Questo è il nuovo spot di Esselunga.
Emozionante, coinvolgente, appassionato.
Ma cos’è che ci blocca davanti alla tv, ce lo fa guardare fino alla fine, e poi ci fa anche emozionare?
Esselunga lo sa bene.
Attraverso ambientazioni familiari, stati d’animo, esperienze e sentimenti quotidiani, siamo inconsciamente attori di una valutazione automatica del frame di vita famigliare che ci porta a esprimere un nostro personale valore emozionale.
La parte del cervello che prima di tutte si attiva (contrariamente a quanto si pensi) è quella emozionale (cervello limbico), responsabile appunto della gestione della sfera emotiva in risposta agli stimoli esterni.
In particolare i Neuroni Specchio si attivano quando assistiamo a delle scene che ci coinvolgono particolarmente, scatenando empatia e facendoci immedesimare nelle situazioni a cui assistiamo.
Essi rappresentano una risorsa fondamentale, soprattutto nel marketing e nella comunicazione, perché:
- creano percezioni positive (se usati male, negative) in risposta alle emozioni che derivano dal brand;
- stabiliscono una speciale interconnessione tra il brand e i suoi consumatori;
- orientano le scelte d’acquisto degli utenti.
Purtroppo ancora molti brand (e professionisti del settore) danno troppo spazio al prodotto e poco agli aspetti di ingaggio emotivo delle strategie di comunicazione.
Il neuromarketing può essere invece decisivo per parlare alla testa e al cuore delle proprie Personas e dare forma al brand e ai suoi valori attraverso una stimolazione sensoriale efficace.