Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: un acceleratore di brand awareness che richiede strategia (e regole chiare) - soundPR

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Brand awareness, storytelling e tutela della reputazione tra valori olimpici, Rule 40 e comunicazione legittima

Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non sono solo un evento sportivo globale, ma una piattaforma di comunicazione senza precedenti per i brand. Con milioni di spettatori, copertura mediatica internazionale e una forte connessione con i territori italiani, i Giochi rappresentano una leva strategica per aumentare brand awareness, reputazione e visibilità.

Per aziende e marchi, essere presenti significa entrare in un flusso narrativo fatto di valori, emozioni e attenzione collettiva difficilmente replicabile con una normale campagna pubblicitaria.

Perché le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 aumentano la brand awareness

Un evento come Milano Cortina 2026 concentra in poche settimane:

  • audience di massa e community verticali,
  • media tradizionali e digitali,
  • conversazioni social, PR e contenuti user generated.

Questa combinazione rende le Olimpiadi un moltiplicatore di visibilità, capace di accelerare la notorietà di un brand e rafforzarne il posizionamento.

I brand che comunicano in questo contesto possono:

  • aumentare il ricordo spontaneo,
  • associare il marchio a valori positivi,
  • rafforzare la fiducia del pubblico.

I valori olimpici come leva di comunicazione per i brand

Le Olimpiadi sono uno storytelling naturale basato su:

  • performance e sacrificio,
  • inclusione e accessibilità,
  • sostenibilità e innovazione,
  • territorio e identità culturale.

Integrare questi temi in modo autentico permette ai brand di costruire una narrazione coerente e memorabile, evitando la comunicazione generica e autoreferenziale.

Come sfruttare Milano Cortina 2026 in una strategia di comunicazione efficace

1. Iniziare prima dell’evento

La fase di avvicinamento ai Giochi è cruciale. Costruire visibilità mesi prima consente di occupare uno spazio mentale nel pubblico e massimizzare l’impatto durante l’evento.

2. Integrare canali paid, owned ed earned

Una strategia efficace combina:

  • advertising (TV, digital, social, DOOH),
  • contenuti proprietari (blog, video, format editoriali),
  • PR, influencer marketing ed eventi.

3. Attivazioni territoriali e brand experience

Milano Cortina 2026 coinvolge più città e regioni: un’occasione ideale per creare attivazioni locali, tour ed esperienze fisiche che rafforzano la relazione con il pubblico.

4. Employer branding e comunicazione B2B

Le Olimpiadi sono anche un potente strumento per:

  • rafforzare la reputazione corporate,
  • parlare a stakeholder e istituzioni,
  • attrarre nuovi talenti attraverso i valori del brand.

Esempi di campagne legate a Milano Cortina 2026

Allianz

Allianz ha lanciato una campagna dedicata ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, utilizzando atleti come ambassador e puntando su temi come fiducia, protezione e inclusione.

Intesa Sanpaolo

Il gruppo bancario ha attivato una campagna istituzionale di lungo periodo, utilizzando Milano Cortina 2026 come piattaforma di racconto dei propri valori e del ruolo a supporto del Paese.

Eni

Eni ha legato la propria comunicazione al Viaggio della Fiamma Olimpica, sviluppando una campagna multicanale che unisce simboli olimpici, territorio e sostenibilità.

Questi esempi dimostrano come i brand stiano già utilizzando Milano Cortina 2026 per costruire awareness prima ancora dell’inizio dei Giochi.

Come misurare l’aumento di brand awareness durante un grande evento

Per valutare l’efficacia di una strategia legata alle Olimpiadi è fondamentale monitorare:

  • reach e copertura incrementale;
  • brand lift e ricordo pubblicitario;
  • share of voice e share of search;
  • qualità della copertura mediatica;
  • crescita di community e asset proprietari.

Milano Cortina 2026 come piattaforma di comunicazione strategica

Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 rappresentano un’occasione unica per i brand che vogliono aumentare la propria visibilità e rafforzare la brand awareness in modo credibile e duraturo.

La differenza non la fa solo la sponsorizzazione, ma la capacità di raccontare una storia rilevante, coerente con i valori olimpici e con l’identità del brand.

Attenzione all’Ambush Marketing: visibilità sì, scorciatoie no

Attenzione però a non incorrere nell’Ambush Marketing.
Tutte le forme di associazione non autorizzata, diretta o indiretta, tra un’azienda non sponsor e un evento mediatico di questa portata – inclusi l’uso improprio di simboli, naming, riferimenti visivi o narrativi riconducibili ai Giochi – sono considerate pratiche di Ambush Marketing.

A fare da cornice normativa c’è anche la Rule 40 della Carta Olimpica, che limita l’uso commerciale dell’immagine, del nome e delle performance degli atleti durante il periodo olimpico, tutelando i diritti degli sponsor ufficiali e l’integrità dell’evento. Una regola spesso sottovalutata, ma centrale nella definizione dei confini tra comunicazione legittima e associazione indebita.

Tentare di “agganciarsi” all’evento senza un accordo ufficiale può sembrare, nel breve periodo, una scorciatoia per ottenere visibilità. In realtà, espone il brand a rischi legali, danni reputazionali e perdita di credibilità nei confronti di stakeholder, media e istituzioni. Un boomerang comunicativo che può compromettere anni di lavoro sulla brand reputation.

Per i brand che non rientrano nel perimetro delle sponsorizzazioni ufficiali, la strada più efficace resta quella di una comunicazione responsabile e strategica, capace di lavorare sui valori universali dello sport – impegno, inclusione, sostenibilità, innovazione – senza forzature né ambiguità.

Le PR, in questo senso, giocano un ruolo chiave nel guidare le aziende verso attivazioni legittime, creative e coerenti, tutelando il posizionamento del brand e costruendo valore nel lungo periodo, anziché inseguire visibilità effimera.

Articolo a cura di Giulia Serazzi

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