In Piemonte sono state depositate in Consiglio regionale le firme per "Liberi Subito" | Associazione Luca Coscioni

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Cappato: “È l’ora della responsabilità”

Sono 16.000, il doppio di quelle necessarie, le firme depositate questa mattina a Torino in Consiglio Regionale del Piemonte, a favore di “Liberi Subito”, la proposta di legge regionale sul “suicidio assistito” promossa dall’Associazione Luca Coscioni e già approvata in Veneto, Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna. Presenti Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Matteo Mainardi, coordinatore nazionale della campagna “Liberi Subito”, Davide Di Mauro e Lidia Sessa della Cellula Coscioni di Torino, e tutti gli attivisti e le attiviste che hanno partecipato alla campagna.

Le 16.000 firme sono state raccolte in 626 comuni piemontesi, grazie a una rete di oltre 200 volontari, 160 autenticatori e un totale di 186 tavoli da inizio campagna. 41 i Sindaci firmatari, tra cui Stefano Lorusso, sindaco di Torino, Patrizia Manassero, sindaca di Cuneo e Giorgio Abonante, sindaco di Alessandria.

La proposta di legge di iniziativa popolare, nel pieno rispetto delle competenze regionali e in ottemperanza a quanto previsto dalla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale, non modifica i diritti stabiliti dalla Consulta, ma disciplina l’organizzazione del Servizio sanitario regionale, definendo procedure senza ingiustificati ritardi, per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere all’aiuto medico alla morte volontaria.

In Piemonte erano state già raccolte e depositate oltre 11.000 firme nel 2023. Durante la discussione in Aula, a marzo 2024 il Consiglio regionale ha però bloccato la discussione della proposta di legge approvando una questione pregiudiziale di costituzionalità. La sentenza 204/2025 della Corte costituzionale, intervenuta sull’analoga legge toscana, ha però chiarito che le Regioni possono disciplinare le modalità organizzative con cui il Servizio sanitario rende effettivo l’accesso alla procedura, senza intervenire su materia penale o civile.

In Piemonte, inoltre, il caso di Alan, primo caso regionale di suicidio medicalmente assistito, ha mostrato l’urgenza di regole certe: pur avendo ottenuto la verifica dei requisiti, ha dovuto attendere otto mesi prima di ricevere dall’ASL e dal Servizio sanitario il supporto necessario.

Dichiarazione di Marco Cappato, Davide Di Mauro e Lidia Sessa

Dalle 16.000 persone che hanno firmato arriva un aiuto importante al Consiglio regionale del Piemonte per affrontare finalmente un tema che è presente nella società, ma che spaventa i partiti.

Essendo stata confermata dalla Corte costituzionale la piena competenza delle Regione nell’organizzazione sanitaria dell’aiuto medico alla morte volontaria, ci auguriamo che pretesti e alibi, che aveva portato a una prima dichiarazione di incompetenza da parte del Consiglio regionale siano ormai venuti a cadere e si possa procedere a un dibattito e a una decisione libera da pregiudizi e ostruzionismi.

Queste firme ci dicono che è il momento della responsabilità: chiediamo ai Consiglieri di decidere in un modo o nell’altro, ma di assumersi una responsabilità.

Ecco cosa succede ora

I prossimi passaggi per arrivare alla discussione della legge in Piemonte prevedono:

  • la verifica delle firme da parte degli uffici del Consiglio Regionale
  • il parere consultivo dell’Organo di Controllo e garanzia del Consiglio regionale
  • il parere sull’ammissibilità dell’ufficio di Presidenza. In caso venga meno unanimità in Ufficio di Presidenza, si dovrà passare dalla votazione del Consiglio sull’ammissibilità.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

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Ass. Luca Coscioni