30/09/2026 Sindacato.
�Nessuno straniero dovrebbe essere privato della propria libert� personale, se il trattenimento non � strettamente necessario e se non � fattibile, in tempi brevi, il suo rimpatrio. I numeri parlano chiaro: i CPR non sono una risposta efficace alla presenza di stranieri irregolari�.
� quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.
�Va rovesciata la logica attuale - ha sottolineato Biondo - intervenendo sui meccanismi che producono o alimentano l'irregolarit� e rendendo pi� efficaci i canali di ingresso regolare, le procedure di identificazione e gli accordi con i Paesi di origine. Bisogna verificare se l'allontanamento sia giustificato e realmente eseguibile in tempi brevi - ha sottolineato Biondo - e utilizzare le misure alternative disponibili, ricorrendo a una limitazione temporanea della libert� personale soltanto come extrema ratio e sotto il controllo dell'autorit� giudiziaria. Se mancano documenti, collaborazione consolare o una concreta prospettiva di rimpatrio, infatti, il trattenimento perde la propria funzione. C'�, poi, la condizione di chi nei CPR ci lavora: per tutelare le persone trattenute, serve migliorare sicurezza, diritti e condizioni di lavoro degli operatori. Chiediamo, quindi - ha concluso Biondo - organici adeguati, formazione continua, pi� psicologi, mediatori culturali e operatori sociali, maggiori risorse e controlli esterni indipendenti, con forme stabili di accesso e monitoraggio anche per organizzazioni sindacali e associazioni�.
Roma, 30 settembre 2026
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