Bombardieri: “Apprezzabile il discorso di fine anno del Capo dello Stato”

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Bombardieri: �Apprezzabile il discorso di fine anno del Capo dello Stato�

�Serve attenzione anche al lavoro povero e all�inclusione degli immigrati�

01/01/2025  Sindacato.

�Un discorso apprezzabile, quello del Presidente della Repubblica, che richiama tutti, nessuno escluso, alle proprie responsabilit� e che deve indurre a scelte e azioni coerenti e conseguenti �. Cos� il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha commentato il messaggio di fine anno del Capo dello Stato.

�Oltre al forte richiamo alla pace giusta, sono decisamente condivisibili - ha proseguito Bombardieri - tutte le considerazioni del Presidente della Repubblica in merito sia ai rischi sociali delle diseguaglianze, con la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, sia alle inefficienze della sanit�, con le liste d�attesa che vanificano il diritto costituzionale alla salute, sia all�ingiustizia della precariet� e anche dell�instabilit� del lavoro, che rendono incerto il futuro dei giovani, ma anche di tanti lavoratori in cassa integrazione sia, infine, in merito alla sicurezza sul lavoro, per la quale servono pi� prevenzione e formazione�.

�Tutte situazioni di disagio, queste - ha sottolineato il leader della Uil - che richiedono ascolto e vanno affrontate con provvedimenti risolutivi, che dovrebbero riguardare, per�, anche un altro aspetto: quello delle basse retribuzioni, spesso non sufficienti a fare uscire tante persone da una condizione di difficolt� e che generano il fenomeno del lavoro povero. In tale quadro, infine, si deve collocare anche una maggiore e pi� giusta attenzione al tema dell�immigrazione: sono centinaia di migliaia coloro che fuggono da altri Paesi e che, sfruttati dalla malavita e dall�illegalit�, vivono da fantasmi nei nostri territori. Se vogliamo costruire un 2025 pi� prospero e sicuro per gli Italiani - ha concluso Bombardieri - bisogner� agire anche per includere tutte queste persone che hanno diritto a una vita migliore e che possono contribuire allo sviluppo del nostro Paese�.

Roma, 1 gennaio 2025

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