KLéOS - MAS | Museo Arte e Scienza - MIlano

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Pillole di approfondimento legate al mobile antico con uno sguardo più aperto. Un progetto di Enrico Sala e Manuela Sconti Carbone.

Programma 2025

23 ottobre – Andrea Bardelli

Le contaminazioni nei mobili tra Sei e Settecento: mobili simili da contesti diversi e mobili di confine.

Nella vasta produzione tra Sei e Settecento, caratterizzata da fattori distintivi locali facilmente riconoscibili, corrispondenti alla variegata situazione geografico-politica in Italia, si trovano mobili che, pur appartenendo a contesti diversi, presentano caratteri simili, sia da un punto di vista morfologico, sia decorativo. Accanto ai mobili “di confine”, in cui si possono riconoscere elementi di regioni contigue, si trovano mobili “meticci” provenienti da ambiti territoriali tra loro distanti. Scopo dell’intervento è quello di evidenziare alcuni di questi fenomeni attraverso una serie di confronti.

Il Relatore

Laureato presso l’Università Bocconi di Milano, esercita attualmente attività di ricerca e divulgazione nel campo dell’arte lignea, con particolare riferimento a mobile e arredi italiani. Autore dal 1993 di numerose pubblicazioni di carattere divulgativo nel campo dell’antiquariato e del restauro, membro del Collegio Lombardo Periti Esperti Consulenti dal 1999, pubblicista iscritto all’Ordine della Lombardia dal 2004. Co-fondatore di Antiqua.mi.it nel 2004 (Antiquanuovaserie.it dal 2020). Dal 2012 al 2022 ha rivestito il ruolo di conservatore della Collezione d’Arte Cagnola a Gazzada (Va).


6 novembre – Massimo Tettamanti

Giocondo Albertolli disegnatore di mobilia

Sarà una serata in cui si approfondirà un aspetto meno conosciuto di Giocondo Albertolli, figura di primo piano per la rinascita delle arti decorative in Lombardia. Noto per la posizione di primo piano che ebbe nella progettazione della decorazione di Palazzo Arciducale e per la direzione della cattedra di Ornato della neonata Accademia di Belle Arti di Brera, si andrà ad approfondire un aspetto della sua poliedrica attività ai più non noto, cioè la progettazione di arredi.

Il Relatore

Storico dell’arte e antiquario, Massimo Tettamanti si è laureato in storia dell’arte presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze con una delle prime tesi sulle arti decorative neoclassiche in Italia, nel 1998 inizia l’attività di antiquario nella stessa città dove apre una galleria in via Maggio. Varie sono le pubblicazioni scientifiche a cura della galleria, che annovera fra i suoi clienti collezionisti, istituzioni e musei italiani e stranieri.


27 novembre – Enrico Sala

Eugenio Quarti un designer vincente

Eugenio Quarti (Villa d’Almè 1867 – Milano 1929), un ebanista italiano che riesce a trovare una linea moderna e personale in un panorama che, alla fine dell’800, è ormai internazionale. All’esposizione Internazionale di Parigi del 1900, convince con dei suoi arredi la critica mondiale che gli assegna l’onorificenza del Grand Prix. Un approfondimento sulla formazione e maturità dell’artista con uno sguardo diretto ai suoi mobili e alle tecniche di ebanisteria.

Il Relatore

Enrico Sala lavora da 25 anni in Di Mano in Mano Soc. Coop. dove è il responsabile della sezione antiquariato. Dopo 14 anni di restauro di mobili antichi inizia nel 2009 un percorso formativo di 7 anni in cui acquisisce le competenze per diventare Perito antiquario esperto in Mobili Italiani. Nel 2015 cura insieme a Giuseppe Beretti e Corsi Arte la mostra Maggiolini al Fuorisalone, e partecipa alla stesura del catalogo per In limine edizioni. Nel 2020 pubblica uno studio sugli intarsiatori lombardi, Maggiolini & Co. Nel 2024 espone al MAS (Museo Arte e Scienza) un corso sugli stili del mobile nelle varie epoche.


11 dicembre – Manuela Sconti Carbone

Il nome cancellato

Un capolavoro dell’ingegneria del Settecento svetta da secoli nel cuore di Milano. È un’opera ardita, frutto di genio tecnico e visione estetica, realizzata in tempi sorprendentemente brevi e con soluzioni strutturali che ancora oggi stupiscono gli esperti. Eppure, il suo autore fu condannato all’oblio: il suo nome cancellato dalle guide, il suo ricordo oscurato da polemiche, il suo lascito relegato ai margini della memoria. Perché una creazione tanto straordinaria è stata accompagnata dal silenzio? Quali interessi culturali, politici e ideologici si intrecciano in questa vicenda? E soprattutto: chi era davvero l’artefice dimenticato di questa impresa? Un intrigo fatto di omissioni, rivalità intellettuali e contrapposizioni di potere: una “congiura” che sembra uscita dalle pagine di un romanzo ma che affonda le radici nella nostra storia. La conferenza guiderà il pubblico in questo enigma, fino a svelare l’identità dell’autore e il monumento che ancora oggi porta la sua firma, silenziosa e maestosa.

Il Relatore

E’ studiosa del mobile antico, con particolare attenzione alla produzione lombarda del XVIII e XIX secolo. Svolge attività di ricerca e consulenza per collezionisti e appassionati, unendo rigore e passione nel raccontare la storia degli arredi. Collabora con la rivista Antiqua Nuova Serie, per la quale ha pubblicato articoli di approfondimento che intrecciano storia, arte e vicende meno note del passato. Con il progetto Kléos mira a restituire ai mobili la loro dimensione originaria, facendoli diventare chiavi d’accesso ad altre forme d’arte, all’architettura, alla società e al pensiero del tempo.

Tutti gli interventi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per prenotazioni scrivere a info@museoartescienza.com

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Marta Mas