
Londra, 12 gennaio 2025 - Artemis risponde all’esigenza dei clienti annunciando la seconda strategia dedicata ai mercati emergenti, il fondo Artemis Funds (Lux) SmartGARP Global Emerging Markets ex China Equity.
Il gestore del fondo è Raheel Altaf, responsabile anche dell’Artemis SmartGARP Global Emerging Markets Equity Fund e della corrispondente strategia Sicav, che complessivamente hanno masse gestite pari a 2,7 miliardi di sterline.
Raheel Altaf sarà affiancato dal team SmartGARP, composto dagli analisti Aalok Sathe, Laura Corbetta e Harry Eastwood.
Harry Eastwood ha dichiarato: "Il fondo è stato concepito per i clienti che apprezzano i portafogli differenziati costruiti attraverso il processo SmartGARP".
"La Cina si è sviluppata notevolmente come mercato in cui investire nel decennio trascorso dal lancio dell'Artemis Global Emerging Markets Equity Fund. Di conseguenza, alcuni investitori preferiscono avere un'allocazione separata in Cina, mentre altri sono soddisfatti di ottenere la propria esposizione tramite un ampio fondo globale sui mercati emergenti. In definitiva, si tratta di offrire agli investitori una maggiore scelta."
Il fondo Artemis Funds (Lux) SmartGARP Global Emerging Markets ex China Equity utilizzerà l’MSCI Emerging Markets ex China come indice di riferimento.
Gli investimenti avverranno prevalentemente (almeno l’80% delle masse gestite) in azioni di società quotate, che hanno sede o che svolgono una parte rilevante delle proprie attività nei mercati emergenti, esclusa la Cina.
Ciò si riferisce ai paesi inclusi nell'indice di riferimento; ai paesi inclusi nella definizione di economie in via di sviluppo della Banca Mondiale; e ai paesi che, a giudizio del gestore degli investimenti, sono economie in via di sviluppo.
Il fondo può investire in società a piccola e media capitalizzazione. Non vi sono restrizioni o vincoli in termini di capitalizzazione di mercato.
Gli investimenti avverranno prevalentemente (almeno l’80% delle masse gestite) in azioni di società quotate, che hanno sede o che svolgono una parte rilevante delle proprie attività nei mercati emergenti, esclusa la Cina.
Più precisamente, si investirà nei Paesi inclusi nell’indice di riferimento, nelle economie considerate in via di sviluppo dalla Banca Mondiale e in quelle ritenute tali dal Gestore degli investimenti.
Il Fondo può investire in società a piccola e media capitalizzazione ma non sono previsti vincoli o restrizioni in termini di capitalizzazione di mercato.
Commentando il lancio, Raheel Altaf ha dichiarato: “Riteniamo che le valutazioni nei mercati emergenti restino interessanti e che le opportunità, in Paesi come Brasile, India e Corea, siano notevoli e presenti in diversi settori. Questo offre una maggiore diversificazione per gli investitori, specialmente a chi è fortemente esposto alle mega-cap tecnologiche statunitensi nelle proprie allocazioni azionarie negli USA e a livello globale”.
Il processo di investimento proprietario SmartGARP analizza le caratteristiche finanziarie delle società per individuare quelle che, pur crescendo più rapidamente del mercato, sono sottovalutate.
In questi casi i portafogli tendono a contenere azioni di società caratterizzate da valutazioni inferiori alla media di mercato, da potenziali revisioni degli utili al rialzo, da investimenti limitati da parte della comunità finanziaria e da condizioni macroeconomiche favorevoli.
Raheel Altaf ha aggiunto: "In questa fase SmartGARP considera i mercati emergenti particolarmente interessanti e, infatti, una parte rilevante delle nostre migliori partecipate quotate proprio in queste aree.” Continua: “Questo approccio si traduce in un portafoglio fortemente differenziato rispetto all’indice di riferimento e ai fondi comparabili, una caratteristica prevista per il nuovo fondo. Conclude Altaf: “Il nostro è un approccio orientato al valore rispetto al mercato e ai competitor, con una preferenza per le società a media e piccola capitalizzazione, che rappresentano aree poco efficienti del mercato, dove vi sono maggiori possibilità di generare alfa”.
L’Artemis Global Emerging Markets Equity Fund, lanciato nel maggio 2015, ha registrato una notevole sovraperformance rispetto al proprio indice di riferimento, collocandosi nel primo quartile del gruppo di confronto su orizzonti di uno, tre, cinque e dieci anni.
