Il Marocco si sta affermando come importante hub strategico nel panorama economico e geopolitico africano, con una serie di ambiziosi progetti che spaziano dalla gestione delle risorse idriche alla transizione energetica, passando per lo sviluppo di trasporti moderni e un’industria competitiva. Come stabilito nell’ultimo Progetto di Legge Finanziaria, il Paese sta investendo in modo significativo per modernizzare le sue infrastrutture e attrarre investimenti esteri, con un occhio di riguardo all’appuntamento di primo piano dei Mondiali di calcio del 2030.
Infatti, nella bozza legislativa sono previsti ampi investimenti per la costruzione e l’ammodernamento di sette stadi, tra cui il nuovo Grand Stade Hassan II de Casablanca da 115.000 posti, che potrebbe ospitare la finale della Coppa del Mondo. È anche prevista una nuova offerta sportiva ampliata in tutto il Paese, con la realizzazione di nuovi impianti e il miglioramento di quelli esistenti. Il Marocco sta inoltre investendo in modo massiccio nello sviluppo delle sue infrastrutture di trasporto per migliorare la connettività interna e con l’estero. Sotto il profilo della dotazione stradale e autostradale, sono previsti diversi interventi di costruzione e ammodernamento, con particolare attenzione alle zone colpite dal sisma del 2023 e ai collegamenti con il nuovo porto di Nador West Med. Anche negli aeroporti di Rabat-Salé, Tétouan e Al-Hoceima sono in corso lavori di ampliamento. Nel settore ferroviario, il Marocco sta portando avanti un ambizioso programma di investimenti per l’ammodernamento e l’elettrificazione della rete tradizionale, nonché per la creazione di un servizio di trasporto urbano e regionale su rotaia. Inoltre, il Marocco sta puntando a rafforzare il suo ruolo di hub per i collegamenti con l’Africa occidentale, attraverso l’estensione della propria flotta mercantile, mentre proseguiranno i lavori per la realizzazione del porto atlantico di Dakhla e per l’ampliamento del porto di Casablanca.
Oltre agli investimenti infrastrutturali, il Marocco intende affrontare la sfida della gestione delle risorse idriche con l’obiettivo di garantire un equo approvvigionamento a tutta la popolazione. La costruzione di 18 nuove dighe contribuirà ad aumentare le riserve del Paese, mentre la messa in funzione di una ventina di impianti di desalinizzazione aumenterà la disponibilità di acqua potabile. In questo ambito, la società francese Veolia si è impegnata a sviluppare un progetto da 300 milioni di metri cubi annui sulla costa atlantica di Rabat. Inoltre, il Programma Nazionale di Approvvigionamento dell’Acqua Potabile prevede interventi per migliorare la gestione idro-agricola in ambito rurale.
Il Marocco sta anche accelerando la propria transizione energetica, con la recente autorizzazione di quattro nuovi parchi eolici (Aferkat, Ghrad Jrad, Jbel Khamadi e Bir Anzaran II) e di due nuovi parchi solari (a Tangeri e Fes). Il Paese sta puntando sulla produzione di idrogeno verde, mettendo a disposizione un milione di ettari di terreno per nuovi progetti nel settore. Infine, il Marocco sta collaborando con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) per lo sviluppo di un programma nucleare.
Un altro pilastro del Progetto di Legge Finanziaria è l’espansione del settore industriale, in particolare di quello automobilistico. Il Marocco mira infatti a trarre beneficio dagli ecosistemi di Stellantis e Renault, che hanno contribuito a fare del Paese uno dei maggiori produttori di automobili del continente africano. Per rafforzare ulteriormente la competitività del settore, sono previste cinque nuove zone logistiche e industriali ad Agadir, Fes, Kenitra, Beni Mellal e Casablanca. Nel settore aeronautico, il Marocco sta collaborando con Boeing per la creazione di un nuovo centro, l’African Center of Manufacturing Excellence (ACME), da svilupparsi assieme all’Università Politecnica Mohammed VI di Ben Guerir.
Questi ambiziosi progetti di sviluppo delineano un contesto dinamico e promettente per il Marocco, che si conferma un partner economico di rilievo a livello regionale e internazionale. L’Italia, con un interscambio commerciale in continua crescita e un saldo positivo di 808 milioni di euro per il 2023, è tra i principali partner del Paese. Inoltre, l’aumento degli IDE (Investimenti Diretti Esteri) marocchini in Italia testimonia una nuova dinamica economica tra i due Paesi, con lo Stato marocchino sempre più interessato all’acquisizione di società italiane, a dimostrazione di un crescente interesse reciproco. Anche Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha deciso di rafforzare la propria presenza, con la prossima apertura di un ufficio di rappresentanza a Rabat.