonomia professionale e integrazione delle competenze possano migliorare la risposta ai cittadini. È il lavoro che SIIET svolge con i propri referenti, gruppi di studio e Comitato scientifico, dialogando con Parlamento, Regioni, Ordini e altre organizzazioni dell’emergenza.
Ogni audizione è un’occasione per assumersi la responsabilità delle proprie proposte e sottoporle al confronto.
Questi sette anni raccontati dal Direttivo nazionale
All’inizio non c’era una struttura già pronta: c’erano professionisti disposti a mettere a disposizione tempo, competenze e relazioni per costruirla. Negli anni la rete si è allargata grazie a chi ha seguito un progetto nel proprio territorio, ha insegnato in un corso, ha scritto un documento o ha portato nel confronto nazionale un problema incontrato sul lavoro. Francesca Marfella, Segretario, riconosce in questa partecipazione il filo che unisce le diverse tappe:
«Dietro ogni tappa ci sono colleghi che hanno scelto di partecipare: chi ha organizzato un incontro, portato un’idea, scritto un documento, seguito un corso o rappresentato SIIET nel proprio territorio. Tenere insieme queste persone è una parte essenziale del nostro lavoro. L’anniversario è l’occasione per ringraziarle e per aprire la porta a chi vuole contribuire da oggi.»
La prima prova arrivò presto. Durante la pandemia, nel 2020, il Comitato scientifico pubblicò materiali di supporto per i professionisti del soccorso, tra cui le raccomandazioni sulla sanificazione delle ambulanze. Nello stesso periodo SIIET sottoscrisse con altre società documenti intersocietari sulla riforma del 118. L’emergenza rendeva ancora più evidente un’esigenza che sarebbe rimasta centrale: garantire ai cittadini una risposta omogenea, fondata su competenze riconosciute e su una chiara assunzione di responsabilità.
Nel 2021 quella visione prese forma nel position paper sul sistema di emergenza preospedaliera e nel documento sulle competenze infermieristiche. SIIET aderì alla Carta di Riva e, insieme a SIEMS, realizzò una survey nazionale sul soccorso preospedaliero.
L’anno successivo, mentre proseguivano la formazione a distanza e l’aggiornamento dei documenti scientifici, il primo congresso interregionale a Bari diede ai professionisti un’occasione per confrontare modelli e bisogni dei territori. Si avviò anche la collaborazione con SISMAX sulle maxiemergenze. Dal confronto sul campo nascevano domande che chiedevano dati, metodo e risposte verificabili.
È il lavoro che Enrico Lucenti, Direttore del Comitato scientifico, descrive così:
«Ogni documento, studio e progetto di ricerca nasce da una domanda che incontriamo nella pratica. Il compito del Comitato scientifico è affrontarla con metodo, verificare le evidenze e condividere risultati utili. L’Osservatorio e le nuove pubblicazioni ci aiutano a sostenere le proposte sul sistema di emergenza con dati e argomenti che possano essere discussi e migliorati.»
Quel metodo ha accompagnato la crescita della Società: nel 2024 è stato pubblicato Duty of Care, a supporto delle decisioni nell’emergenza preospedaliera; nel 2025, al CEU di Rimini, è stato presentato l’Osservatorio SIIET. Sono nati anche Emergency Nurses Magazine e la collana dei manuali, inaugurata dal volume sul triage in maxiemergenza. Nel 2026 l’Osservatorio ha diffuso il suo primo report, ancora preliminare, mentre sono proseguiti i lavori scientifici e il contributo alla linea guida sul Basic Life Support.
La conoscenza produce valore quando può essere discussa, insegnata e messa alla prova. Per questo la formazione è cresciuta insieme alla ricerca. Nel 2023 è nata SIIETformazione e, a novembre, la Società ha ottenuto il riconoscimento come provider nazionale ECM. Il convegno interregionale di Piacenza e la prima edizione di EAST, nel 2024, hanno portato esercitazioni e simulazioni nei contesti operativi. A questi percorsi si sono aggiunti WinterRASE e WARE, dedicati al soccorso in ambiente innevato e acquatico, la campagna nazionale STOP THE BLEED® — sviluppata dopo l’ottenimento della licenza Educational — e, nel 2026, i percorsi dell’ITC SIIET American Heart Association.
Paolo Mariani, Vicepresidente e Direttore della Formazione, riporta il senso di questo investimento alla pratica quotidiana:
«La formazione ha valore quando cambia il modo in cui affrontiamo un caso reale, lavoriamo in squadra e prendiamo decisioni sotto pressione. Dai primi corsi ai percorsi in ambienti complessi, SIIET ha costruito opportunità grazie a docenti, istruttori, partner e soci. La sfida ora è renderle sempre più accessibili, solide e aderenti ai bisogni dei professionisti.»
Ogni percorso richiede infatti istruttori preparati, contenuti aggiornati e la capacità di ascoltare chi opera in contesti diversi. La rete nazionale serve anche a questo: raccogliere esperienze locali e trasformarle in occasioni di apprendimento utili ad altri colleghi.
Con il tempo quella stessa esperienza è entrata nei luoghi in cui si discutono le scelte pubbliche. Nel 2023, dopo la partecipazione al CEU di Firenze e la sottoscrizione del Manifesto di Firenze, SIIET è intervenuta davanti alle Commissioni Finanze e Affari sociali della Camera dei Deputati; in ottobre è stata ascoltata dalla Commissione Affari sociali nell’indagine sui pronto soccorso e sulla medicina d’emergenza. In Puglia, la referente regionale ha presentato in Commissione Sanità i dati raccolti sul 118. Nel 2025 SIIET ha portato un contributo alla Commissione Salute dell’Emilia-Romagna ed è stata ascoltata al Senato sul primo soccorso per i minori. Il primo Congresso na