(cultura – 12 gennaio 2026) Ripartono gli incontri e le presentazioni alla libreria e spazio culturale POPUP di Perugia, in piazza Birago. Questa settimana in programma un doppio appuntamento, a partire da mercoledì 14 gennaio con la presentazione, alle 18.30, del libro di Luca Gatti Una donna nella lotta antifascista. Giaele Angeloni dall’esilio in Francia alla Guerra di Spagna (Arcadia Edizioni). Dialogano con l’autore il giornalista Danilo Nardoni e la docente dell’Istituto Istruzione Superiore
“Giordano Bruno” di Perugia Sara Picchiarelli.
Il libro di Gatti, grazie alla scoperta di documentazione inedita e a una narrativa avvolgente, offre l’opportunità di conoscere la storia di Giaele Angeloni, una donna mossa dal coraggio e dalla sete di libertà, per anni conosciuta come la moglie dell’avvocato Mario Angeloni, uno dei più importanti antifascisti repubblicani nonché eroe e martire della guerra civile spagnola. Vicina a Pietro Nenni, Carlo Rosselli, Camillo Berneri, Luigi Campolonghi, Giaele ricoprì ruoli apicali durante la Guerra Civile Spagnola. Tuttavia, la sua vicenda non colpisce soltanto per il coraggio nella battaglia antifascista ma emergono in maniera significativa le sue idee e il suo impegno per l’emancipazione delle donne.
Venerdì 16 gennaio, sempre alle 18.30, Andrea Fagioli, docente di Introduzione allo Studio della Società e dello Stato all’Università di Buenos Aires e ricercatore del CONICET (Consiglio nazionale argentino per la ricerca scientifica e tecnologica), presenterà il suo libro Ottobre cileno (manifestolibri), in dialogo con Maria Luisa De Filippo del Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano” di Perugia.
Ottobre cileno è un libro sulla nascita e la crisi del modello neoliberale instaurato in Cile con la dittatura di Pinochet (1973-1990) e consolidato nel periodo della cosiddetta “transizione democratica” (dal 1990 in poi). In primo luogo il volume ricostruisce, dal punto di vista storico e concettuale, la genealogia della costituzione del 1990, divenuta subito uno dei principali obiettivi polemici della rivolta dell’ottobre 2019, analizzando parallelamente la maniera in cui il processo costituente segna una rottura con lo spirito della costituzione pinochetista.
Inoltre, il volume si interroga sulla soggettività politica che ha occupato il centro della scena negli ultimi anni, una soggettività radicalmente antineoliberale che non confluisce (per lo meno non del tutto) in un soggetto collettivo omogeneo ed è difficile da afferrare con le categorie del pensiero politico moderno.