Diecimila profili rappresentativi di età che vanno dai sedici ai sessantacinque anni, una metodologia mista che combina risposte attive ed analisi dei comportamenti, valutazioni accurate e ponderate dei risultati, ed una risposta che non lascia spazio alle interpretazioni: oltre il 77% del campione intervistato considera i media tradizionali più affidabili dei social network. L’indagine, Jaque a la Verdad (Scacco matto alla Verità) condotta in Spagna dall’agenzia di comunicazione e marketing evercom, in collaborazione con Smartme Analytics, assegna alla stampa scritta il secondo posto nella classifica dei canali con maggiore credibilità, con il 61% dei consensi. L’età che maggiormente propende per l’affidabilità delle pagine stampate è quella compresa fra i 25 ed i 34 anni, con un picco del 66%. Al primo posto, almeno nelle valutazioni degli spagnoli, è la radio, che raccoglie il consenso di oltre il 68% del campione, con un picco del 71% nell’età comprese fra i 45 ed i 54 anni. I social network raccolgono, nel complesso, un modestissimo 22,61% di affidabilità. La ricerca, che si è materialmente svolta fra i mesi di giugno e settembre del 2024, conferma in buona sostanza quando già verificato da altre indagini: quando si tratta di affidabilità di contenuti, i media tradizionali, stampa in testa, surclassano i social network.
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