Cari colleghi

Scatta il rinnovo dell'iscrizione all'Albo dei Giornalisti per il 2026. Riceverete al vostro indirizzo email e PEC l'avviso di pagamento.

Dal primo dicembre di quest'anno non è più possibile effettuare alcun pagamento verso l'Ordine in contanti o con bonifico bancario, ma solo attraverso il sistema PagoPA, secondo quanto prevede la legge per tutte le Pubbliche amministrazioni.

Con l'avviso che riceverete sarà possibile saldare la quota tramite i sistemi di pagamento elettronico (con home banking o app, utilizzando il QrCode) oppure sul territorio, allo sportello bancario o nei punti Sisal o Lottomatica abilitati.

A seguito del versamento, arriverà immediatamente una ricevuta con valore legale, da conservare sempre in caso di eventuali verifiche o contestazioni, poiché il pagamento e il pagatore sono identificati in modo univoco dal codice IUV.

L’importo della quota annuale è stato confermato in complessivi 120 euro, dei quali 50 dovuti al Consiglio Nazionale. La quota annuale deve essere versata in unica soluzione entro il 2 febbraio 2026, come previsto dall’art. 29 del Regolamento di attuazione della Legge 3.2.1963 n. 69.

La quota è ridotta della metà (60 euro), previa comunicazione alla segreteria, per gli iscritti che fruiscono di pensione di vecchiaia o di invalidità anche non a carico dell’Inpgi (o Inps o altro istituto previdenziale), con decorrenza dall’anno successivo a quello in cui hanno maturato il diritto alla pensione intera.

Per i pensionati di anzianità la riduzione è prevista, sempre previa comunicazione alla segreteria, al compimento dei 67 anni d’età con decorrenza dall’anno successivo. Qualora non sia stato ancora informato l’Ordine, o il diritto alla pensione sia stato maturato nel corso del 2025, si deve inviare alla segreteria una autocertificazione (da richiedere alla segreteria – 041/5242650 – o da scaricare dal sito internet).

Per i pagamenti effettuati dopo il 2 febbraio dovrà essere corrisposta l’indennità di ritardato pagamento, pari al 10% della quota annuale, (12 euro, 6 per i pensionati) per ogni anno di ritardo. In caso di morosità verranno inoltre addebitati i costi sostenuti per l’invio dei solleciti e ogni altra spesa inerente.

Chi ha quote arretrate da saldare deve pagare sempre in ordine temporale, per evitare problemi di natura amministrativa.