Accogliamo con favore le conclusioni dell’indagine conoscitiva dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) sul settore dell’editoria scolastica. I risultati confermano quanto l’Adoc denuncia da anni. Con una spesa media che raggiunge media per famiglia che raggiunge 580 euro per l’intero ciclo di secondaria di I grado e di 1.250 euro per quello di II grado, il diritto allo studio sta diventando un lusso insostenibile per troppe famiglie.
Come abbiamo ribadito nel nostro contributo all’indagine Agcm, i costi elevatissimi per l’acquisto dei libri di testo penalizzano i consumatori e mettono a rischio il diritto allo studio. Chiediamo che il Ministero accolga la segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: eliminare i tetti agli sconti e favorire contrattazioni collettive permetterebbe una riduzione immediata dei prezzi.
Avevamo proposto di inserire nella Manovra di Bilancio una detrazione fiscale del 19% per l’acquisto dei libri di testo, esattamente come avviene per le spese sanitarie. Sarebbe stato un segnale forte e tangibile di vicinanza alle famiglie e un aiuto concreto per ridurre il peso economico. Tuttavia, dopo le aperture iniziali da parte del Ministro Valditara, questa proposta si è arenata trasformandosi in un’ennesima misura “spot” che coinvolge un numero limitato di persone. Nella Manovra è previsto, infatti, un fondo per l’acquisto dei libri scolastici per i nuclei familiari con Isee non superiore a 30mila euro.
L’Adoc continuerà a monitorare il mercato e auspichiamo che quanto prima il Ministero dell’Istruzione e del Merito segua le indicazioni dell’AGCM affinché si trasformino in interventi normativi rapidi e concreti per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e garantire un accesso equo all’istruzione.