Ti ricordi com’era avere undici anni e trovare quel gruppo di amici che sembrava destinato a durare per sempre? “Il deserto di Carcosa” parla anche di questo: di legami così forti da poter sfidare l’impossibile.
I B.R.A.V.I. sono un gruppo improbabile quanto straordinario. C’è Stefano, il secchione appassionato di fantasy che ha proposto il nome del gruppo ispirandosi ai personaggi dei Promessi Sposi. C’è Yaheya, il ragazzo marocchino che fa da master nelle loro partite di Dungeons & Dragons. C’è Marco, il “figo” della situazione che però non ha problemi a passare i pomeriggi a giocare di ruolo con loro. Ci sono Virginia e Nadia, così diverse tra loro eppure unite da una profonda amicizia. E c’è Matilde, la sorella minore di Stefano, che cerca il suo posto nel gruppo.
Potrebbero sembrare incompatibili, e invece funzionano perfettamente insieme. Come quei gruppi che si formano solo a quell’età, quando le differenze non sono barriere ma punti di forza, quando l’essere “diversi” diventa un motivo d’orgoglio anziché di esclusione.
Il loro legame nasce tra i banchi di scuola e si consolida nel garage di Yaheya, dove si ritrovano per giocare a D&D. È lì che imparano a fidarsi l’uno dell’altro, a combattere insieme – anche se solo nel gioco, all’inizio. Non sanno ancora che quelle sessioni di gioco li stanno preparando a qualcosa di più grande e terribile.
Ma è proprio quando l’impossibile irrompe nelle loro vite che l’amicizia mostra la sua vera forza. Di fronte a eventi che sfidano ogni logica, quando il mondo degli adulti sembra incapace di proteggerli, i B.R.A.V.I. hanno solo loro stessi su cui contare. E scoprono che insieme sono molto più forti di quanto pensassero.
Il romanzo cattura perfettamente quel momento magico dell’adolescenza in cui l’amicizia è tutto: è rifugio, è forza, è identità. Quel momento in cui il gruppo di amici diventa una seconda famiglia, forse anche più importante della prima. Quel momento in cui si è convinti che, finché si resta uniti, nulla può davvero fare paura.
Ma non è solo un romanzo sull’amicizia: è una storia su come questi legami vengano messi alla prova da forze che vanno oltre l’immaginazione. Su come l’affetto reciproco possa essere l’unica luce quando l’oscurità sembra prevalere. Su come crescere insieme significhi anche affrontare insieme le proprie paure più profonde.
I B.R.A.V.I. non sono eroi: sono ragazzi normali che si trovano coinvolti in eventi più grandi di loro. Ma è proprio la loro normalità, la loro imperfezione, a renderli così autentici. Le loro insicurezze, i loro conflitti, i loro momenti di debolezza li rendono profondamente umani e vicini al lettore.
Se hai mai fatto parte di un gruppo di amici così speciale, se hai mai sentito che insieme ai tuoi compagni potevi affrontare qualsiasi cosa, allora questa storia ti parlerà al cuore. “Il deserto di Carcosa” è disponibile su Amazon, pronto a farti rivivere quelle emozioni e a mostrarti come l’amicizia possa essere l’arma più potente contro qualsiasi oscurità, anche quella soprannaturale.
E chissà che, dopo averlo letto, non ti venga voglia di chiamare quei vecchi amici che non senti da tempo, quelli con cui hai condiviso i momenti più importanti della tua crescita. Perché certe amicizie, proprio come quella dei B.R.A.V.I., sono destinate a durare per sempre.