“Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare”. Lo scriveva Hemingway in un suo famoso romanzo ed probabilmente la motivazione principale che spinge tanti ragazzi e ragazze a scegliere di intraprendere un corso di laurea in Scienze Ambientali.
Il desiderio di un futuro più sostenibile è certamente un buon punto di partenza, ma occorre anche tenere presente che si tratta di una facoltà scientifica a tutti gli effetti; questo non per scoraggiare, ma per essere consapevoli delle proprie scelte: conoscere al meglio il percorso che si sta per intraprendere è la chiave per affrontarlo con successo.
Entriamo quindi nel dettaglio di questo affascinante percorso di studi, per scoprire cosa aspettarsi dal percorso accademico e cosa riserva il futuro una volta conseguita la laurea.
COSA SI STUDIA NEL CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE AMBIENTALI?
Partiamo da un presupposto: se cercate un percorso multidisciplinare, che offra una panoramica a 360 gradi dei tanti settori che operano in campo ambientale, che vi fornisca una buona preparazione scientifica per affrontare studi successivi (anche se non li avete ancora chiari) questo corso di laurea è un’ottima scelta.
Durante la triennale, si studiano tante materie, ad esempio chimica, fisica, biologia (animale e vegetale), geologia e scienze della terra, diritto dell’ambiente, principi e metodi di sviluppo sostenibile. Per essere realisti, bisogna dire che intraprendere questi studi, e diventare un professionista nel campo, è molto diverso da “essere ambientalisti”: l’interesse per queste tematiche va unito allo studio e allo sviluppo di capacità tecniche/scientifiche.
Il primo anno prevede soprattutto insegnamenti propedeutici, come fisica di base, chimica generale e matematica. Man mano, i corsi diventano più specifici e dedicati ad applicazioni ambientali: ed ecco che le conoscenze di matematica servono per l’analisi dati e la statistica, quelle di chimica per capire l’inquinamento in ambiente, quelle di fisica per studiare il cambiamento climatico o le energie rinnovabili.
Durante il triennio, non mancheranno le esperienze in laboratorio e in campo, mentre il tirocinio curricolare offrirà la possibilità di un primo sguardo nel mondo del lavoro.
A CHI È ADATTA QUESTA FACOLTÀ?
Direi a chiunque sia appassionato di materie scientifiche. Se non avete ancora un’idea precisa di quello che vorreste fare in futuro, durante gli studi troverete sicuramente le tematiche che più vi appassionano e che vorreste approfondire, e avrete certamente acquisito le conoscenze di partenza per farlo.
Se proprio non digerite la matematica, non demoralizzatevi: occorrerà studiare un po’ di più per gli esami di base del primo anno, ma nulla di inaffrontabile. Certamente, chi viene da un liceo scientifico, avrà la strada più spianata all’inizio rispetto a chi ha delle lacune da recuperare; io ho studiato al liceo classico e sono tornata all’università dopo diversi anni dal diploma, le mie conoscenze pregresse non mi erano di aiuto, ma mi sono buttata a capofitto sull’eserciziario di matematica e tutto è andato bene! Una volta superati i primi esami, vedrete che il percorso diventerà via via più interessante.
I POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Chi si laurea in Scienze Ambientali può lavorare sia nel settore pubblico, quindi le Amministrazioni, dal Ministero dell’Ambiente alle ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), sia in quello privato. Le attività possono spaziare dalla ricerca, alla valutazione di impatto ambientale, al monitoraggio di aria, acqua o suolo, alla consulenza per la sostenibilità aziendale.
Secondo la mia esperienza, però, con un percorso di studi triennale è difficile trovare un’occupazione stabile, perché le richieste sono quelle di operatori sempre più specializzati. Per questo, dopo la triennale, consiglio di conseguire la laurea magistrale (ed eventualmente, poi, un dottorato o un master). D’altronde, il corso di Scienze Ambientali nasce soprattutto come base su cui fondare studi scientifici più avanzati.
PROSEGUIRE GLI STUDI: LE MAGISTRALI A CUI ACCEDERE
Con questa laurea triennale, potrete iscrivervi ai principali corsi di laurea scientifici. Avrete accesso diretto alle lauree magistrali in Scienze della Natura (le classi di corso con il codice LM-60), che raggruppano vari corsi incentrati sulla conoscenza e la conservazione degli habitat naturali, e in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio (LM-75), dedicato soprattutto ai settori applicativi come la progettazione e la produzione in ottica di sostenibilità ambientale.
Inoltre, la laurea in Scienze Ambientali permette di proseguire gli studi anche in corsi magistrali in ambito chimico, biologico e geologico; io, ad esempio, ho frequentato Biologia Marina, che appartiene alle classi di corso LM-6, ovvero l’area delle scienze biologiche.
Ecco un elenco (non esaustivo!) delle possibilità che vi attendono al termine della triennale:
- Geologia. Si possono studiare il suolo, l’interno della Terra (e quindi fenomeni come terremoti e vulcani), rocce e minerali; un geologo si può occupare anche di idrologia, quindi della gestione delle acque, e di rischi geologici, un tema molto attuale.
- Biologia. In questo settore trovano spazio la biologia animale, ovvero la zoologia, e quella vegetale, la botanica, ma anche la microbiologia (con tematiche interessanti come quelle di one health), la genetica e l’ecologia, quindi lo studio degli ecosistemi nel loro insieme.
- Chimica. Dalla chimica applicata all’ambiente, fondamentale per le tecniche di analisi e monitoraggio, alla green chemistry, una branca molto promettente che ha l’obiettivo di rendere materiali e processi industriali più sostenibili.
- Verificate anche i possibili percorsi interclasse. Ad esempio, potreste accedere a un corso di ingegneria ambientale, se preferite gli aspetti più tecnici, o di sviluppo sostenibile, se vi interessano quelli economici.
Alcuni consigli: leggete attentamente i piani di studio dei corsi di laurea e delle università che vi interessano, frequentate gli eventi di presentazione del corso, come gli Open Day, parlate con gli studenti universitari, così da avere più informazioni possibili prima di cominciare il vostro percorso.
Spero che Scienze Ambientali si riveli anche per voi un ottimo punto di partenza per il vostro futuro!
Rubrica a cura di Generazione Stem
Biografia autrice
Ilaria Palmeggiani ha una laurea in Scienze Ambientali e una laurea magistrale in Biologia Marina, conseguite dopo alcuni anni di esperienza nel giornalismo. Si occupa soprattutto di comunicazione scientifica e di community engagement, ovvero di progetti di conservazione ambientale che coinvolgono le comunità locali. Collabora con diverse realtà, tra cui Generazione STEM, per raccontare qualcosa in più dell’ambiente in cui viviamo e come proteggerlo.