Circa 1.800 studenti coinvolti nei primi due mesi di Cosmic School Il racconto delle attività
Il percorso educativo, volto ad avvicinare la popolazione studentesca alle materie STEM, presenta i primi dati delle attività nelle classi. Sono centinaia gli incontri e i laboratori nei tredici istituti coinvolti in Abruzzo, Basilicata e Campania.
lunedì 12 Gennaio 2026 | Povertà educativa
È molto positivo il bilancio dei primi mesi di Cosmic School, progetto che vede protagonisti enti di ricerca e formazione in 13 scuole di Abruzzo, Campania e Basilicata. Il percorso, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, è stato lanciato al Gran Sasso Science Institute dell’Aquila lo scorso 10 ottobre e ha visto già l’avvicendarsi nelle classi di alcuni dei laboratori previsti.
I primi numeri di Cosmic School vedono la partecipazione di più di 1.800 studenti e studentesse delle 13 scuole superiori coinvolte, in centinaia di incontri e laboratori tematici.
1.817 studenti e studentesse coinvolti nei primi due mesi di Cosmic School.
In particolare, sono partite le attività legate alla “introduzione alla fisica”, tenute da ricercatori e ricercatrici di Gran Sasso Science Institute, Gran Sasso Tech e Laboratori Nazionali del Gran Sasso.
Esponenti delle stesse tre organizzazioni hanno tenuto anche incontri di orientamento legati alle carriere STEM, mentre i laboratori di citizen science, condotti dalla Fondazione Openpolis con il supporto dei docenti delle scuole coinvolte, hanno visto già 164 incontri con le classi. A partire da ottobre sono poi stati realizzati 59 incontri del laboratorio “orientamento e competenze” e 120 dedicati alla sensibilizzazione sulle discriminazioni di genere nell’ambito STEM, compresi diversi interessanti confronti sul tema con docenti e genitori di ragazzi e ragazze che partecipano alle attività del progetto.
In tutto sono 87 le classi interessate da Cosmic School, all’interno delle quali si è lavorato collettivamente sull’elaborazione di contenuti sul tema delle STEM, attraverso raccolte di dati sul campo, sondaggi nelle scuole e altre attività pratiche.
Cosmic School è un percorso educativo volto ad avvicinare studenti e studentesse alle materie STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering e Mathematics). È fondato su due tipologie di attività: da un lato formazione e orientamento, dall’altro quelle volte alla costruzione di comunità di apprendimento e pratica. Partecipano per tutto l’anno scolastico in corso scuole abruzzesi (a L’Aquila, Pescara, Teramo, Avezzano, Sulmona, Vasto, Lanciano, Giulianova e Nereto), campane (Pompei) e in Basilicata (Potenza), supportate dall’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo.
“Il riscontro da parte di ragazzi, ragazze, docenti e genitori è stato positivo. C’è molto interesse rispetto alle attività e ai temi che affrontiamo, sia dal punto di vista della curiosità nell’apprendimento e nella conoscenza, che nella voglia di fare pratica”, afferma Vincenzo Smaldore, direttore dell’area istituzionale della Fondazione Openpolis e responsabile del progetto.
Nel corso del mese di gennaio riprenderanno gli incontri e aumenterà anche il livello pratico delle attività. L’obiettivo, infatti, è che studenti e studentesse di ogni scuola costruiscano il Cosmic Rays Cube (CRC), un rivelatore di raggi cosmici, sotto la direzione di scienziati e scienziate degli enti di ricerca partner. Una sfida ambiziosa che vedrà protagonisti studenti e docenti delle scuole coinvolte dal progetto.
Un prototipo del CRC è stato esposto anche nel corso dell’evento di lancio del progetto, lo scorso 10 ottobre all’Aquila.