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Nel cuore dell’emergenza umanitaria in Ucraina, la Fondazione l’Albero della Vita intensifica il proprio impegno grazie al sostegno di AICS, avviando azioni coordinate che mettono al centro i bambini e le loro famiglie, offrendo protezione, cure mediche e opportunità educative là dove la guerra ha stravolto ogni forma di normalità. Un intervento integrato di protezione, salute ed educazione per supportare 27.318 persone, che mira non solo a rispondere all’emergenza immediata, ma anche a ricostruire fiducia, sicurezza e futuro nelle comunità più vulnerabili.
Il Regional Children’s Hospital di Zaporižžja
Sul fronte della salute, l’intervento si concentra sul Regional Children’s Hospital di Zaporižžja, il principale ospedale pediatrico della regione e punto di riferimento per la salute materna e infantile, dove ogni anno più di 100 mila bambini ricevono cure mediche. Oggi, però, il sistema sanitario locale è allo stremo e servono urgentemente strumenti indispensabili per garantire diagnosi rapide e accurate. La Fondazione sostiene l’ospedale con supporto tecnico, formazione e contribuisce a coprire i costi di visite e medicinali per le famiglie vulnerabili. Vengono anche attivate unità mobili sanitarie che assicurano 450 visite domiciliari, distribuzione di kit medici e voucher per circa 2.000 persone, oltre a una componente di supporto psicologico rivolta ai veterani.
- 450 Visite domiciliari
- 2000 Kit medici e voucher distibuiti
Nel corso della missione in Ucraina ho visitato il Regional Children’s Hospital, un’esperienza che mi ha profondamente toccato. Abbiamo visto la sofferenza dei bambini, ma anche la dignità del personale sanitario: medici e infermiere lavorano senza sosta, spesso in condizioni di emergenza, per garantire cure ai bambini feriti, malati, traumatizzati. È un monito a non voltarsi dall’altra parte, a non abituarsi al dolore. Zaporižžja oggi ci ricorda che, anche dove tutto sembra distrutto, la vita continua a crescere, fragile ma ostinata, come un albero che affonda le radici nella speranza
Evacuazioni lungo la linea del fronte
Nell’ambito della protezione, la Fondazione l’Albero della Vita interviene nelle aree più colpite dal conflitto, organizzando evacuazioni lungo la linea del fronte per un totale di circa 3.750 persone che non possono più restare nelle proprie case e garantendo una ricollocazione sicura attraverso centri di accoglienza temporanei. Qui le famiglie trovano sostegno immediato, beni essenziali, supporto psicologico e assistenza legale per il riconoscimento dello status di sfollato interno. Particolare attenzione è rivolta ai minori, alle madri sole con bambini, agli anziani e alle persone con disabilità o condizioni mediche critiche permettono loro di ritrovare un luogo sicuro e recuperare un po’ di normalità lontani dal rumore della guerra. Il progetto prevede anche la distribuzione di materiali per la prima emergenza che hanno già raggiunto 600 famiglie, kit invernali e interventi di protezione specifica per i distretti più esposti, rafforzando un sistema di tutela che ogni mese salva e accompagna centinaia di vite.
- 3750 Evacuazioni coordinate da Fondazione l’Albero della Vita
- 600 Famiglie raggiunte per la distribuzione di kit invernali e materiali per la prima emergenza
Riabilitazione di scuole sotterranee
Nell’area educazione Fondazione l’Albero della Vita mira a preservare il diritto allo studio in un contesto dove la guerra ha reso le scuole tradizionali luoghi insicuri. Nella regione di Zaporižžja la Fondazione sta riabilitando quattro scuole sotterranee, ambienti protetti dove i bambini possono imparare, giocare e socializzare in totale sicurezza, recuperando routine e stabilità essenziali per il loro sviluppo. Gli spazi vengono allestiti con aule, infermerie, aree ricreative e caffetterie, e offriranno percorsi educativi e psicosociali a oltre 6.000 studenti. Le attività comprendono classi di recupero personalizzate per colmare le lacune formative, laboratori ricreativi, programmi di supporto emotivo e relazionale. Attraverso questi interventi, la Fondazione contribuisce a restituire ai bambini un futuro possibile, proteggendo non solo la loro sicurezza ma anche la loro crescita, la loro curiosità e la loro capacità di sperare.
- 6.128 Studenti a cui garantire continuità educativa e socializzazione
- 4 Scuole sotterranee che Fondazione contribuirà a riabilitare
Centri di intervento precoce per bambini con disabilità
Nella regione di Odessa la Fondazione ha avviato un progetto dedicato ai bambini da 0 a 3 anni con disabilità fisiche e cognitive, una fascia d’età spesso esclusa dai percorsi educativi e riabilitativi. Il progetto consiste nella collaborazione con nove centri di intervento precoce dentro e fuori l’area urbana fornendo materiali, arredi, strumenti educativi e sanitari, così da garantire a ogni bambino spazi ricreativi inclusivi e quindi offrire la possibilità di crescere, apprendere e sviluppare le proprie potenzialità anche in un contesto di guerra. Il progetto includerà anche formazione alle famiglie, visite domiciliari e voucher per garantire screening e diagnosi precoci spesso costosi e non accessibili.
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