Presentato a Milano il volume Manifatture sorelle. Il racconto di due laboriose province - Baffelli Communication

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Cultura d’impresa, Bergamo e Brescia al centro del dibattito sulla manifattura lombarda

Il valore dell’impresa e del lavoro come elementi fondanti dell’identità lombarda: questo l’argomento al centro dell’incontro “Cultura d’impresa”, ospitato a Palazzo Pirelli a Milano e ispirato dal volume “Manifatture sorelle. Il racconto di due laboriose province”, dedicato all’esperienza manifatturiera di Bergamo e Brescia.

Moderato da Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, il confronto ha visto la partecipazione di Adriano Baffelli, giornalista e autore del libro, Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia e Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia. Un dialogo aperto sui temi dell’innovazione, del capitale umano e della trasformazione tecnologica che sta attraversando il sistema produttivo.

Nel suo intervento, Adriano Baffelli ha evidenziato il valore identitario del lavoro nelle due province:

«Brescia e Bergamo raccontano una cultura del fare in continuo rinnovamento, fortemente radicata nella tradizione dei due territori. Il volume è un omaggio a una manifattura che guarda lontano senza perdere il legame con il territorio».

Guido Guidesi ha invece ribadito il ruolo strategico della manifattura lombarda, sottolineando come la cultura d’impresa rappresenti un asset fondamentale per la competitività dei territori. Dal punto di vista industriale, Giuseppe Pasini ha messo in luce la forza di un modello diffuso e integrato:

«La manifattura lombarda è un ecosistema fatto di imprese, lavoratori e territori. La sfida oggi è continuare a innovare, investendo su competenze e giovani, per rendere questo patrimonio ancora più solido e attrattivo.»

Nelle conclusioni, Giuliano Noci ha richiamato la necessità di un cambio di paradigma, soffermandosi sul ruolo dell’intelligenza artificiale:

«L’AI non è un gadget, ma politica industriale, produttività e sovranità tecnologica, nonché il futuro dei nostri territori e delle nostre imprese. È il momento di scegliere: restare una grande fabbrica conto terzi o diventare protagonisti dell’industria del futuro».

Durante il confronto si è parlato anche di modernizzazione dei processi, competizione territoriale, rapporto tra imprese e nuove generazioni e del contributo della ricerca. In particolare, è stata presentata l’analisi inedita di Elio Montanari, contenuta nel volume, che ripercorre settant’anni di produzione manifatturiera considerando Bergamo e Brescia come un’unica piattaforma industriale.

“Manifatture sorelle” nasce con l’obiettivo di raccontare e valorizzare il profondo senso dell’impresa e del lavoro che accomuna le due province, dove intraprendenza, capacità di innovare e dedizione al lavoro si sono sviluppate nel tempo come tratti distintivi. Un patrimonio che attraversa settori chiave – dall’automotive alla meccanica, dall’agroalimentare alla siderurgia, fino al tessile e alle tecnologie avanzate – e che trova forza nella competenza diffusa di imprenditori e lavoratori.

Il volume rende omaggio ai protagonisti di questo percorso, arricchendosi anche delle testimonianze di Cavalieri del Lavoro di Bergamo e Brescia, per raccontare una cultura manifatturiera condivisa che continua a rappresentare un punto di riferimento per l’intera Lombardia.

Nella foto da sinistra: Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Lombardia; Adriano Baffelli, giornalista e autore del libro; Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia e Giuliano Noci, prorettore del politecnico di Milano.
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