26 Settembre 2026 – «La storia è nata e rinata da un bambino a Betlemme, così la storia dell’umanità rinasce ogni volta che un bambino viene custodito. Custodire i bambini è forse, oggi, il compito più urgente che ci sia dato […] perché anche un solo bambino, un solo volto, una sola vita, vale come il mondo intero agli occhi di Dio e, se vogliamo davvero dirci suoi discepoli, anche ai nostri». (Mons. Corrado Lorefice)
Con queste parole l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, presidente della Fondazione Migrantes, ha richiamato il senso della 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che sarà celebrata domenica 27 settembre 2026. Papa Leone XIV l’ha dedicata ai minori migranti e rifugiati scegliendo il tema «Anche uno solo di questi bambini», ispirato alle parole di Gesù: «E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me» (Mt 18,5).
Per non dimenticare l’ospitalità (cfr. Eb 13,2) e per non lasciarci rubare la gioia del Vangelo, l’Ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Palermo animerà la Giornata di domenica 27 settembre. Durante la mattina, giovani migranti porteranno la loro testimonianza nelle celebrazioni eucaristiche di alcune chiese del centro storico, tra cui San Nicolò di Bari all’Albergheria, San Nicolò da Tolentino e Sant’Antonino.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.00, l’Oratorio salesiano Santa Chiara, a Ballarò, ospiterà attività di gioco e incontro per i giovani. Contemporaneamente, negli spazi dell’oratorio, adulti e famiglie potranno partecipare all’incontro «A chi appartieni? Per un confronto interculturale su infanzie, adolescenze e famiglie», animato da Gisella D’Addelfio, docente di Pedagogia generale e Filosofia dell’educazione all’Università degli Studi di Palermo.