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Bias cognitivi, social network ed effetto Dunning-Kruger: il vero problema non sono le auto elettriche

Chi frequenta i social network li conosce bene.
Commentatori instancabili, sicuri, categorici.
Sotto post che parlano di clima, tecnologia, sicurezza, energia.

E in modo quasi sistematico: sotto qualsiasi contenuto che citi le auto elettriche.

Il copione è sempre lo stesso:

“È tutta una truffa”
“Inquinano più delle diesel”
“Ce lo nascondono”
“Io ho fatto i conti”

Il punto non è avere un’opinione.
Il punto è credere che un’opinione equivalga a una competenza tecnica.

Qui entra in gioco la psicologia cognitiva.

Il cervello umano non ama la complessità

Il nostro cervello non è progettato per analizzare sistemi complessi come:

  • transizione energetica
  • cicli di vita industriali
  • reti elettriche
  • emissioni indirette
  • analisi LCA
  • chimica delle batterie

Quando affrontiamo temi complessi, utilizziamo scorciatoie mentali.
Queste scorciatoie si chiamano bias cognitivi.

Non sono difetti di pochi.
Sono meccanismi universali.

Effetto Dunning-Kruger: la radice del problema

Nel 1999 gli psicologi David Dunning e Justin Kruger dimostrarono un fenomeno tanto semplice quanto disturbante:

Chi ha meno competenze in un ambito tende a sovrastimare enormemente la propria conoscenza.

Il motivo è paradossale:
le stesse competenze necessarie per capire un argomento
sono anche quelle necessarie per rendersi conto di non capirlo.

Il risultato è noto:

  • chi sa poco → è molto sicuro
  • chi sa molto → è prudente, usa margini, dice “dipende”

È il motivo per cui:

  • il ricercatore parla di probabilità
  • il commentatore parla di certezze

Come spiegava Daniel Kahneman,
la sicurezza soggettiva non è una misura dell’accuratezza.

Auto elettriche: il bersaglio perfetto del Dunning-Kruger

Le auto elettriche sono un caso di studio ideale perché combinano:

  • tecnologia relativamente nuova
  • cambiamento culturale
  • interessi economici
  • paura di perdere abitudini consolidate

Nei commenti si osserva un pattern ricorrente:
concetti diversi vengono fusi in un’unica confusione.

Esempi tipici:

  • produzione ≠ utilizzo
  • emissioni locali ≠ globali
  • mix energetico attuale ≠ futuro
  • casi limite ≠ medie statistiche

Quando qualcuno prova a spiegare con dati, arriva la frase chiave:

“Io ho letto che…”

Non una fonte.
Non uno studio.
Non un’analisi comparativa.

Solo una sensazione trasformata in verità.

I bias più comuni nei commentatori seriali

🔹 Bias di conferma

Si cercano solo contenuti che rafforzano ciò che si crede già.
Un video vale più di dieci studi contrari.

🔹 Bias dell’esperienza personale

“Conosco uno che…” diventa statistica globale.

🔹 Effetto branco

Un commento molto “likato” viene percepito come vero.

🔹 Sfiducia selettiva

Se il dato è ufficiale → “ci mentono”.
Se è non verificabile → “è più autentico”.

Scienza e opinioni non giocano sullo stesso piano

Un punto scomodo ma fondamentale:

La realtà fisica non è democratica.

  • Un dato misurato non vale quanto un’opinione.
  • Una meta-analisi non equivale a un post social.
  • Il dubbio scientifico non è debolezza, è metodo.

La scienza non promette certezze assolute.
Promette stime migliori di ieri.

Il vero problema non sono le auto elettriche

Le auto elettriche sono solo un catalizzatore.
Il problema reale è un altro:

👉 confondere informazione superficiale con competenza
👉 trasformare l’ignoranza in identità
👉 difendere un’opinione come se fosse una fede

Sui social non vince chi è più accurato.
Vince chi è più sicuro.

Ed è esattamente ciò che l’effetto Dunning-Kruger descrive.

Una domanda utile prima di commentare

Prima di scrivere:

“È tutta una fregatura”

forse vale la pena chiedersi:

  • so distinguere un dato da un’opinione?
  • conosco i limiti di ciò che so?
  • sto cercando di capire o solo di confermarmi?

Perché il primo segno di competenza non è sapere tutto.
È sapere quanto non sappiamo.

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📚 Fonti scientifiche e istituzionali

  • Dunning, D., Kruger, J. (1999) – Unskilled and Unaware of It, Journal of Personality and Social Psychology
  • Kahneman, D. (2011) – Thinking, Fast and Slow, Farrar, Straus and Giroux
  • IPCC – AR6 Working Group III (Mitigation of Climate Change)
  • IEA – Global EV Outlook (ultime edizioni)
  • European Environment Agency – Life Cycle Assessment of vehicles
  • Transport & Environment – studi comparativi ICE vs BEV
  • Politecnico di Milano – analisi LCA mobilità elettrica

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