Scuola Modena. FdI: “Caldo nei nidi e scuole dell’infanzia, promuovere l’installazione di impianti di raffrescamento”

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Verificare lo stato di dotazione degli impianti di climatizzazione e raffrescamento all’interno di tutte le scuole della Regione. A chiederlo attraverso un’interpellanza sono i consiglieri di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò a seguito “delle gravi criticità termiche che hanno interessato i nidi e le scuole dell’infanzia del territorio modenese con picchi di 35 gradi e, più in generale, di quello emiliano-romagnolo”.

“Tale situazione di emergenza climatica ha causato gravissimi disagi, - sottolineano i meloniano - spossatezza e malori tra i piccoli alunni e il personale educativo e ausiliario. Di fronte a questa emergenza, i singoli Comuni interessati si sono visti costretti ad arginare il problema con soluzioni tampone e d’urgenza dell’ultimo minuto”.

Per i consiglieri non è accettabile che nel 2026 vi siano strutture scolastiche sprovviste di moderni impianti di condizionamento o di raffrescamento, “lasciando la gestione di eventi climatici ormai ricorrenti e prevedibili a soluzioni tampone o all’iniziativa dei singoli dirigenti scolastici e delle amministrazioni comunali”.

Da qui la richiesta di promuovere l’installazione di impianti di raffrescamento definitivi e strutturali, di attivare fondi di finanziamento per sostenere i singoli Comuni nella programmazione di interventi di efficientamento energetico e raffrescamento, inoltre, di produrre linee guida “per gestire le emergenze climatiche all’interno delle scuole nei mesi più caldi, evitando che l’unica risposta possibile sia la riduzione del servizio o l’onere di custodia addossato interamente alle famiglie”.

A rispondere Isabella Conti, assessora alla Scuola: “Questa criticità non è un’emergenza ma una situazione che ci sta sfidando anno dopo anno, è evidente che c’è bisogno di un investimento corale. L’obiettivo è provare a immaginare le scuole come rifugi climatici, anche per le famiglie più fragili che non si possono permettere un condizionatore. Il 30 settembre avremo un censimento preciso su alcuni elementi in merito alla sicurezza e salubrità degli edifici: questa rilevazione ci permetterà di avere una panoramica a livello regionale e valutare la gerarchia delle priorità su cui fare interventi”.

Per Arletti quello che verrà potrebbe essere molto peggio di quello che abbiamo vissuto, "è chiaro che dobbiamo arrivare pronti. Da questa mappatura capiremo le criticità e lo stato di salute".

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 22-09-2026, 17:42

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