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how we always survived
Mercoledì/Venerdì: 14:30-18:30
Giovedì: 14:30-20:00
Sabato/Domenica: 11:00-18:30
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Tavola rotonda, Simposio, Via Liguria 20, Roma
H17:00-19:00
Serie “I Pomeriggi”
Location
Via Liguria 20, Roma
Category
Tavola rotonda, Simposio
Information
H17:00-19:00
Serie “I Pomeriggi”
L’evento si terrà in inglese e in italiano
INGRESSO LIBERO, REGISTRAZIONE QUI
Hidden Landscapes:
Labour in Post-War Italy and Architectures for Industry
L’evento è parte della serie I Pomeriggi dedicata ai Fellows.
A cura di Jacopo Zani (Fellow Roma Calling / Architettura, Urbanistica)
Il simposio mette in primo piano il ruolo di lavoratorə ordinariə nella trasformazione dei siti industriali in Italia e, più in generale, in Europa, dopo la Seconda Guerra Mondiale. Gli spazi di produzione industriale hanno avuto un ruolo cruciale nel sostenere l’emergere degli stati sociali europei e della ricchezza generata dal boom economico del dopoguerra. Situati a metà strada tra la fornitura di servizi sociali e le forme di controllo biopolitico, i siti industriali e i quartieri operai furono radicalmente trasformati attraverso le iniziative interconnesse di stati, imprenditorə industriali, ingegnerə, sindacati e organizzazioni religiose. Sebbene lə storicə abbiano ampiamente esaminato il ruolo di questi attori influenti, le voci di chi ha migrato, vissuto e lavorato in questi spazi sono spesso rimaste ai margini. Nel frattempo, a partire dalla deindustrializzazione iniziata negli anni Settanta, questi spazi e lə loro abitanti sono rimasti associati, nel dibattito pubblico, a nozioni negative di declino economico, segregazione sociale e rischio ambientale.
Durante il simposio, contributi di architettə, storicə ed economistə saranno messi in dialogo per esplorare come lə lavoratorə dell’Italia del dopoguerra abbiano attivamente modellato i “paesaggi nascosti” dietro i siti industriali in Italia e oltre. Ogni intervento si concentrerà su un tipo specifico di sito industriale: l’architettura delle miniere di carbone in Belgio, una città-azienda nel Nord Italia, i quartieri industriali di Milano e la costruzione di dighe in Svizzera. Le presentazioni saranno seguite da una discussione sulle sfide legate al recupero delle voci di lavoratorə negli archivi ufficiali.
PROGRAMMA:
H17:00 Saluti Istituzionali
Ilyas Azouzi (Istituto Svizzero)
H17:10 Introduzione
Jacopo Zani (ETH Zurich)
H17:30 Anna Karla De Almeida Milani (EPFL Lausanne, TU Delft)
Titolo da annunciare
H18:50 Pausa
H18:00 Giorgio Bigatti (Uni Bocconi, Fondazione ISEC)
Milan, Metamorphosis of a Former Industrial City
H18:20 Rune Frandsen (ETH Zurich)
Secondary Infrastructures: Workers and the Landscapes of Postwar Dam Construction
H18:40 Discussione
H18:50 Pausa
H19:00 Tavola Rotonda e Discussione
Jacopo Zani è dottorando presso l’Institute of Landscape and Urban Studies (LUS) del Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurich). Ha conseguito un MSc in Architettura presso la TU Delft e una laurea triennale presso il Politecnico di Milano. Ha lavorato come architetto in Belgio e in Italia. A Roma sta sviluppando parte della sua ricerca dottorale, incentrata sul rapporto tra movimento e spazio urbano nei territori (post-)estrattivi, con particolare attenzione alla migrazione italiana verso gli insediamenti minerari nel Belgio del dopoguerra.
Anna Karla De Almeida Milani ha conseguito una laurea quinquennale in Architettura nel 2015 (Universidade Estadual do Maranhão, Brasile), un triplo titolo di Master of Science in Scienze Storiche con lode nel 2018 (Université Paris I Panthéon-Sorbonne, Università di Padova e Università di Évora) e un dottorato in Architettura e Scienze della Città presso il Laboratory of Urbanism (2019–2024, borsa Marie Curie), sotto la direzione della Prof.ssa Paola Viganò. La sua tesi di dottorato sulla storia biopolitica di una città-azienda italiana ha ricevuto la EPFL Thesis Distinction come migliore tesi in Architettura (2024). Dal 2025, la dott.ssa Milani è lecturer e ricercatrice post-dottorato presso il gruppo di ricerca Heritage, Anthropology and Technologies (HAT) con la Prof.ssa Florence Graezer Bideau, nonché ricercatrice post-dottorato presso il Laboratory of Urbanism con la Prof.ssa Paola Viganò.
Giorgio Bigatti è direttore scientifico della Fondazione ISEC e professore di Storia economica presso l’Università Bocconi di Milano. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia del territorio, dell’industria e del lavoro. Per l’edizione nazionale delle opere di Carlo Cattaneo ha curato l’edizione in due volumi di Notizie storiche e civili su la Lombardia(2014). Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano Milano. Matrici e metamorfosi di una capitale industriale (2024) e i volumi curati Giunte rosse. Genova, Milano, Torino 1975–1990 (2023) e Lavoro, sicurezza e salute nell’Italia delle fabbriche (2024).
Rune Frandsen (*1989) è ricercatore post-dottorato presso la cattedra di Conservazione e Tutela del Patrimonio Costruito dell’ETH Zurich, dove il suo lavoro si concentra sulle dimensioni materiali, sociali e amministrative delle grandi opere infrastrutturali, con particolare attenzione alle infrastrutture alpine. Formatosi come architetto all’EPFL di Losanna (2015), ha lavorato in studi di architettura a Ginevra tra il 2016 e il 2019, parallelamente al conseguimento di un Master of Advanced Studies in Teoria e Storia dell’Architettura presso il GTA dell’ETH Zurich. È entrato all’ETH Zurich nel 2020 come dottorando nel progetto finanziato dal SNSF Industrialization in the Alps, conseguendo il dottorato nel 2023. Attualmente è coinvolto nel progetto Architectural Heritage Year 2025: A Future for Whose Past?. Collabora inoltre con riviste di architettura come Tracé e TEC21, per le quali analizza l’impatto dei quadri amministrativi e normativi sull’architettura contemporanea.
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Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Building: Construction of Tor Alva, the world’s tallest 3D-printed building in the Alpine village of Mulegns, Switzerland. Designed by Benjamin Dillenburger and Michael Hansmeyer (ETH Zürich). © CheWei Lin
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Building: View from Tor Alva, the world’s tallest 3D-printed building in the Alpine village of Mulegns, Switzerland. Designed by Benjamin Dillenburger and Michael Hansmeyer (ETH Zürich). © Andrei Jipa
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Bombasei straw bale housings by Atelier Schmidt GmbH. © Damian Poffet
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Bombasei straw bale housings by Atelier Schmidt GmbH. © Damian Poffet
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Bombasei straw bale housings by Atelier Schmidt GmbH. © Damian Poffet
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Coopérative Soubeyran housing by atba SA architecture + énergie. © Jaromir Kreiliger
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Building: Tor Alva, the world’s tallest 3D-printed building in the Alpine village of Mulegns, Switzerland. Designed by Benjamin Dillenburger and Michael Hansmeyer (ETH Zürich). © Andrei Jipa
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Fabrication and Construction of Tor Alva, 3D-Concrete extrusion, ETHZ RFL. © Girts Apskalns
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Assembly of Tor Alva, the world’s tallest 3D-printed building in the Alpine village of Mulegns, Switzerland. Designed by Benjamin Dillenburger and Michael Hansmeyer (ETH Zürich). © Hansmeyer/Dillenburger
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Bombasei straw bale housings by Atelier Schmidt GmbH. © Damian Poffet
Photo series documenting Swiss innovation in architecture, engineering, and materials for sustainable environments. Image from “The Atlas of Regenerative Materials”, a project initiated by the chair of sustainable construction at ETH Zürich. Building: Coopérative Soubeyran housing by atba SA architecture + énergie. © Jaromir Kreiliger