Alla scoperta di una Napoli insolita con Architettura Open House Napoli - Le avventure di Anna Pernice - Travel Fashion Tips

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

C’è una Napoli che non troverai nelle guide turistiche tradizionali. Una città che si svela attraverso cortili nascosti, terrazzi panoramici e appartamenti d’epoca dove il passato dialoga con il presente. L’ho scoperta partecipando ad Architettura Open House 2025, un evento che dal 3 al 5 dicembre ha aperto le porte di luoghi solitamente inaccessibili, regalandomi una prospettiva completamente nuova sulla mia città.

Un’esperienza oltre i circuiti turistici

Dimentica per un momento pizza, Spaccanapoli e il lungomare. Questa esperienza mi ha portata in una dimensione diversa di Napoli, quella degli habitat privati, degli studi d’architettura e dei cantieri in corso, dove la creatività partenopea prende forma quotidianamente.

Giunta all’ottava edizione, l’iniziativa organizzata da Brillart Associazione ha trasformato i quartieri di Chiaia, Centro e Vomero in un museo diffuso dell’abitare contemporaneo. Il concept? Mostrare come l’architettura influenzi concretamente la qualità della vita e il benessere degli abitanti, in un territorio unico dove storia millenaria e innovazione convivono in equilibrio precario ma affascinante.

Le tappe che mi hanno conquistata

Il Lunch Bar Magnolia: quando un albero secolare incontra l’architettura tessile

Una delle mie location preferite è sicuramente il Lunch Bar Magnolia a Vico Belledonne a Chiaia. Gli architetti Beniamino di Fusco e Maria De Rosa di Eoss Architettura hanno creato un progetto che sembra uscito da un sogno: un impluvium che trasforma lo spazio in un giardino d’inverno dominato da un albero secolare. Le forme originali dell’architettura tessile creano un’atmosfera sospesa tra antico e contemporaneo, perfetta per chi cerca angoli insoliti da fotografare e raccontare.

Palazzo Moles: il fascino del ‘600 incontra il blu moderno

Altra tappa memorabile è stata lo Studio Moles 25 nel Palazzo Moles, in Via Vergini 25. Siamo nel cuore del Rione Sanità, adiacenti al celebre Palazzo dello Spagnolo. Qui gli architetti Alfredo Ciollaro e Manuela Tirrito hanno inserito una casa dai toni blu in un palazzo del 1600, creando un dialogo perfetto tra storia e contemporaneità. Accogliente, funzionale, e incredibilmente fotogenica.

Napoli vista da terra: la città a volo d’uccello

La novità assoluta di quest’anno è stata “Napoli vista da terra“, un’esperienza riservata su prenotazione che mi ha permesso di andare alla scoperta di case private, generalmente chiuse al pubblico, tutte con arredi e viste panoramiche pazzesche. Dal terrazzo di una casa privata in un palazzo del ‘600 nel Rione Sanità, ho potuto ammirare un panorama a 360° che spazia dalla collina del Vomero a Capodimonte, dal Vesuvio a Capri, dal centro direzionale al centro storico. Napoli dall’alto è un’esperienza che toglie il fiato, soprattutto quando la osservi da un luogo così intimo e autentico.

O ancora, nei pressi di Piazza Carità, ho avuto l’opportunità di visitare la casa privata dell’avvocato Nicola Todisco. L’evento solo su prenotazione è stato uno spaccato storico e nobiliare, come trasportati in una architettura e arredo del passato. Un viaggio nel tempo e nella cultura napoletana dell’abitare.

Molto interessante anche la visita del cantiere finito, Mercure Napoli Centro Angioino, in Via Depretis 123, di fronte al Maschio Angioino, a cura dell’architetto Jessica Pappalardo. Il palazzo ottocentesco con invitante terrazzo vista castello, piazza, porto, è un esempio di modernità e tradizione.

Più di un semplice tour architettonico

Ciò che rende speciale Architettura Open House non sono solo gli spazi visitati, ma l’opportunità di incontrare i protagonisti: architetti come Alessandra Fasanaro, Giovanni Aurino, Paolo Fucito, Luigi Di Vicino, Jessica Pappalardo e molti altri che hanno aperto le porte dei loro studi e progetti per raccontare il loro lavoro, le sfide, le passioni.

Un dettaglio che ho adorato? I braccialetti d’artista “Planet” creati da Lucia Ausilio in corda vegetale, metallo e seta, che fungevano da passepartout per il tour. Un modo poetico per legare arte, natura e architettura in un unico gesto.

Informazioni pratiche per la prossima edizione

L’evento è organizzato con il patrocinio della Regione Campania e dell’Ordine degli Architetti di Napoli. Ogni location è stata curata nei minimi dettagli, con l’accoglienza affidata anche a studenti dell’istituto alberghiero IPSEOA nell’ambito di un progetto scuola-lavoro.

Se sei un’amante dell’architettura, del design o semplicemente cerchi modi alternativi per scoprire Napoli, segna in agenda la prossima edizione di Architettura Open House. È un’esperienza che ti farà innamorare ancora di più di questa città stratificata, contraddittoria e infinitamente affascinante.

Napoli insolita: dove altro andare

Se questo tipo di esperienza ti intriga, ti consiglio di tenere d’occhio anche eventi simili durante l’anno. Napoli è una città che si svela a chi ha la pazienza di cercare oltre la superficie, esplorando cortili, salendo scale di palazzi storici, chiedendo di entrare dove altri passano distratti.

Perché la Napoli più autentica è spesso quella che sta dietro una porta chiusa, in attesa di essere scoperta.

Hai mai partecipato a un evento di architettura aperta nella tua città? Raccontami nei commenti quale spazio ti piacerebbe visitare a Napoli!

Recapiti
Anna Pernice