03/11/2025 Sindacato.
�Bene che la revisione di met� periodo dei programmi della coesione europea portino in dote 890 milioni di euro per il piano casa. Tuttavia, non � pensabile che basti la sola integrazione delle risorse della politica di coesione europea, nazionale e regionale, per affrontare il tema del diritto all�abitare. Occorre fare di pi��.
� quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.
�Oggi la questione abitativa � un�emergenza: secondo un nostro studio, il prezzo delle locazioni � cresciuto nell�ultimo anno, in media, del 5,1%. Una spesa che incide sul budget familiare, mediamente, per il 24,2%, con punte del 58% circa nelle grandi citt�. Bisogna quindi ripristinare le risorse del fondo per il sostegno agli affitti, senza trovare scorciatoie che possono mettere in mezzo alla strada centinaia di famiglie. � poi necessaria una politica che agisca sia a livello centrale che locale, con alternative articolate in riferimento alle diverse caratteristiche della domanda. Per i nuclei a basso reddito, ad esempio - ha spiegato Veronese - l�unica risposta pu� essere fornita dall�edilizia pubblica, di cui bisogna incrementare lo stock, sia con il recupero degli alloggi non utilizzati, sia attraverso nuove unit�. Per le famiglie composte per lo pi� da lavoratrici e lavoratori dipendenti �economicamente deboli�, che hanno superato i requisiti per l�accesso all�edilizia pubblica, invece, un ruolo importante pu� essere svolto dall�edilizia sociale a costi sostenibili, come d�altronde avviene da decenni in molti paesi europei�.
�� urgente pianificare un progetto complessivo che - ha concluso Veronese - permetta di ridare vita alle citt�, riducendo il disagio abitativo e affrontando il nodo della direttiva europea sulle �case green��.
Roma, 3 novembre 2025