Biondo: �Risorse coesione non siano bancomat per emergenze�
�Difesa comune fine legittimo, ma tutelare diritti cittadinanza�
13/05/2025 Sindacato.
�Siamo contrari a una militarizzazione dei fondi per la coesione per il Mezzogiorno. � inaccettabile che queste risorse siano considerate un bancomat per rispondere a ogni emergenza dell�Unione. L�Europa della solidariet� non sia sostituita dall�Europa delle armi�
� quanto dichiarato dal Segretario confederale della Uil, Santo Biondo.
�Il piano ReArm Europe, cos� come delineato dalla Commissione europea, rischia di svuotare di senso e risorse l�unica politica europea finalizzata alla riduzione dei divari territoriali, sociali ed economici. Rafforzare la difesa comune � un obiettivo legittimo - ha precisato Biondo - ma sacrificare i fondi pensati per infrastrutture, scuola, salute, mobilit� e occupazione significherebbe tradire i principi fondanti l�Unione. Inoltre, gi� da tempo, la possibilit� di aggiungere risorse alla spesa nazionale, invece che sostituirla, � stata compromessa. Ora rischia il colpo finale�.
�Il nostro Paese, in particolar modo - ha proseguito il segretario - con appena il 4% di spesa certificata e il 25% di risorse impegnate, si trova in una posizione di estrema vulnerabilit� rispetto alle pressioni europee per una riprogrammazione dei fondi, specie nel Mezzogiorno�.
�Serve, quindi, un impegno chiaro del Governo a tutela dell�allocazione originaria delle risorse 2021-2027. Occorre rilanciare le politiche di coesione con obiettivi chiari e misurabili - ha concluso Biondo - attraverso una governance che coinvolga davvero le Regioni e le parti sociali, per stimolare il protagonismo dal basso e difendere i diritti di cittadinanza�.
Roma, 13 maggio 2025