Indice dei contenuti
- La Comunità Educativa per minori “ZeroSei”
- Servizio di accoglienza “La Rondine”
- Dati sulla povertà minorile in Lombardia
- In Lombardia minori in povertà al 16%, ma record negativo per il sovraffollamento abitativo
- La sede di Milano: un presidio educativo tra laboratori, scuola e comunità
- Kit scolastici per garantire il diritto allo studio
- Una rete di alleanze per educare alla speranza
- Alcune storie dal quartiere
Nel quartiere Baggio di Milano, Fondazione l’Albero della Vita porta avanti un’azione quotidiana e concreta per offrire ai bambini e agli adolescenti nuove possibilità di crescita, formazione e riscatto sociale. Attiva in città dal 2014 con il suo Programma Nazionale di contrasto alla povertà, la Fondazione ha scelto di investire energie e risorse in un territorio segnato da profonde fragilità, dove la povertà non è solo economica, ma educativa, culturale e relazionale.
Il lavoro educativo e sociale si svolge attraverso un centro dedicato alla comunità, aperto ogni giorno a bambini, ragazzi e famiglie del quartiere. L’obiettivo è quello di costruire uno spazio sicuro e stimolante in cui ogni minore possa sentirsi accolto, valorizzato e incoraggiato a immaginare un futuro diverso. La presenza costante degli educatori, unita a un approccio integrato e multidisciplinare, consente di rispondere in modo concreto ai bisogni individuali e collettivi, rafforzando il legame tra la scuola, le famiglie e il territorio; laboratori, percorsi educativi e momenti di confronto con bambini, famiglie e comunità locali. Un impegno costante, reso possibile anche grazie al consolidamento delle collaborazioni con scuole, enti e realtà del territorio, e aperto a nuove sinergie per rafforzare il sostegno alle persone in situazione di fragilità.
La Comunità Educativa per minori “ZeroSei”
La comunità educativa “ZeroSei” è presente sul territorio di Milano dal 2002 e ospita bambini da zero a sei anni, abbandonati o allontanati dal nucleo familiare di origine per gravi incurie, fisiche e affettive, violenze e abusi. Un rifugio sicuro per accogliere e proteggere i bambini vittime di maltrattamenti di cui ci prendiamo cura fino a quando potranno rientrare nella famiglia d’origine o essere accolti in un nuovo nucleo familiare.
Dal 2002 “ZeroSei” ha ospitato più di 150 bambine e bambini, facendoli sentire a casa, sicuri e protetti come in una vera famiglia.
Servizio di accoglienza “La Rondine”
Il servizio di accoglienza “La Rondine”, attivo sul territorio di Milano, offre un rifugio sicuro a mamme e bambini in difficoltà, accompagnandoli in un percorso concreto verso l’autonomia. Con 22 alloggi dedicati, il progetto accoglie donne che vivono situazioni di fragilità sociale, economica o relazionale, proponendo per ciascuna di loro un cammino personalizzato costruito sui bisogni reali.
Nel corso degli anni, oltre 100 mamme e 170 bambini hanno trovato in “La Rondine” un ambiente protetto in cui ricominciare, riscoprire le proprie risorse e costruire un futuro più stabile e indipendente. Il servizio si impegna ogni giorno a promuovere autonomia, sicurezza e nuove opportunità di vita per le famiglie accolte.
Dati sulla povertà minorile in Lombardia
- 12% Percentuale di minori che vive in condizioni di povertà assoluta in Lombardia
- 59,8% Minori che leggono libri
- 62,7% Minori che praticano sport
Dati ISTAT 2024
In Lombardia minori in povertà al 16%, ma record negativo per il sovraffollamento abitativo
In Lombardia, l’incidenza della povertà assoluta tra i minori è pari a circa il 12%, mentre quella della povertà relativa raggiunge circa il 16%, un dato nettamente inferiore alla media nazionale. Tuttavia, la regione registra la percentuale più alta di minori in sovraffollamento abitativo (46,3%). Sul piano educativo, i dati sono positivi: il 59,8% dei bambini legge libri nel tempo libero (7,4 punti sopra la media nazionale) e il 62,7% pratica sport, valori superiori al resto del Paese, seppure in lieve calo rispetto agli anni passati.
Questi dati confermano che le difficoltà economiche delle famiglie italiane non diminuiscono, al contrario, i redditi si riducono, l’inflazione incide sulla qualità della vita e cresce il numero di persone in difficoltà. Oggi tanti bambini non possono accedere ad attività di svago, sportive o culturali e alcuni vivono confinati nei loro quartieri senza possibilità di fare esperienze altrove. Questo genera isolamento, perdita di fiducia e mancanza di stimoli fondamentali per la crescita. Per i minori, la povertà non si misura solo in termini economici. È mancanza di opportunità, di relazioni, di esperienze positive che portano ad una mancanza di desideri, sogni e ambizioni. È un’emergenza invisibile che impedisce loro di immaginare un futuro diverso.
La sede di Milano: un presidio educativo tra laboratori, scuola e comunità
Proprio nel quartiere di Baggio, gli operatori di Fondazione l’Albero della Vita lavorano ogni giorno per offrire occasioni concrete di riscatto e crescita a bambini e adolescenti che vivono in un contesto segnato da esclusione sociale e criminalità organizzata. Qui è attivo anche un progetto dedicato a ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni in condizione di vulnerabilità, volto alla promozione di percorsi ad alta densità educativa e alla messa in rete di laboratori di potenziamento scolastico accompagnati da attività educative dedicate allo sviluppo delle soft skill e delle competenze trasversali.
Oltre al supporto nello studio, vengono proposti approfondimenti su temi come il metodo di studio, gli stereotipi di genere, la sana alimentazione, l’educazione allo sport e le abilità comunicative, come il saper ascoltare e il saper esprimersi in modo efficace.
Parallelamente, vengono organizzate anche attività rivolte agli adulti e ai nuclei genitore-figli, pensate per favorire momenti di condivisione, confronto e crescita comune. Tra le proposte ci sono percorsi di incontri dedicati all’educazione finanziaria, alla promozione di corrette abitudini alimentari, all’orientamento genitoriale e ai temi legati alla formazione e al lavoro.
Per le famiglie con bambini tra 0 e 3 anni vengono realizzati incontri specifici per mamme e piccoli: momenti di lettura condivisa, giochi e attività di stimolazione, oltre a spazi di dialogo su tematiche legate alla prima infanzia, come la sicurezza in casa, lo svezzamento, la gestione delle emozioni, il sonno e la costruzione di routine quotidiane.
Oltre ai laboratori, l’équipe educativa mette a disposizione colloqui socio-pedagogici individuali o di gruppo, per sostenere la riflessione personale, rafforzare le competenze relazionali e accompagnare i partecipanti nei percorsi di crescita, inclusione sociale, orientamento formativo e professionale.
Sono inoltre previste attività socio-educative sviluppate in collaborazione con scuole, enti e partner del territorio.
Kit scolastici per garantire il diritto allo studio
Anche nel 2025, Fondazione l’Albero della Vita ha distribuito centinaia di kit scolastici completi a bambini e ragazzi in tutta Italia, compresi quelli di Milano. Lo stipendio medio annuo in Italia è di circa 25.000 euro, ma la spesa per il corredo scolastico supera i 640 euro, garantire materiali adeguati diventa un gesto concreto di giustizia sociale per assicurare il diritto allo studio.
A Milano, inoltre, i kit scolastici sono stati distribuiti anche ai bambini ospiti delle strutture residenziali per minori e ai bambini presenti negli alloggi per l’autonomia genitore/figli “La Rondine”.
Per tanti bambini, la mancanza di materiale scolastico si traduce in un disagio concreto e, in alcuni casi, tali carenze possono contribuire a forme di esclusione, isolamento o persino episodi di bullismo. Inoltre, zaini non adeguati possono comportare rischi per la salute fisica e problemi posturali ai bambini, mentre la mancanza di strumenti tecnici specifici, come goniometri o squadre, può influire negativamente sui risultati scolastici, impedendo un apprendimento adeguato.
Per molti bambini, iniziare l’anno scolastico con il materiale necessario significa sentirsi alla pari con i propri compagni, affrontare la scuola con maggiore sicurezza e ridurre il rischio di esclusione.
Una rete di alleanze per educare alla speranza
Fondazione l’Albero della Vita opera a Milano in forte sinergia con scuole, associazioni e realtà del terzo settore, creando una rete di prossimità che rende l’intervento più efficace e radicato nel territorio per rispondere in modo tempestivo ai bisogni educativi e sociali dei bambini e delle famiglie.
A Milano la Fondazione collabora attivamente con diversi istituti scolastici, tra i quali la Scuola primaria “Carla Fracci”, gli ICS “IQBAL Masih”, “Primo Levi” ed “Einaudi-Pascoli” (Municipio 7) e l’ICS “Alda Merini” (Municipio 8). Diverse sono anche le realtà del mondo associativo con cui Fondazione collabora localmente per avanzare verso la propria mission: “Equa Cooperativa Sociale”; “Azione Solidale”; “Farsi Prossimo”; “Paloma 2000”; “Nuova Umanità”; “Giovani e Famiglie”; il Ristorante Solidale “Ruben” – Fondazione Pellegrini; il Gruppo di Volontariato Vincenziano) “CAG QR 52”.
Molti dei bambini che incontriamo ogni giorno vivono in un vuoto relazionale. Non solo mancano beni materiali, ma anche spazi sicuri in cui crescere, adulti affidabili con cui confrontarsi, esperienze che facciano sentire di contare qualcosa. La povertà educativa è una ferita profonda, che mina l’autostima, la fiducia e la capacità di sognare.
Per questo il nostro lavoro non si limita a fornire beni di prima necessità: vuole creare connessioni, possibilità, relazioni. Vogliamo che ogni bambino possa crescere in un ambiente dove sentirsi accolto, valorizzato e libero di costruire un domani diverso.
È un’educazione che parte dalla relazione, dall’ascolto, dalla valorizzazione di ogni persona. In un contesto dove l’emarginazione sociale si trasmette di generazione in generazione.
Ogni giorno, negli spazi di Baggio, i bambini disegnano, leggono, si confrontano, giocano, esplorano. Alcuni vedono il mare per la prima volta. Altri scoprono di avere un talento. Tutti vivono momenti che li aiutano a crescere, a credere in sé stessi, a immaginare un domani diverso.
Tutto questo è possibile grazie al sostegno di donatori e partner, che scelgono di affiancare la Fondazione nella costruzione di un futuro migliore per i bambini più fragili. Il cambiamento passa dall’ascolto, dalla relazione e dalla creazione di spazi in cui ogni minore possa sentirsi accolto, rispettato e libero di sognare. Il progetto della sede di Milano è un esempio concreto di come, anche in contesti difficili, sia possibile generare opportunità educative, sociali e culturali che trasformano la vita.