Roma, 20 gennaio 2026 – Il sistema scolastico italiano versa in condizioni critiche: circa il 40% degli edifici necessita di interventi urgenti di adeguamento strutturale o di una completa ricostruzione. È quanto emerso durante l’incontro sulla “Sicurezza strutturale delle scuole” organizzato a Roma da Federcontribuenti, che ha visto l’intervento decisivo di Claudio Del Medico Fasano, presidente e fondatore del CNRE (Consorzio Nazionale per la Ricostruzione Ecologica).
Un’emergenza nazionale tra Sisma e Radon
La denuncia di Del Medico Fasano non lascia spazio a interpretazioni: la sicurezza dei nostri figli è minacciata non solo dalla fragilità strutturale, ma anche da pericoli invisibili.
“Non è più accettabile avere scuole prive di adeguate misure antisismiche e senza protezione dal radon, un gas nobile radioattivo estremamente pericoloso per la salute dei bambini”, ha sottolineato il presidente del CNRE.
L’appello lanciato è chiaro: l’Italia ha bisogno di un’edilizia scolastica che sia sicura, ecologica e resiliente. Non servono “toppe”, ma una visione d’insieme.
La critica di Federcontribuenti: “Fondi insufficienti e mancanza di dati”
Oltre allo stato degli edifici, a preoccupare è la gestione delle risorse. Nonostante lo stanziamento, risalente a 10 anni fa, di 145 milioni di euro per le verifiche di vulnerabilità, regna l’incertezza:
Non esiste un dato preciso su quanti fondi siano stati effettivamente spesi.
Manca una mappatura aggiornata degli edifici realmente messi in sicurezza.
Federcontribuenti ha definito tali cifre “una inezia” rispetto al reale fabbisogno nazionale, ribadendo l’urgenza di investimenti massicci per tutelare studenti e personale scolastico.
Numeri da brivido: 60.000 scuole da rivedere
Il problema non è solo sismico, ma riguarda la salubrità e la modernità degli spazi. Secondo l’analisi di Fasano:
Sono 60.000 i plessi scolastici (in gran parte asili nido e scuole materne) che richiedono ristrutturazioni totali.
È necessario un adeguamento immediato ai parametri europei utilizzando materiali non inquinanti e biosostenibili.
Conclusioni: Serve un Piano Straordinario
“La scuola è il primo presidio di sicurezza e futuro del Paese”, conclude Del Medico Fasano. Il CNRE e Federcontribuenti chiedono a gran voce un Piano Straordinario Nazionale che preveda:
Fondi certi e immediati.
Cronoprogrammi rigorosi.
Ambienti salubri e moderni a norma UE.
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